28. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – cartoline per gli emigranti

Con la Riforma Agraria e Fondiaria del Fucino nei primi anni ’50, mediante la riunione particellare delle terre, le quote a coltura furono ridotte da 28.853 a 9.932, semplificando così l’eccessiva polverizzazione dei terreni. Durante la gestione Torlonia succedeva, infatti, che più di qualche affittuario avesse particelle persino in quattro o in cinque comuni. Le quasi diecimila particelle però non bastarono per tutti i contadini, per questo motivo circa 300 famiglie marsicane emigrarono nella Maremma Toscana e tanti altri approdarono nelle Americhe e in Australia.Agli emigranti venivano consegnate dall’Ente Fucino queste cartoline che i nostri lavoratori rispedivano una volta arrivati a destinazione, in questo modo si monitoravano i processi e si dava assistenza per i ricongiungimenti familiari.

Inoltre veniva loro consegnato un prontuario della lingua inglese per le prime esigenze.

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Antonino Petrucci
Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.