Arresti per appalti Asl Pescara – Le prime reazioni politiche: Marsilio nel mirino

Arrivano le prime prese di posizione della politica regionale dopo la retata di questa mattina. Tra gli arrestati Sabatino Trotta, Dirigente del dipartimento Salute Mentale della Asl di Pescara, nonché primario presso la stessa Asl ed ex candidato a consigliere regionale per Fratelli d’Italia. I dettagli sull’operazione in questo articolo qui:

L’accusa per Sabatino Trotta è quella di aver turbato una gara d’appalto della Asl di oltre 11 milioni di euro per l’affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere. Ma gli inquirenti accusano Trotta di averlo fatto non solo per vantaggi ecomomici e regalie varie, ma anche in previsione di appoggi elettorali.

Pettinari (M5S): “Regione avvii indagine interna”

Cosi’ ìn una nota il vicepresidente del Consiglio regionale abruzzese ed esponente del M5S, Domenico Pettinari:

Questo sistema deve finire. Oggi si segna un passo avanti verso la legalità che, soprattutto in ambito sanitario, dovrebbe essere un pilastro imprescindibile.

Chi specula sulla sanità, e quindi sulla salute dei cittadini, deve essere sottoposto a pene severissime. Ringrazio di cuore il procuratore della Repubblica di Pescara, la Dottoressa Anna Rita Mantini, e tutti i magistrati della Procura della Repubblica di Pescara, come anche gli investigatori della Polizia Giudiziaria, che ancora una volta lavorano con abnegazione per fare luce e tracciare la strada della giustizia per il bene della collettività. Quello che sta accadendo nella Asl di Pescara è un fatto gravissimo sul quale il Consiglio regionale deve essere informato immediatamente, per questo presenterò un’interpellanza urgente all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e il presidente Marco Marsilio perché, parallelamente alle indagini della giustizia, devono avanzare quelle interne su cui la Regione Abruzzo non può esitare neanche un secondo. Ricordiamo che la Regione Abruzzo ha il potere di vigilanza e controllo sulle aziende sanitarie locali. Noi continueremo, come abbiamo sempre fatto, a monitorare ogni spesa pubblica e in particolare quelle relative alla sanità regionale a salvaguardia della salute e del diritto alle cure dei cittadini abruzzesi

Sen. Di Girolamo: “Esponenti FdI non si smentiscono mai”

Così in una nota la senatrice M5s Gabriella Di Girolamo (M5s):

L’arresto del primario della Asl di Pescara Sabatino Trotta nella vicenda dell’ormai noto appalto pilotato è l’ennesima riprova di quale sia il materiale umano sul quale punta Fratelli d’Italia. Il soggetto in questione è stato il primo dei non eletti alle ultime regionali del partito a supporto del presidente Marsilio, che del resto non si smentisce mai. Purtroppo poi a farne le spese sono gli abruzzesi, che non meritano di vedere la sanità regionale in mano a certi impresentabili figuri. Ci sono evidenze che Trotta si sia avvicinato alle pratiche irregolari della cooperativa di Lanciano coinvolta nell’inchiesta proprio per fini elettorali, aspetto che rende la vicenda ancora più insopportabile. Ora è basilare avviare delle indagini interne alla Asl, perché potrebbe non essere un caso isolato“.

PD Abruzzo: “Inquietudine e condanna, ASL si costituisca parte civile

La dichiarazione dei segretari regionale e provinciale del Partito Democratico:

Destano inquietudine le notizie degli arresti di Pescara a seguito di indagini su una gara indetta dalla Asl. La Regione Abruzzo dovrebbe aprire una fase di profonda riflessione sulla gestione della ASL pescarese, chiamata ad un profondo rinnovamento, specie in una fase così delicata per il nostro sistema sanitario. La Asl dovrebbe innanzitutto costituirsi parte civile, a tutela della propria immagine, dell’impegno di medici e sanitari in prima linea nell’emergenza pandemica, della dignità degli utenti, specie di quelli più fragili. Inquieta soprattutto registrare il fatto che il dirigente sanitario principale indagato è stato tra i candidati al Consiglio regionale nella lista del partito del presidente della Regione. Una circostanza che fa il paio con le indagini e le misure cautelari che hanno travolto i vertici dell’amministrazione comunale di Celano. In entrambi i casi vale naturalmente il principio della presunzione di innocenza, ma il malcostume che emerge dagli atti è già da adesso, ancora una volta, da condannare con fermezza, anche perché nel caso di Pescara riguarda persino le restrizioni anti – Covid, che poveri, normali abruzzesi e italiani hanno sofferto e soffrono ancora molto per rispettare”.

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