Avezzano – Bancarotta da 4,5 milioni di euro: 18 anni per la sentenza

Termina dopo circa 18 anni dai fatti il processo nei confronti di 20 persone, provenienti da varie regioni del centro Italia, accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e bancarotta fraudolenta.

Dopo una lunghissima camera di consiglio, il Tribunale di Avezzano in composizione collegiale (presidente Zaira Secchi), ha condannato il 21 febbraio scorso Claudio Fioretti alla pena di 4 anni e 9 mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali per bancarotta fraudolenta. prescrizione invece per Claudio Marotta e Daniela Tozzi e assoluzione per tutti gli altri imputati, tra questi anche l’avezzanese Francesco Gentile. Nutrito il collegio difensivo degli imputati assistiti dagli avvocati Vincenzo Retico, Sandro Gallese, Roberto Verdecchia, Guido Ponziani e Fernando Romolo Longo.

L’inchiesta, denominata Articolo V, era iniziata nel 2002, condotta dal locale comando della guardia di finanza, coordinati dal Pm Maurizio Maria Cerrato. Secondo gli inquirenti gli imputati, avvalendosi delle strutture organizzative della società marsicana Idea Carsoli 2, avrebbero consumato una serie di truffe in danno dei fornitori della medesima società, procurando un danno di circa 4.400.000 euro sia alle stesse società, che all’erario per tasse non pagate.

Nel 2004 il Gip Maria Proia aveva applicato nei confronti degli indagati svariate misure cautelati per i reati di truffa, associazione a delinquere e ricettazione. La sentenza del tribunale di Avezzano ha definitivamente posto fine a un procedimento penale trascinatosi per quasi 20 anni.


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