Triennale di Milano – presentato l’evento “Il tempo delle donne – la felicità adesso”

La Triennale di Milano  è un’istituzione culturale internazionale che produce convegni ed eventi di arte, design, architettura, moda, cinema, comunicazione e società. Organizza mostre dedicate all’arte contemporanea, ai designer e architetti di fama nazionale e internazionale, ai grandi stilisti che hanno cambiato il gusto e il costume, ai temi sociali.
Dal 7 al 9 settembre, in seno alla triennale, è stato presentato Il Tempo delle Donne, un evento del Corriere della Sera, nato da un’idea della 27ma Ora, in collaborazione con Io Donna, Fondazione Corriere della Sera e Valore D. Dopo le inchieste sul lavoro nel 2014, su maternità/paternità nel 2015, su sesso e amore nel 2016, sugli uomini e il cambiamento nel 2017, il Tempo delle Donne 2018 porta in scena il tema “La Felicità. Adesso”  che ha condotto la tre giorni, tra incontri e conversazioni, dibattiti e lezioni, workshop, laboratori e concerti.
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Istruzione, Cultura, Libertà e Felicità rappresentano i pilastri per la stabilità della donna sui quali ruotano gli eventi: in soli tre giorni sono stati presentati 120 appuntamenti, divisi in sei colori per sei macrotemi.
Sono stati  tre giorni di inchieste dal vivo e conversazioni con filosofi, scrittori, artisti, scienziati, pensatori sportivi e politici. Ma anche tre giorni di festa, musica, momenti di gioco e comicità, lezioni di yoga, respirazione, mindfullness per un’ora di pace in equilibrio tra corpo, mente, parola. E tanti spazi dedicati alla formazione, academy, workshop per bambini, ragazzi e adulti.
muralesDegno di nota è progetto Write Her Future di Lancôme per ActionAid allo scopo di contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico in Italia. L’istruzione e la cultura sono strumenti per la libertà di scelta delle donne di domani; l’alfabetizzazione è il primo passo per migliorare la condizione delle donne.
Il Progetto Felicità 2018 ha come protagonista l’Arte, in quanto tra i mezzi comunicativi, il più immediato ed espansivo.
Sono state selezionate a questo scopo cinque artiste, appartenenti a diverse arti figurative, che diventeranno Ambasciatrici di Felicità, facendosi portavoce del progetto a supporto di ActionAid.
Le 5 artiste sono: La Fille Bertha (Alessandra Pulixi), Sara Ciprandi, Angela Varani, Natalia Resmini, Amanda Toy.
Le opere esposte saranno vendute all’asta sulla piattaforma Charity Stars nel mese di ottobre e  il ricavato verrà dato in beneficenza a supporto del progetto Write Her Future.
immagini donne
La pittrice La Fille Bertha (Alessandra Pulixi), nella sua opera ha elaborato il tema della felicità dando risalto al concetto di autorealizzazione.
Il dipinto è “Growing strong your own flowers”. “La creatura dell’opera ha sembianze femminili che può incarnare ciascuna donna, si trova immersa nel proprio giardino, all’interno di se stessa. I fiori rappresentano ciò che può crescere sia da grandi che da piccoli contenitori, soprattutto grazie alla volontà, all’impegno, allo sforzo, alla trasformazione. I vasi hanno la valenza simbolica di contenitori, posti in equilibrio, come luoghi in cui elaborare e sviluppare il proprio potenziale, essi celano e, al contempo, offrono ciò che cresce in essi e viene contenuto e custodito”.
"la folle Bertha", dipinto di La Fille
“la folle Bertha”, dipinto di La Fille Bertha
L’artista Sara Ciprandi ha partecipato con “Wonder Woman is you”.
L’opera richiama a Virginia Wolf che attestava “ fra cento anni le donne non saranno più il sesso protetto…la balia scaricherà il carbone , la fruttivendola guiderà una macchina”.
Cento anni dopo le sue parole le donne occidentali possono fare ciò che desiderano, però di fatto siamo ancora il sesso protetto. “Ogni donna è una super donna, poiché anche il minimo successo richiede sforzi sovraumani”.
“Wonder Woman is you” di Sara Ciprandi
“Wonder Woman is you” di Sara Ciprandi
Angela Varani con “Wide Awake”. “Svegliarci per essere pronte a raccogliere le sfide e cogliere le opportunità. La donna raffigurata è indecisa tra l’essere tormentata o speranzosa alle situazioni scomoda che la spaventano, per le quali non si sente all’altezza e che deve affrontare. Il Focus dell’opera è la donna completamente sveglia consapevole. Il candore delle lenzuola rappresenta le pagine bianche del futuro che solo le donne possono scriverlo e correggerlo se necessario”.
“Wide Awake”, di Angela Varani
“Wide Awake”, di Angela Varani
Natalia Resmini con la sua opera “Atena” mette in risalto come “la donna sia tenace come un tronco di ulivo, con le radici ancorate, ma anche fragile come i rami al vento. In questo dualismo risiede la bellezza e la forza di una donna. La capacità di rigenerarsi sempre. L’autrice è affascinata tra il forte legame esistente tra la donna e il mar mediterraneo. Vede le isole come languide signorine distese al sole che si offrono al mare durante l’estate. La donna vista come fertilità e rinascita“.
"coltiva te stessa", dipinto di Natalia Resmini
“Atena”, dipinto di Natalia Resmini
Amanda Toy si presenta con “Coltiva te Stessa”, negli anni novanta ha sperimentato una tecnica di successo, che la contraddistingue, aprendo la strada al filone femminile della Tattoo Art.
Le sue tele rappresentano un prolungamento delle sue emozioni per liberare i personaggi che popolano il suo mondo fiabesco. Ha creato il dipinto nell’ottica che il pensiero positivo apporti un valore aggiunto alla vita. La frase Love yourself scritta sul libro è l’amore per se stessi, un’ incitazione a coltivare se stessi a partire dalle piccole cose”.
amanda toy
“Coltiva te Stessa” di Amanda Toy
Chiudiamo con le parole  di Barbara Stefanelli, vicedirettore vicario del Corriere della Sera:
siamo partite dal lavoro, approdate alla maternità (con la paternità), abbiamo esplorato il sesso e l’amore oltre mezzo secolo dopo i comizi di Pasolini. L’anno scorso abbiamo ragionato di Uomini. E così, dal settembre 2017, il Tempo delle Donne è diventato il tempo di persone che cercano – ciascuna e liberamente – una propria strada, fuori dai solchi tracciati profondi e stretti prima di noi. Senza mai perdere il desiderio, oltre le private soddisfazioni, di combattere per una ridefinizione dei diritti collettivi. In questa estate 2018 vogliamo interrogarci sulla felicità. In un incrocio di storie e idee lungo/largo tre giorni, ci chiederemo se la consapevolezza, l’empatia e l’ottimismo possono cambiare la realtà”.
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Katia Agata Spera
Agata Spera, alias Katia Agata Spera, nasce a Castelvecchio Subequo il 27 febbraio 1963, vive ad Avezzano (AQ). È laureata in Scienze Biologiche, è ricercatrice in biotecnologie, nel ruolo tecnico, presso l’Università degli Studi di L’Aquila. È coautrice di molteplici pubblicazioni scientifiche in ambito biotecnologico su riviste internazionali https://www.scopus.com/authid/detail.uri?authorId=6603105801 La scienza, l’arte e la letteratura sono i suoi interessi. È altresì autrice di racconti e poesie. Il suo primo romanzo è Riprenditi La Vita (Anfiteatro Editore).