Un’oasi di cultura

di Luisa Novorio

All’invasione dei centri commerciali con rispettive chiusure di attività nel cuore della città di Avezzano, alla mancanza di spazi idonei per i giovani, tacciati di passare il proprio tempo bighellonando tra bar e pub, ciondolando per le strade, stravaccati su gradini, ecco apparire come un oasi la Biblioteca dell’Agenzia per la Promozione Culturale -Regione Abruzzo sita in via Cavalieri di Vittorio Veneto.

Una sala che già dall’apertura accoglie i giovani che intendono studiare nella più assoluta tranquillità. Preparazioni di esami, verifiche di ammissioni poco importa la motivazione, ciò che conta è la partecipazione dei ragazzi che dimostrano così di ambire a raggiungere uno status sociale rapportandosi con l’istruzione, affrontando le difficoltà che insorgono con gli approfondimenti culturali.  Cultura, ecco la parola magica, la chiave che apre quelle porte che portano alla conoscenza, che consente il raggiungimento di obiettivi professionali.  Questo si percepisce in quel luogo. La  smentita a chi dei giovani ha un’opinione decisamente deprecabile.

Una sala lettura ma anche luogo d’ incontro per persone non più giovanissime che, in un appuntamento ormai giornaliero, usufruiscono di quel posto calmo e ordinato dove poter consultare tutti i quotidiani messi a loro disposizione. Un rito!  Mentre sei lì, a rapportarti con il tuo libro, alzi gli occhi perché, in quel silenzio, percepisci vocine come il cinguettare di uccellini. Piccoli lettori accompagnati dalle loro mamme che cercano quei libri pieni di disegni colorati e fiabe, tante fiabe che, come esponeva lo psicoanalista Bruno Bettelheim, sono fondamentali per la loro formazione, un incredibile  strumento pedagogico che sviluppa la loro immaginazione e li conduce al piacere futuro della lettura. Qualcuno asseriva che un bambino che legge sarà un adulto che pensa.

 E’ un continuo pellegrinaggio di persone che richiedono agli addetti di poter esaminare o ritirare un volume, e per ognuno la conquista di quel  bene prezioso: il libro.

Così, nello spazio del nulla, emerge  un oasi di cultura.

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