TERREMOTO – Il regime che avanza visto dalle macerie di L’Aquila

Consegna case e informazione addomesticata.

L’Aquila, la libertà d’informazione, (di Alberto Puliafito)

Berlusconi, tra una menzogna e l’altra su l’Aquila (…e non solo), riscrive anche la matematica elementare

Il comunicato del comitato 3e32

Siamo contrari ai teatrini pubblicitari del Premier!
Ieri sera nell’ambito della trasmissione “Porta a porta” il Premier ha dato prova della sua scarsa attenzione ai temi del paese e della città de L’Aquila, la serata infatti è stata ben organizzata sotto il profilo mediatico, ma è mancato un elemento fondamentale, la verità.
Nel filmato il Presidente del Consiglio dice che con i lavori del progetto c.a.s.e. è in anticipo di tre giorni, ma questo è falso perchè aveva già giurato che avrebbe consegnato ieri le prime case, ma ciò non è stato, e per confondere le acque si è recato addirittura alla consegna delle case di Onna, finanziate dalla Croce Rossa, non dal governo! Inoltre Berlusconi asserisce che le case saranno per 35000 persone, e che addirittura ne verranno ospitate 30000 già dal 23 settembre, ma noi sappiamo che al massimo si arriverà a 18000 l’anno prossimo, e che le case sono quasi pronte solo per 4000 persone. Dunque solo una piccolissima percentuale degli sfollati ha all’oggi la speranza di un tetto sulla testa nella propria città, che sarà comunque all’interno di quartieri privi di servizi e viabilità, dei veri e propri ghetti che sono costati 2700 euro al metro quadro, e non 2400 compreso l’arredamento come riportato, arredamento che per inciso viene definito “di design” ma che non è altro che fornitura tipica da sottoproletariato urbano.
Quindi sull’onda dell’entusiasmo di chi può parlare a ruota libera senza contraddittorio dice che darà una casa a tutti gli aquilani, e anche questo è falso, per lo meno questa è la sensazione che una simile affermazione suscita nei telespettatori razionali.
Poi il Presidente si vanta per l’operato dei vigili del fuoco, e delle loro avanguardistiche tecnologie. Noi a L’Aquila abbiamo fidelizzato un rapporto sincero con i vigili del fuoco, che in questa triste occasione sono stati presi in giro dal governo, e conosciamo bene la faccenda. Nei giorni della primissima emergenza in realtà è stato promesso loro un aumento che non c’è stato, ed hanno rischiato la vita con mezzi ridicoli, assistendo al contempo allo sfoggio di tecnologie inutilizzate da parte della Protezione Civile.
Inevitabilmente arriva il momento di parlare della libertà di informazione, dicendo che secondo lui stampa e tv gli sarebbero avverse: ma questo è un copione classico che conosciamo bene, e non è necessario rimarcarne la grottesca falsità. Di falsità il Premier ne produce tanta, come quando dice che nel programma dell’opposizione vi è l’intenzione di creare uno stato di polizia comunista, o un regime tributario oppressivo. Purtroppo a tutte queste idiozie ci siamo abituati. Quello che emerge di nuovo però è la preoccupante demenza senile del Presidente, che elucubra spaventosamente circa il valore di cambio euro/lira e discute sulla possibilità di offrire un servizio di asilo nido per gli immigrati clandestini.
In chiusura si torna a parlare di L’Aquila, quando si parla a vanvera circa la riconversione del piano c.a.s.e. a campus universitario. Il falso qui è lampante, e sta nel fatto che il progetto è dislocato in 19 siti, tutti lontanissmi dalle sedi universitarie.
La chiosa del Presidente poi è da inorniciare, Riprendendo il discorso delle case agli aquilani, infatti afferma che ha dato già casa a tutti gli sfollati. Questo a L’Aquila, sappiamo bene che non è vero. Gli aquilani stanno pagando il prezzo di tutte queste menzogne e sono stanchi. E’ dovere della società civile aprire gli occhi.

Comitato 3e32

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