TUTTO A TOTO – Autostrada dei Parchi: ecco i piani segreti del concessionario

Altro che sospensione degli aumenti dei pedaggi autostradali per 3 mesi. La holding titolare della concessione per la gestione delle autostrade A24-A25 ha stretto Stato e cittadini in una morsa a tre ganasce per mettere le mani su cifre stratosferiche. E’ allarme.

Quello che emerge dal nuovo Piano economico finanziario messo a punto dal concessionario Strada dei Parchi – ora in attesa di approvazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – fa venire i brividi: tre torchi collegati scientificamente tra di loro che, lavorando a catena, spremono dalle casse pubbliche e dalle tasche degli utenti fino all’ultima goccia. E sui tre torchi – sotto il logo del Ministero dei trasporti –  è impresso un marchio: Gruppo Toto.

A rendere noto gli esplosivi contenuti del documento – nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina a Pescara – le associazioni Forum H2O, Nuovo senso civico onlus e Stazione ornitologica abruzzese.

[ per scaricare il pdf del documento CLICCA QUI ]

conferenza de sanctis a24

Questi i punti fondamentali del nuovo Piano economico finanziario, ora al vaglio del ministero guidato dal 5stelle Danilo Toninelli:

  • Prolungamento della concessione (in scadenza nel 2030) di altri venti anni (fino al 2050);
  • Rincari garantiti dei pedaggi del 3,34% all’anno e fino al 2040;
  • Due miliardi di euro a fondo perduto dallo Stato (a fronte dei 3,1 di spesa previsti), per i lavori di messa in sicurezza e di manutenzione straordinaria: lavori magari da appaltare, anche senza gara, ad altre società di famiglia del Gruppo Toto.

I rappresentanti delle tre associazioni, nel duro comunicato diffuso alla stampa, specificano che nel Piano di Strada dei Parchi sono individuati anche gli investimenti che secondo il concessionario sarebbero necessari:

1 miliardo e 623 milioni di euro per i viadotti, partendo da quelli “più a rischio” (testuale nel documento, ndr); 375 milioni per le pile dei viadotti; 633 milioni per le gallerie; il resto su altri interventi, come quelli per l’anti-scalinamento, già in corso. Per la manutenzione ordinaria sarebbero destinati 32,8 milioni di euro ogni anno, rispetto ai 25,8 attuali, mentre i posti di lavoro scenderebbero del 22%, da 447 a 350 unità: 97 in meno.

Per le tre associazioni sarebbe anche interessante capire, in dettaglio, “Come sarebbero affidati questi costosi lavori – E si domandano – Andranno in gara o verrebbero assegnati direttamente alle società del gruppo Toto? Se sì, in che percentuale?

Una nota polemica la riservano anche sulle modalità con cui sono riuscite ad ottenere l’esplosiva documentazione:

Il documento inedito è stato ottenuto con un accesso agli atti avviato lo scorso 11 maggio. È stato un confronto durissimo con ricorsi e diffide nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e la stessa società Strada dei Parchi che si era opposta. In realtà il Ministero è ancora inadempiente su altri atti che erano stati richiesti riguardanti la procedura seguita. Il direttore della Direzione Vigilanza delle Concessionarie Cinelli, pur piegandosi davanti alle ragioni inoppugnabili delle associazioni che gli sono state chiarite dal responsabile della trasparenza dello stesso ente, ha addirittura scritto che noi saremmo di intralcio al lavoro del Ministero! Tutto ciò scambiando l’accesso generalizzato con la nostra reiterata richiesta, visto che proprio lui li negava, sempre degli stessi n.2 documenti… [ Per scaricare la risposta di Cinelli CLICCA QUI ] Sarebbe esilarante se proprio la sua direzione non avesse ammesso di non fare controlli adeguati su quei viadotti che sono in condizioni pietose! Crediamo che il Ministro debba valutare se tale comportamento sia compatibile con le regole della pubblica amministrazione prendendo i provvedimenti del caso nei confronti di chi si oppone alla trasparenza e pensa di trattare i cittadini come sudditi con toni astiosi.

