Abruzzo: 450 positivi. Fazii: il contagio è sfortuna. Pescara: 3 casi in procura, nuovi posti in ospedale

In Abruzzo salgono a 450 i contagiati, 65 in più nelle ultime 24ore. Tre casi positivi registrati nell’organico della Procura di Pescara.

Nella Procura di Pescara, dove sono comunque garantiti una serie di presìdi con turnazione del personale, è in corso la sanificazione dei locali. Sono tre i casi di positività: due collaboratori di un magistrato e un esponente della polizia giudiziaria.

Intanto dall’ospedale di Pescara fanno sapere di essere di nuovo in grado di ricoverare i pazienti affetti da Covid-19, grazie a una decina di casi trasferiti a Chieti e ad altri pazienti in condizioni migliorate che sono stati dimessi. Il presidio sanitario pescarese, quindi, ha nuovamente posti letto disponibili e altri dovrebbero arrivare destinando ai contagiati dal coronavirus anche l’ex Medicina Est: l’obiettivo è di arrivare a 150-170 posti letto.

Fazii: “contagio è sfortuna”

Per Paolo Fazii, direttore dell’Unità operativa complessa di Microbiologia e virologia clinica a valenza regionale della Asl di Pescara, “Castiglione Messer Raimondo è la nostra Vò. Non c’è una ragione specifica per quel contagio: direi solo la sfortuna“.
Per Fazii questa è la situazione in Abruzzo: “Stiamo assistendo al picco degli infettati nel week end del 6/7/8 marzo scorso. E dato che in quel periodo non c’erano le giuste prescrizioni di oggi, e tenendo conto che il tempo di incubazione è di 4/8 giorni con punte di 10, noi siamo ancora nell’onda di quei giorni, dei primi infettati e di quelli che questi hanno infettato direttamente“.

ABRUZZO – 450 casi positivi, + 65 nelle ultime 24ore

Aggiornamento 20 marzo 2020

Dall’inizio dell’emergenza sono stati registrati 450 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratori di riferimento regionali. Nelle ultime 24ore si registra un aumento di 65 nuovi casi.

Dei 450 casi positivi, 30 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 80 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 259 alla Asl di Pescara e 81 alla Asl di Teramo.

Nel dettaglio:

190 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (20 provincia dell’Aquila, 35 provincia Chieti, 122 provincia Pescara e 13 provincia Teramo).

48 in terapia intensiva (4 provincia dell’Aquila, 10 provincia Chieti, 23 provincia Pescara e 11 provincia Teramo); altri 192 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (5 in provincia dell’Aquila, 27 provincia Chieti, 108 provincia Pescara e 52 provincia Teramo).

17 pazienti deceduti, conteggiati tra i casi positivi (2 uomini di Crecchio, un uomo e una donna di Ortona, un uomo e una donna di Pianella, una donna di Casoli, una donna di Paglieta, tre uomini di Castiglione Messer Raimondo, un uomo di Chieti, un uomo di Collecorvino, una donna di Montesilvano, un uomo di Pescara, un uomo di Città Sant’Angelo e una donna di Guglionesi, in Molise. Spetterà all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto già affetti da patologie pregresse).

8 pazienti clinicamente guariti (che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici);

2 guariti (che hanno risolto l’infezione e risultano negativi in due test consecutivi). Il totale potrebbe essere differente, in quanto alcuni dei pazienti clinicamente guariti sono ancora in isolamento domiciliare.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 2.695 test, di cui 1.606 sono risultati negativi. (Più test vengono effettuati sullo stesso paziente, nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso).

 [I dati sono stati comunicati dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione]

ITALIA – sono 37.860 i positivi

20 marzo 2020 – Aggiornamento ore 18

Al momento 37.860 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 47.021 i casi totali. Nel dettaglio:

I casi attualmente positivi sono 15.420 in Lombardia, 5.089 in Emilia-Romagna, 3.677 in Veneto, 3.244 in Piemonte, 1.844 nelle Marche, 1.713 in Toscana, 1.001 in Liguria, 912 nel Lazio, 702 in Campania, 555 in Friuli Venezia Giulia, 600 nella Provincia autonoma di Trento, 530 nella Provincia autonoma di Bolzano, 551 in Puglia, 379 in Sicilia, 422 in Abruzzo, 384 in Umbria, 257 in Valle d’Aosta, 288 in Sardegna, 201 in Calabria, 39 in Molise e 52 in Basilicata.

Sono 5.129 le persone guarite. I deceduti sono 4.032, (numero in attesa di conferma dell’Istituto Superiore di Sanità che dovrà stabilire la causa effettiva del decesso). [ I dati sono forniti dal Dipartimento nazionale della Protezione civile]

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