Autostrade – «La galleria del Gran Sasso non è a norma ». Esposto a 8 Procure e 45 enti

Dopo l’allarme del Ministero sulle 200 gallerie a rischio, preoccupazione anche in Abruzzo per la mancata messa a norma della galleria autostradale del Gran Sasso. A far scoppiare il caso è un esposto presentato il 7 novembre scorso dal Forum H2O e dalla testata marsicana Il Martello del Fucino.

Altro che battaglia contro gli aumenti dei pedaggi autostradali. L’espostoche è stato inviato a 8 Procure della Repubblica, 3 Prefetture e ad altri 42 Enti interessatiha per oggetto:

D.Lgs. 264/2006 – sicurezza gallerie autostradali – gallerie autostrade A24 e A25 (compreso il tunnel del Gran Sasso d’Italia) – mancato adeguamento agli standard comunitari / Comunicazioni

Nell’esplosivo documento si connette la questione ambientale – in particolare dell’acquifero del Gran Sasso che alimenta gli acquedotti dell’Aquila e Teramo – con la questione del mancato adeguamento delle gallerie alla normativa comunitaria sulla sicurezza stradale.

Il clamoroso risultato dell’accesso agli atti

La presentazione dell’esposto è il clamoroso risultato di un difficoltoso accesso agli atti iniziato a luglio presso la Commissione Gallerie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, accesso che alla fine ha permesso di raccogliere tutta la documentazione sul Traforo del Gran Sasso dal 2006 all’ottobre 2019. Si tratterebbe di decine e decine di documenti che attesterebbero, oltre che un contesto di estrema vulnerabilità ambientale, anche una situazione gravissima in tema di rispetto delle normative europee sulla sicurezza autostradale.

La documentazione visionata, in particolare, è relativa al procedimento obbligatorio di adeguamento alle norme comunitarie che, secondo il Decreto 264/2006, doveva essere concluso entro il 30 aprile 2019. Termine scaduto inutilmente. Alla fine, per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, il Parlamento ha deciso il commissariamento stanziando 120 milioni di euro.

L’Allarme del Forum H2O

Il mancato adeguamento al Decreto 264 riguarda sia le questioni di sicurezza della viabilità che quella dell’ambiente“, puntualizza all’Agenzia Ansa l’ecologista Augusto De Sanctis del Forum H2O. Il decreto infatti raccomandava di “garantire un livello minimo sufficiente di sicurezza agli utenti della strada nelle gallerie della rete stradale transeuropea mediante la progettazione e l’adozione di misure di prevenzione atte alla riduzione di situazioni critiche che possano mettere in pericolo la vita umana, l’ambiente e gli impianti della galleria“.

Spiega De Sanctis: “dai documenti sono emersi a nostro avviso elementi assai preoccupanti che rivelano come intanto la Galleria Gran Sasso non sia stata adeguata entro le scadenze di legge, e anche una scarsa attività in oltre un decennio, tra cui la mancanza di controlli e ispezioni, da parte degli organi pubblici“.

Quella del Gran Sasso, con i suoi 10,5 km, è tra le più lunghe gallerie autostradali italiane. Malgrado le rassicurazioni sulla sicurezza avanzate dal gestore Strada dei Parchi, a quanto pare, non è stata messa a norma.

Perché? Come si è giunti a questa situazione?

Per rispondere a queste domande oggi sabato 11 gennaio alle ore 11 presso il bar Mary in Piazza della Rinascita a Pescara il Forum H2O e Il Martello del Fucino terranno una conferenza stampa in cui verrà illustrato nei dettagli il corposo esposto sulla situazione delle gallerie dell’A24 e A25. Esposto inviato il 7 novembre scorso a 8 Procure e altri 45 enti.

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