16. LA RIFORMA AGRARIA NEL FUCINO – Il lavoro nei campi – oggi

Il lavoro a Fucino è cambiato molto negli ultimi anni, sia da un punto di vista tecnologico che sociale. Le donne erano quelle che sapevano sfoltire, seminare, raccogliere e selezionare i prodotti agricoli, adesso quel lavoro lo fanno giovani immigrati che provengono dal nord Africa, dal Pakistan, dall’India e dall’Est europeo. La forte richiesta di mano d’opera ha causato un grosso flusso di immigrati che nei nostri paesi sono spesso causa di malcontenti. Diverse sono state le iniziative delle organizzazioni sociali e sindacali per favorire l’inserimento di questi lavoratori, qualcuno ne approfitta, si torna a parlare di “caporalato”e di lavoro irregolare.

fotografie di GIOVANNI DI GENOVA

Nel corso degli anni sono state intraprese anche iniziative relative all’inclusione sociale dei migranti, alla necessità di riorganizzare il lavoro e le condizioni contrattuali, proprio perché nel Fucino l’impiego di immigrati extracomunitari è particolarmente elevato.

fotografie di GINO LOMBARDOZZI

Con l’introduzione della legge Bossi-Fini, agli inizi degli anni 2000, la situazione si é complicata perché da problematiche d’integrazione si è passati a quelle d’ordine pubblico. La legge si è rivelata sbagliata e fa sentire ancora oggi i suoi nefasti effetti, instaurando un circolo vizioso circa il rilascio di permessi di soggiorno e l’inefficacia dei decreti di espulsione, col risultato di far registrare un forte aumento di clandestini.

Raccolta delle carote

La percezione che hanno avuto le popolazioni residenti nei vari centri fucentini è risultata alterata, tanto da far sembrare la presenza di immigrati superiore alle necessità, generando un clima di disagio per tutti.

La semina

Amministrazioni fucensi, partiti, associazioni e cittadini devono fare la propria parte, in modo da rendere il Fucino inospitale per chi delinque, sia esso italiano o straniero, ma allo stesso tempo riconoscere i meriti dei lavoratori onesti.

Raccolta del grano e altri cereali

Tutto il Fucino deve essere un modello di società civile, di comunità viva, che trova nel lavoro e nel confronto delle idee motivo di crescita e progresso.

La raccolta dei pomodori

La raccolta delle patate

La raccolta dell’insalata e della verdura

Le straordinarie immagini fotografiche di Giovanni Di Genova e Gino Lombardozzi, ci restituiscono un significativo spaccato del lavoro oggi nei campi fucensi e per questo vanno ringraziati.

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Antonino Petrucci
Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.