Avezzano “cardioprodetta” – Giovanni Sestini dona un defibrillatore alla città

La città di Avezzano, ancora una volta, deve ringraziare Giovanni Sestini e la sua famiglia per una partecipazione concreta e attiva nei suoi confronti.
A lui si devono le tre panchine posizionate al largo Mario Pomilio: la rossa, come simbolo per ricordare le donne vittime di violenza, la bianca per ricordare tutte le vittime sul lavoro e la verde ricorda la vittoria calcistica dell’Italia campione d’Europa, componendo così il tricolore. Ancor di più. Anche a lui si deve il grande importante progetto del realizzo di un parco inclusivo, messo in un cassetto dalla amministrazione De Angelis per mancanza di fondi. Progetto che avrebbe portato Avezzano a essere la prima città del meridione ad averne l’istallazione. Parco inclusivo: No, parco T-Rex: Sì.

Torniamo al dunque. Giovanni Sestini ha dato dimostrazione del grande amore che lo lega alla sua città, non solo con le parole ma con i fatti, donando un defibrillatore collocato, anch’esso, a Largo Pomilio.
Sostegno e collaborazione dell’ Amministrazione Comunale.

All’ inaugurazione della colonnina presenti il vice sindaco Domenico Di Berardino, l’assessore Maria Teresa Colizza, don Antonio Allegritti, Federico Piccone Presidente del Rotary Club, di cui Giovanni Sestini è socio, e il prefetto del Rotary club di Avezzano, Patrizia Marziale.

Nelle parole del vice sindaco Di Berardino la sicurezza per il cittadino “La città è già di per sé cardio protetta. Già anni fa nel primo mandato dell’amministrazione Di Pangrazio si scelse di distribuire in vari luoghi importanti della città una serie di defibrillatori, circa 30, indispensabili per salvare le vite umane. Oggi si evidenzia un aspetto importante, l’attività congiunta tra l’amministrazione pubblica e l’espressione privata. Ringraziamo la famiglia Sestini che ha avuto questa grande sensibilità creando così la base per poter attivare questo principio: quello di collaborazione tra le istituzioni e tra i privati“.
Prima della benedizione Don Allegretti ha voluto dare un messaggio prezioso ai presenti: “Il cuore è sede di tanti bei discorsi, è la sede delle decisioni, è la sede dell’integralità della è persona, il cuore è così importante che noi cristiani festeggiamo una festa, quella del Sacro Cuore. Quindi l’invito che vi rivolgo è di avere un cuore che funzioni, sia dal punto di vista cardiaco e in situazioni estreme quando c’è bisogno di questo attrezzo e sia nella quotidianità. Nel mondo di oggi essere persone che hanno un cuore, essere persone di cuore rappresenta una bella sfida. Di cuore vi dico, siate e siamo persone di cuore, forse riconosceranno che siamo cristiani perché abbiamo ancora un cuore. Grazie a chi ha avuto il cuore.”
Sempre restio a parlare Giovanni Sestini, com’è consono a chi non ha bisogno di dire quando i fatti raccontano per lui. Gli ha dato supporto l’intervento del Presidente del Rotary Federico PicconeTi ringraziamo come cittadini e ti ringraziamo come rotariani. Avere un esempio così alto, quello di Giovanni Sestini e della sua famiglia, lo auguro a tutte le città.
Secondo i dati della Fondazione Veronesi, sono oltre 60.000 le persone in Italia che vengono colpite da arresto cardiaco ogni anno. Si calcola che l’80% degli arresti cardiaci avvenga lontano da luoghi di cura e ospedali, il che rende più difficile intervenire con tempestività e salvare una vita. Prevenire un arresto cardiaco è possibile con un defibrillatore sempre pronto all’uso. La possibilità di salvare una vita con un defibrillatore è estesa a tutti, in assenza di soccorritori professionisti.
E’ stata eseguita una dimostrazione per l’uso del defibrillatore dai componenti la Croce Verde di Avezzano: il presidente Fabio Gallese e l’istruttore Angelo Matteucci.
Importante è attivare corsi per i cittadini con istruttori abilitati, perché come detto dal presidente Gallese ”Inutile riempire la città con 30 defibrillatori con meno di 100 persone in grado di usarli. Se vogliamo avere davvero una città cardio protetta dobbiamo aumentare il numero dei cittadini, ma soprattutto dei giovani, dei ragazzi abilitati all’uso”.
La Croce verde è a disposizione delle associazioni, delle scuole, delle amministrazioni, delle aziende per avviare il corso di preparazione. Al termine dell’incontro la dottoressa Maria Teresa Colizza ha preso l’impegno di distribuire una mappa della città dove sono istallati i defibrillatori. Sarebbe opportuno avviare corsi destinati ai cittadini, per poter adoperare gli apparecchi salva vita in caso di emergenza.
Il defibrillatore è come un cuore, non importa solo averlo ma bisogna saperlo utilizzare.” Così sottolinea Angelo Matteucci. Verità inconfutabile.

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