Allarme in Abruzzo: “ci aspettiamo fino a 3mila casi”. I dati aggiornati

A dichiararlo è il direttore della Uoc Malattie Infettive di Pescara Giustino Parruti. I dati del contagio al 25 marzo: + 124 in 24ore, l'incremento più alto in un solo giorno. Primo morto nella Marsica: si tratta di una 81enne di Collarmele, Angelo Borrelli ha la febbre: in attesa dei risultati del tampone.

Pescara – Direttore malattie infettive: “aspettiamoci 2mila-3mila casi in Abruzzo”

A parlare è il direttore della Uoc Malattie Infettive di Pescara Giustino Parruti. Queste alcune delle sue dichiarazioni rilasciate a Sos Coronavirus, la rubrica lanciata ufficialmente oggi dalla Regione Abruzzo:

Ci vorranno almeno 4 o 6 settimane ancora. Dobbiamo essere preparati ad avere tra i 2mila e 3mila casi in Abruzzo. Questa e’ la cosa più probabile, sperando che l’isolamento sociale ci consenta di ridurre al minimo il diffondersi del virus. Siamo adesso in una fase pandemica.

Potrebbe instaurarsi una fase endemo-epidemica, cioè una volta risolti molti dei focolai potremmo trovarci a fronteggiare piccole o grandi risorgenze del virus e ci vorrà una grande organizzazione. Sarà importante l’efficientamento e il mantenimento delle unità operative integrate, chiamiamole così, di Malattie Infettive. Li sarà decisivo spegnere ogni piccolo focolaio riemergente. Tutto questo potrà portare un tempo definibile. Certo è che la prima fase, quella che stiamo affrontando, prevede fase di ulteriore espansione. Fino a fine aprile non avremo sostanziali sospensioni della nostra attività“.

ABRUZZO: 813 i positivi, + 124 in 24ore

Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020

Sono 813 i contagiati registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Nelle ultime 24ore sono 124 i nuovi casi, l’incremento più alto fino ad oggi

Gli 813 casi totali sono così distribuiti: 60 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 146 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 412 alla Asl di Pescara e 195 alla Asl di Teramo. Mentre dei 124 nuovi casi positivi registrati oggi, 13 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 13 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 43 alla Asl di Pescara e 55 alla Asl di Teramo.

Nel dettaglio: 248 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 59 in terapia intensiva, 431 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 16 i pazienti clinicamente guariti (sintomatici diventati asintomatici), 7 i guariti.

Nel totale dei casi positivi sono compresi anche 52 pazienti deceduti. I nuovi decessi sono 6: un 73enne di Atessa, un 69enne di Ortona, un 79enne di Castiglione Messer Raimondo, una 81enne di Collarmele, un 79enne e un 85enne di Montesilvano (l’Istituto Superiore di sanità dovrà accertare se attribuire le morti al Coronavirus, in quanto già affetti da patologie pregresse).

Complessivamente sono  4.982 i test, di cui 2.741 negativi. [i dati sono forniti dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione Abruzzo ]

Dipartimento protezione civile: “Borrelli ha la febbre

Questa mattina il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha accusato sintomi febbrili e, a scopo precauzionale, ha lasciato la sede del Dipartimento.

A causa di questa lieve indisposizione a partire da oggi, fino a data da destinarsi, la quotidiana conferenza stampa sull’emergenza Coronavirus delle ore 18 è sospesa. Il Dipartimento della Protezione Civile, continuerà a garantire la massima operatività e, anche per il tramite dell’Ufficio Stampa, a diffondere le informazioni disponibili sull’emergenza in atto.

ITALIA – I dati al 25 marzo

Ad oggi il totale dei casi positivi è di 74.386. Per il quarto giorno consecutivo si conferma una diminuzione del trend dei nuovi contagi (+ 3.491 nelle ultime 24 ore; ieri erano + 3.612) e di quello del numero dei morti (+ 683 nelle ultime 24ore, ieri erano stati + 743). Aumenta il numero dei guariti, in totale 9.362, nelle ultime 24ore + 1.036.

Morti oggi altre 7 medici

Secondo la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, sale così a 33 il numero complessivo dei medici deceduti a seguito di contagio da Coronavirus. La metà di essi sarebbero medici di famiglia.

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