A24/A25 – Tar sospende decreto revoca a Strada dei Parchi

Sospeso dal Tar del Lazio il decreto del Governo del 7 luglio con il quale è stata revocata la concessione delle tratte autostradali A25-A25 alla società Strada dei Parchi. Il tribunale amministrativo, con un provvedimento della IV sezione, ha accolto dunque la richiesta di sospensiva avanzata dal concessionario. La decisione sospende anche il passaggio di consegne dell’infrastruttura all’Anas.

Dalle 12 di oggi, dunque, il dispositivo del Tar riavvolge il nastro e tutto torna esattamente come prima: gestione nelle mani della società ‘Strada dei Parchi‘, che può cantare vittoria almeno momentaneamente. Il giudice ha disposto che la discussione del ricorso nel merito avverrà in sede collegiale il 7 settembre 2022 e sarà discussa, per l’appunto, la richiesta di sospensiva del disposto amministrativo. Dunque, due mesi di ‘pausa’ durante i quali i legali del gruppo avranno anche il tempo di rafforzare il loro impianto accusatorio nei confronti del Governo che giovedì scorso ha dato il via libera alla revoca anticipata in danno, cioè per inadempienze contrattuali, della concessione in scadenza nel 2030.

Chiediamo che il Ministro del Mims Giovannini venga in Aula per una informativa urgente sulla revoca della concessione a Strada dei Parchi – dichiara Camillo D’Alessandro, deputato di Italia Viva, a proposito della decisione del Tar del Lazio di accogliere la sospensiva di Strada dei Parchi – come avevamo previsto, inizia la lunga battaglia legale. Questo è solo il primo round, che vede il Tar già sospendere la|decisione di revoca della concessione. Una decisione, quella del CdM, giuridicamente molto debole, lacunosa. Prima o poi emergerà che alla società ritenuta responsabile del crollo del ponte di Genova non solo non è stata revocata la concessione, ma sono stati liquidati per circa 9 miliardi. Su questo aspetto mi auguro che la procura competente faccia chiarezza, anche alla luce delle diverse decisioni assunte nei confronti di Strada dei Parchi“.

“Siamo al primo atto di una pericolosa querelle giudiziaria – afferma Guerino Testa, capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’italia Abruzzo – i timori manifestati all’indomani della scelta del Governo – dicono – si stanno purtroppo concretizzando. La decisione del Tar del Lazio  dimostra che siamo di fronte al primo atto di un braccio di ferro giudiziario che potrebbe creare caos e confusione causando un grave danno agli utenti e ai cittadini delle aree dell’Abruzzo interno. Si tratta di un epocale pasticcio burocratico che rischia di non avere precedenti anche in considerazione del fatto che, addirittura, l’Anas aveva già iniziato a prendere possesso dell’infrastruttura autostradale. La scelta del Tribunale amministrativo evidenzia quanta confusione e opacità ci siano intorno a questa situazione. Dal canto nostro, torniamo a ribadire la necessità di tutelare gli investimenti per la sicurezza dell’infrastruttura, l’economicità della tratta, i servizi agli utenti e ai residenti, oltre alla certezza lavorativa per i dipendenti“. 

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