Avezzano, apre il Museo dell’intrattenimento elettronico – L’intervista a Fabio Rubeo

Unboxing del primo cabinato della storia dei videogiochi

Mancano ormai pochi giorni all’inaugurazione del Museo dell’Intrattenimento Elettronico di Avezzano, la piu’ grande esposizione in Europa di cabinati, flipper, computer e console di ogni genere.

L’apertura al pubblico delle sale espositive presso la sede in via Pertini 105 ad Avezzano, si terrà il 26 e 27 giugno prossimo.

Un week end ricco di eventi ed incontri interrattivi, organizzato dall’associazione culturale Elettroludica e patrocinato dal Comune di Avezzano, durante il quale grandi e piccoli appassionati, ma anche semplici curiosi, potranno provare gratuitamente le aree giochi e visitare le aree espostitive e museali della struttura. Previsti anche spettacoli musicali, che verranno comunque eseguiti nel massimo rispetto delle normative anticovid.

qui la locandina/programma dell’evento

Un originale centro museale che, partendo dal passato recente – anzi, recentissimo – è un vero e proprio ponte che unisce generazioni diverse, nato dall’idea solo apparentemente visionaria di un gruppo di amici appassionati di computer, elettronica e video giochi.

Una passione – ricorda Fabio Rubeo, uno dei promotori, insieme ad Alessandro Di Berardino, presidente dell’associazione ed Erik Pede, direttore del museo, dell’idea originaria – diventata un importante laboratorio sociale nel quale si ritroveranno generazioni diverse unite dall’amore per il gioco e la tecnologia. GUARDA LA VIDEO INTERVISTA di Luisa Novorio:


Il museo é la realizzazione pratica di un’idea nata tanti anni fa da un gruppo di amici appassionati di video giochi e tecnologie – afferma Fabio Rubeo – con lo scopo di far conoscere alle nuove generazioni la cultura delle sale gioco di una volta. L’obiettivo che ci poniamo é quello di riunire i ragazzi di oggi con le generazioni precedenti attraverso il gioco che, in questo caso, é anche sinonimo di aggregazione sociale. Per quelli della mia generazione é anche un modo per rimanere un pò bambini: in fondo, tutti noi nasciamo con esperienze sociali maturate all’interno della sale da gioco, e cerchiamo quindi di non perdere questa idea nostra di divertirci che ci caratterizzava in adolescenza. E’ poi questo anche un modo di tramandare e far vedere ai figli come si divertivano i loro padri ai loro tempi. Sono sicuro che Avezzano e la Marsica apprezzeranno questo nostro sforzo che dura ormai da cinque anni e, quindi, siamo pronti per ricevere i molti che ci verranno a trovare durante il week end dell’inaugrazione e nei giorni che seguiranno all’apertura“.

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