Abruzzo: « Croce Rossa – Letta o Croce »

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo di Andrea Cinquegrani , animatore dello storico quindicinale la Voce della Campania, di cui abbiamo sempre apprezzato il lavoro e le memorabili inchieste giornalistiche. [ per sapere di più su Cinquegrani e questa storica testata, CLICCA QUI ]

CROCE ROSSA – LETTA O CROCE

di Andrea Cinquegrani

Croce Rossa che ti aiuta? Che soccorre chi ha davvero bisogno nei nostri confini e oltre? Che si sacrifica per te? Il sogno di un passato, una chimera perduta, stando alla montante valanga di denunce, esposti e tutto quanto fa documentata incazzatura circa sprechi, malaffare, clientelismi e nepotismi sui quali dovranno pronunciarsi – c’e’ da augurarsi in tempi non biblici – parecchie procure (o tribunali amministrativi) di casa nostra. In mezza Italia, perche’ da nord a sud arrivano i j’accuse. Sempre piu’ numerosi, come del resto ha documentato la Voce nell’inchiesta di febbraio, dedicata al “caso Abruzzo” ma anche alle spese allegre della CRI nazionale sotto i riflettori degli ispettori ministeriali (dicastero dell’Economia).
E dall’Abruzzo arriva subito una notizia. Il neo commissario della Croce Rossa regionale, Maria Rita Salvetti, che in pochi mesi e’ riuscita a documentare la gestione “allegra” della presidente Maria Rosaria Letta (sorella del gran ciambellano del Cavaliere, Gianni Letta, e zia del papabile per la segreteria del PD futuro, Enrico Letta), e’ ad un passo dalla rimozione. «Ha ficcato il naso troppo dentro le carte della Cri abruzzese – denunciano volontari della Croce rossa – voleva sapere troppo su appalti, assunzioni, contratti e conti economici. Per questo i bastoni fra le ruote».
Non solo Salvetti. Ma tanti altri casi di chi denuncia e si trova, incredibilmente, sul banco degli imputati.
Capita a Vincenzo Lo Zito, un maresciallo ficcanaso. Capace di mettere nero su bianco una sfilza di abusi, irregolarita’, scempi amministrativi (e, ancor piu’, finanziari) portati a segno proprio dai vertici della Croce rossa abruzzese presieduta da Lady Letta. «Finito in un vero e proprio girone infernale», come denunciano i sempre piu’ numerosi dissidenti Cri. «Gli attuali vertici dell’ente – viene sottolineato – sono preoccupati. Ne hanno chiesto la testa gia’ un paio di volte. Il neo presidente della Croce rossa Francesco Rocca vuole a tutti i costi il suo trasferimento. E lo chiede espressamente all’ispettore nazionale del corpo militare della Cri Ridolfi, in una missiva del 5 gennaio scorso».

Andrea Cinquegrani

[ l’articolo originale, che risale al 3 marzo scorso, è pubblicato a questo link: lavocedellevoci.it ]

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