Avezzano – Chiuso ai pedoni sottopasso via Pagani: gli allarmi ignorati

Emessa ordinanza di chiusura al traffico pedonale del sottopasso via Pagani-via don Minzoni. Resta la domanda: per gli automobilisti tutto ok? Il provvedimento cautelare degli uffici comunali arriva dopo 107 giorni dal nostro articolo di denuncia

Finalmente, dal Palazzo di città, si batte un colpo. Soltanto il 19 settembre scorso è stata emessa la Ordinanza dirigenziale n. 281: a firmarla il dott. Antonio Ferretti, Dirigente del Settore 4 che ha competenze – e responsabilità – anche per “reti, strutture ed impianti pubblici di pubblica utilità urbanistica”.

Con tale provvedimento – avente ad oggetto “Chiusura al traffico pedonale del sottopasso via Pagani nel tratto compreso tra l’incrocio via M. D. Valeri alla scalinata di via Monte d’Oro” – il dirigente ordina finalmente la chiusura dell’importante percorso: almeno questo! E lo fa con queste motivazioni: “sono intervenute delle segnalazioni al Comune di Avezzano in data odierna, in merito ad una situazione di potenziale pericolo per la circolazione stradale sul sottopasso via Don Minzoni ove sono evidenti dei distacchi di intonaco […]. E quindi, considerato che “nelle more di una ispezione più approfondita del solaio del sottopasso e prudenzialmente si rende necessario chiudere al transito pedonale onde eliminare il pericolo per la pubblica incolumità”.

Secondo quanto scritto dal dirigente Ferretti le segnalazioni al Comune della “situazione di potenziale pericolo” sarebbero intervenute soltanto il giorno stesso di emissione dell’ordinanza di chiusura e cioè il 19 settembre scorso. Eppure le condizioni in cui versa il sottopasso sono note da molto tempo, tanto che la nostra redazione – dopo ripetute segnalazioni dei cittadini – aveva effettuato un sopralluogo e pubblicato questo articolo, corredato da foto più che eloquenti, già il 4 giugno scorso, cioè 107 giorni prima dell’ordinanza di chiusura:

Queste, in ogni caso, le due gallerie fotografiche – da noi pubblicate già il 4 giugno scorso – in cui versa l’intero sottopasso: ferri delle armature sempre più scoperti, fori che lasciano intravedere grosse cavità, calcestruzzo sgretolato per la mancanza di manutenzione. Sono tutti sintomi d’incuria e scarsa manutenzione che fanno sorgere domande sulle condizioni di tenuta della struttura dei ponti.

Il nostro articolo – il 4 giugno scorso – così concludeva:

“Le immagini fotografiche sono eloquenti. Speriamo che siano sufficienti per sollecitare interventi di controllo delle varie amministrazioni – comunale e delle ferrovie, ad esempio – alle quali è affidata la sicurezza di chi percorre giornalmente un’infrastruttura così importante per la città. Quantomeno ci aspettiamo che le autorità preposte – vigili urbani, uffici comunali o forze dell’ordine – segnalino tale situazione a chi di dovere, per le eventuali verifiche.”

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