Avezzano, Aia dei Musei – Prorogato affidamento associazione AntiquaE'

La gestione della struttura comunale "Aia dei Musei" è stata prorogata all'associazione AntiguaE' fino al 31 dicembre 2019. L'ultimo affidamento era scaduto il 9 settembre scorso

Avezzano – Con Determina dirigenziale del Settore 5 – Gestione attività culturali ed eventi culturali, è stato disposto un nuovo affidamento temporaneo dell’Aia dei Musei. La proroga è stata decisa con lo scopo di garantire la continuità di gestione, in attesa dell’espletamento delle procedure necessarie per individuare il nuovo soggetto affidatario del polo museale avezzanese.

Nella Determina del Comune di Avezzano è previsto un corrispettivo onnicomprensivo di mille euro mensili a favore dell’associazione AntiquaE’, per un totale di 3.700 euro nel periodo che va dal 10 settembre al 31 dicembre 2019.

La gestione dell’Aia dei Musei era già stata temporaneamente affidata all’associazione Antiqua nel periodo febbraio 2012-gennaio 2014, ma poi era tornata direttamente al Comune. A seguito del pensionamento dei due dipendenti del Servizio Cultura, però, il Comune non fu più in grado di assicurare il servizio. Così la gestione del polo museale tornò di nuovo alla stessa associazione, individuata dal Comune “quale soggetto particolarmente qualificato per il raggiungimento del fine di una gestione ottimale, al fine di consentire la fruizione delle mostre allestite da parte della cittadinanza, ma anche da parte di visitatori non del posto“.

La storia dell’Aia di Musei

Situata nella periferia sud della città, l’area era originariamente destinata a mattatoio comunale. Dopo un lungo periodo di abbandono, l’ex mattatoio fu in parte ristrutturato: nel maggio del 2012, in alcuni dei locali veniva inaugurata, come polo artistico culturale della città, l’Aia dei Musei. Il polo museale è composto da due palazzine principali (che ospitano il Lapidario e il Museo sul Prosciugamento del Lago Fucino) e da una palazzina dedicata alle mostre di arte contemporanea e agli eventi esterni.

Nel Lapidarium sono esposti antiche epigrafi rinvenute nel corso dei secoli e precedentemente custodite in polverosi depositi chiusi al pubblico. Reperti lapidei che ci raccontano il passato della Marsica: epigrafi riferite a personaggi della storia – dal dittatore Silla al capo della Lega Italica Poppedio Silone – insieme ad altri reperti provenienti dalle aree archeologiche di Alba Fucens, Marruvium, Lucus Angitiae e Ortona dei Marsi.

Nel Museo del Prosciugamento del Fucino è illustrata la grande opera idraulica che ha portato alla scomparsa del lago. Il Fucino e la sua storia sono ricostruiti in un percorso variegato e multiforme, in cui le citazioni di storici greci e latini si intrecciano con le immagini di ciò che era il lago. Nel percorso museale l’opera di prosciugamento viene illustrata in tutte le sue sfaccettature dedicando ampio spazio a quanto essa abbia contribuito alla definitiva trasformazione ambientale ed economica del territorio marsicano, con generazioni di uomini che da pescatori divennero improvvisamente contadini.

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