63. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – la cartiera di Avezzano

Le politiche d’industrializzazione promosse dall’Ente Fucino nel periodo 1958-1962, fecero veloci passi in avanti: i trecentomila pioppi piantati lungo le strade dell’ex alveo e nei vivai dell’Ente, fornirono una quota parte della materia prima e favorirono la nascita della cartiera, gestita dalla famiglia Torlonia attraverso la SIL (Società Idroelettrica Liri) finanziata dall’ISVEIMER (Istituto per lo Sviluppo Economico dell’Italia Meridionale) che si occupava principalmente di finanziare con tassi agevolati, la creazione di nuovi impianti industriali delle imprese del mezzogiorno d’Italia.

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La cartiera di Avezzano in seguito fu gestita da altre società, da ultimo la BURGO Group Spa che produceva carta da giornali su diverse linee. Nel 2013 dopo la crisi occupazionale che portò alla chiusura delle linee di produzione, per garantire la sopravvivenza dello stabilimento, si aprirono diversi tavoli di trattative tra le parti sociali: la società proprietaria, le rappresentanze sindacali e le istituzioni pubbliche. Nel 2017 fu raggiunto l’accordo con l’avvio di un piano di riconversione della linea 2 per la produzione di cartone, con l’obiettivo di farne un polo d’eccellenza nazionale attraverso un investimento finanziario di 20 milioni di euro. Dal 2018, dopo i lavori di riconversione delle tecnologie produttive, 140 lavoratori sono stati reimpiegati dei circa 300 originari, alla fine degli anni ’60 contava 470 addetti.

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Le foto a colori sono state scattate nel mese di aprile 2017.

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Antonino Petrucci
Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.