39. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – Il Borgo di Trasacco

A Trasacco il nuovo insediamento, al contrario degli altri borghi realizzati tutti fuori dai centri abitati, fu costruito a ridosso del paese.

PLANIMETRIA GENERALE

Il progetto redatto dall’ingegner M. Vittorini nel 1954, fu destinato a 84 famiglie che ebbero assegnate le relative abitazioni formate da due piani con servizi, stalle, concimaie, porcili e piccoli orti.

IMMAGINE SATELLITARE

Il nuovo insediamento è costituito, nella parte Sud, da 14 fabbricati simmetrici composti dall’unione di due appartamenti speculari con relativi spazi esterni e, nella parte Nord, da 12 fabbricati composti dall’unione di più appartamenti sfalsati con relativi spazi esterni, gli edifici sono arretrati e disassati rispetto al filo stradale.

Le abitazioni sono tutte della stessa tipologia, varia però lo schema aggregativo. L’alloggio tipo è una casa unifamiliare a due piani con doppio affaccio. I prospetti di tutti i fabbricati sono caratterizzati dall’alternanza tra pareti a ricorsi di mattoni a faccia vista e pareti intonacate e da un basamento in pietra. L’area di pertinenza della casa è delimitata da bassi muretti di mattoni. Il rapporto con l’abitato esistente antistante è creato attraverso lo sfalsamento delle cellule edilizie di nuova costruzione.

IL BORGO OGGI

Le foto a colori sono state scattate in data 7 aprile 2017.

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Antonino Petrucci
Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.