95. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – Banca Popolare della Marsica

In quei primi anni di applicazione della Riforma Agraria abbiamo visto come tutti gli indici produttivi, sociali, demografici e culturali fossero in forte crescita, tante furono le iniziative anche quelle emergenziali. La dirigenza dell’Ente lavorò molto nell’organizzazione della cooperazione agricola del Fucino e del Fuori-Fucino per trovare sbocchi alla superproduzione di patate nel mercato romano e da più parti sollecitata alla politica degli ammassi che si protrarrà negli anni successivi. E’ in questo fervente humus che l’Ente Fucino nel 1957 promuoverà la costituzione della Banca Popolare della Marsica con lo scopo di concorrere alla crescita economica del territorio della Marsica attraverso il sostegno finanziario concesso all’artigianato, alla piccola industria, all’agricoltura ed al commercio. La sede centrale fu istituita ad Avezzano, nel tempo la Banca ebbe 22 filiali distribuite in 2 regioni, Abruzzo e Lazio, fu di rilevante importanza per l’economia della Marsica, della provincia dell’Aquila e della regione Abruzzo. Il 5 settembre 1995  la Banca Popolare della Marsica entra a far parte del Gruppo Banca Agricola Mantovana, a seguito dell’acquisizione della Banca Agricola Mantovana da parte della Banca Monte dei Paschi di Siena avvenuta nel 1998, la Banca Popolare della Marsica il 20 novembre 2000 viene incorporata nella Banca Toscana, a sua volta confluita nel 2009 in Monte dei Paschi di Siena.

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