cinelli.ipg

Per le tre associazioni il Piano economico presentato da Strada dei Parchi è irricevibile, ed è invece necessario avviare:

1)una discussione pubblica trasparente dove siano forniti a sindaci, associazioni, sindacati e anche semplici cittadini tutti i documenti, visto che il M5S da anni sostiene l’importanza della partecipazione costante e consapevole dei cittadini alla vita pubblica. Siano pubblicate, ad esempio, le rendicontazioni fornite da Toto in questi anni a supporto della propria attività, in assenza di controlli adeguati sul campo da parte del Ministero;

2)una valutazione dello stato materiale dell’autostrada svolta non dai tecnici di Toto ma da quelli dello Stato, come, ad esempio, quelli del CNR o del Genio civile.

Nel loro comunicato le tre associazioni elencano anche le criticità riscontrate nella gestione delle autostrade abruzzesi da parte dell’attuale concessionario:

pilone2

Ci sono decine di viadotti degradati in maniera vergognosa per i quali è mancata la manutenzione ordinaria per anni. Addirittura nella proposta di Piano Economico Finanziario si può leggere che gli interventi sulle sottostrutture dei viadotti “sono stati calibrati in funzione anche del loro stato di ammaloramento”!

Ricordiamo che rispetto al Piano economico vigente mancano all’appello investimenti milionari, come quattro aree di servizio. Nonostante vi fosse una previsione di spesa di circa 2 milioni di euro sulle recinzioni in autostrada, pochi mesi fa sono entrate addirittura le vacche e vi sono stati diversi incidenti, anche gravi, per impatto con la fauna selvatica.

Un quadro allarmante che porta gli estensori del comunicato a queste riflessioni:

Danilo Toninelli - Ministro deile Infrastrutture e dei Trasporti
Danilo Toninelli – Ministro deile Infrastrutture e dei Trasporti

Comprendiamo che decenni di gestione vergognosa del dossier autostrade non si risolvono in pochi mesi. Vogliamo però capire quale percorso pubblico di discussione il Ministro Toninelli e la sua maggioranza vogliono costruire visto che da qui a breve si devono prendere decisioni che avranno impatto per i prossimi decenni sulla vita di milioni di persone.

Diciamo subito che sarebbe un grave errore discutere del nuovo PEF senza prima chiarire cosa è avvenuto in questi anni ad un’autostrada realizzata a suo tempo con fondi pubblici e gestita dal concessionario scelto con gara europea negli ultimi 15 anni. In due mesi si può tirare una linea dritta sullo stato dell’arte e su tutte le pesantissime criticità che sappiamo esistere, anche in merito ai contenziosi.

E infine rivolgono, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, un accorato appello:

Il Ministro venga a vedere personalmente come sono ridotte le pile, chieda se e come è stata fatta la manutenzione ordinaria. Mandi ingegneri e tecnici e faccia le verifiche che sono mancate in questi anni. Disveli tutte le carte, comprese quelle dei lavori assegnati “in casa” da Strada dei Parchi alle altre aziende del gruppo TOTO. Spieghi quali sono le progettazioni che sono state caricate nel PEF. Ad esempio, quelle della fantasiosa variante da 6,5 miliardi chi le paga?

Chiariti questi punti si potrà stabilire intanto se il Concessionario merita o meno di gestire questa infrastruttura strategica per i cittadini abruzzesi e laziali. Poi si potrà, se è il caso, trattare sui contenuti del nuovo Piano Economico Finanziario. In ogni caso speriamo che siano tutti concordi, a partire dal Governo, su un fatto: questa vicenda non si potrà certo concludere con l’assegnazione diretta delle due autostrade ai nipotini di Toto.

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