Arresti Celano – Intervista all’avv. Roberto Verdecchia

A turno, i 25 indagati di “Acqua fresca sfilano davanti al Gip Maria Proia. Ieri, si sono tenuti gli interrogatori di garanzia degli indagati Valter Specchio, Roberto Tonelli e Livio Paris.

Continua a far discutere l’operazione dei carabinieri che la settimana scorsa ha decapitato l’amministrazione comunale di Celano. E continuano a far discutere i contenuti dell’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip.

Finora non sono mancati i colpi di scena: molti indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ma si preannunciano molti ricorsi al Tribunale del Riesame da parte degli avvocati difensori.

Ieri davanti al Gip Maria Proia, e alla presenza del Pm Laura Seccacini, é stato “torchiato” per quasi 5 ore il dirigente comunale Valter Specchio, accusato dei reati di falso in atto pubblico e turbativa d’asta in relazione ad alcune gare di appalto che si sarebbero svolte a Celano nel periodo compreso tra il 2012 e il 2017. Un indagato di peso, Specchio, che non è nuovo in inchieste di questo genere.

Gli ultimi interrogatori di garanzia

Nel pomeriggio si sono invece tenuti gli interrogatori del professionista avezzanese Roberto Tonelli, difeso dall’avvocato Franco Colucci, e dell’ingegner Livio Paris, difeso dall’avvocato Roberto Verdecchia.

Nei confronti di Paris il Gip aveva emesso  la misura degli arresti domiciliari: é accusato di turbativa d’asta, falso e turbata libertà degli incanti per quanto riguarda la progettazione della scuola media Beato Tommaso da Celano.

Secondo l’accusa, particolarmente significative sarebbero state alcune intercettazioni ambientali tra Paris, Specchio e l’ex senatore Piccone.

In una di esse, si evince che Paris faceva notare a Specchio la sua preoccupazione per il fatto che gli inquirenti potessero risalire a lui, come reale autore del progetto in questione tramite la tracciabilità del software di progettazione utilizzato per realizzare i vari elaborati del progetto. Questi alcuni passaggi dell’intercettazione:

come giustifico l’assistenza al Rup? … Che documenti ti devo dare per giustificare l’assistenza al Rup?… andavano cercando le matricole dei software e lo sa pure lui (Piccone)L’altro problema é: io sono stato nominato dopo che il progetto… la paura mia é se ci sta una tracciabilità … sicuramente ci stanno le intercettazioni e tutto … cioé io risulto nominato dopo che questo progetto… che ti devo dare?

In un’altra intercettazione Paris avrebbe invece manifestato a Piccone l’intenzione di tenere sotto controllo l’indagine, approfittando del fatto che il suo studio di progettazione si trovava di fronte alla Procura della Repubblica di Avezzano. Lo stesso Paris, nella segreteria di Piccone, secondo quanto riportato dagli inquirenti nell’ordinanza cautelare, avrebbe anche ammesso di essersi fatto prestare il cellulare da terze persone per telefonare ai tecnici comunali, con lo scopo di eludere le indagini:

io devo fare delle telefonate… mi devo prendere il cellulare di tanta gente … per tanti motivi Filì… perché mai si può sapere … hai capito? Devo trovare altre persone oltretutto chiamare… ‘venga ai fabbricati’ “

Livio Paris: video-intervista al difensore, avv. Roberto Verdecchia:

Secondo la difesa, la posizione di Paris sarebbe stata ampiamente chiarita durante il primo interrogatorio di garanzia: le intercettazioni in questione non avrebbero trovato riscontri documentali.

L’avvocato avezzanese – ormai esperto di inchieste di questo genere – ci ha tenuto però a precisare che quella di Celano è un’indagine di “alto spessore investigativo“. Secondo Verdecchia, rispetto alle precedenti inchieste di Tagliacozzo e Capistrello, nel caso di Celano ci sarebbe stata un’evoluzione del modus operandi degli inquirenti, un lavoro certosino fatto questa volta con maggiori riscontri documentali. Solleticato sul punto, Verdecchia non esclude che il team investigativo in questa occasione sia stato allargato con l’inclusione di professionisti più esperti del Codice degli appalti.

Insomma questa volta ci troveremmo di fronte a una indagine complessa che, secondo voci tuttora non confermate ufficialmente ma a cui diversi addetti ai lavori alludono spesso, potrebbe riguardare altre vicende del Comune di Celano e, addirittura, allargarsi ad altri comuni marsicani.

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