Sicurezza Autostrade – Vertice in Prefettura: chi resterà con il cerino in mano?

Prefettura dell'Aquila - 7 aprile 2009

E’ in corso all’Aquila il vertice per analizzare le “problematiche relative alla sicurezza dei viadotti” delle autostrade A24 e A25. Dalle prime anticipazioni giornalistiche sembra che dall’incontro stiano emergendo rassicurazioni in merito allo stato di sicurezza delle autostrade abruzzesi. Resta da capire che soluzione si troverà per risolvere il Pasticcio brutto che rischia di lasciare isolata l’intera regione. Il dato certo, comunque, è il forte ritardo con cui, sul tema, si stanno muovendo le Prefetture. Vediamo perché.

A convocare il vertice di oggi è stato il Prefetto del capoluogo abruzzese Giuseppe Linardi, che ha invitato i vari soggetti coinvolti – prefetti di tutte le province abruzzesi, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prefetto di Roma, Anas, Vigili del fuoco e Polizia – raccomandando loro la presenza “di qualificati rappresentanti”. Allegato alla convocazione anche il Rapporto informativo” del funzionario del Ministero dei trasporti Placido Migliorino, contenente  un quadro allarmante della sicurezza dei viadotti e in cui il funzionario accusa la concessionaria di aver fatto verifiche con sistemi vetusti e non previsti dalla legge.

L’impressione tra gli addetti ai lavori è che il vertice in corso all’Aquila ha tra gli scopi non dichiarati quello di disinnescare lo scaricabarile in corso da mesi tra i vari enti, istituzioni e soggetti coinvolti. Ma c’è anche chi, tra gli esperti del funzionamento della macchina burocratica e amministrativa, fa maliziosamente notare che con questa mossa sono soprattutto i funzionari dello Stato che tentano di evitare di rimanere con il cerino in mano, schiacciati dallo scontro tra Ministero e Concessionario. Un rischio reale, questo, soprattutto per i funzionari delle Prefetture, tenuto conto che il Rapporto informativo” di Migliorino è stato da questi inviato sì alle strutture del Ministero, ma – per “conoscenza” – anche alle 4 prefetture abruzzesi, investendole così ufficialmente del problema e delle responsabilità per eventuali incidenti futuri. E le Prefetture, a quanto pare, non ci stanno a fare da capri espiatori.

Eppure, molto prima del Rapporto informativo di Migliorino e del conseguente clamore mediatico di questi giorni sulla sicurezza dell’A24-A25, risulta che proprio le Prefetture erano state già investite degli allarmi e delle preoccupazioni sulla sicurezza autostradale. E ad oggi non ci risulta che da esse siano stati presi provvedimenti ufficiali.

Si cita ad esempio la richiesta inviata alla Prefettura dal sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi, che nel suo curriculum vanta – per inciso – anche rapporti di dipendenza con il Gruppo Toto. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova  il 25 agosto così dichiara Tedeschi:

ho inviato una richiesta ad Autostrada dei Parchi S.p.A.,  al Ministro delle Infrastrutture e al Prefetto dell’Aquila nella quale richiedo di conoscere con la massima urgenza, i dati tecnici relativi alla sicurezza sismica di tutti i ponti e gli attraversamenti realizzati per l’infrastruttura autostradale, gestiti da Autostrada dei Parchi e ricadenti sul territorio del Comune da me amministrato”.

Ed è sempre il sindaco Tedeschi,  dopo la risposta da parte di Strada dei Parchi sull’inadeguatezza sismica delle autostrade abruzzesi, a dichiarare il 5  settembre:

è un riscontro più che mai preoccupante. […] Confido in un immediato intervento delle autorità nella massima trasparenza, con programmi di interventi puntuali sulla sicurezza di tutta l’arteria autostradale abruzzese.”

Ma esistono anche altre segnalazioni allarmate, inviate da “Il Martello del Fucino” per Pec il 31 gennaio 2018 alle Prefetture di L’Aquila, Pescara e Teramo e il 1 febbraio 2018 alle Prefetture di Chieti e Roma.

– Pdf nota alle prefetture di L’Aquila, Pescara e Teramo CLICCA QUI

– Pdf nota alla Prefettura di Chieti CLICCA QUI

– Pdf nota Prefettura di Roma CLICCA QUI

Di seguito pubblichiamo – in esclusiva – il testo delle segnalazioni:


Oggetto: Autostrade A24-A25

la presente per modestamente e velocemente rappresentare alle SS.LL., in ordine all’oggetto, la seguente circostanza.

La scorsa settimana, il dottor Carlo Toto, rappresentante del soggetto giuridico attuale concessionario dell’arteria in oggetto, intervistato da un quotidiano nazionale (il pezzo in questione, inserito in uno speciale dedicato alla città di Pescara, è precisamente quello di Pietrangelo Buttafuoco e Antonello Caporale, “Sogno il tunnel Roma-Pescara: 6 miliardi e pago tutto io” in «Il Fatto Quotidiano», 25 gennaio 2018, p. 18) ha, tra le altre cose, affermato quanto segue:

«[…] Guardi che quest’autostrada se ne cade a pezzi, col terremoto i ponti sono tutti infragiliti come fuscelli al vento, il cemento è farina, il ferro è ruggine. Lo sa il governo, lo sa il ministro Delrio […]»

puntualizzando poi, in riferimento all’attività svolta per riparare quel che si può che il

«[…] cemento nuovo sul cemento vecchio è come saliva sulla ferita. Pulisce ma non disinfetta. Fra dieci anni staremo di nuovo a rattoppare. Piloni tarlati e soldi sprecati […]».

Avendo vanamente atteso, per una settimana, compulsando le agenzie di stampa e gli altri organi di informazione locali e nazionali, che simili passaggi fossero, se non smentiti, contestualizzati, vengo a segnalare le frasi in questione – che parlano, si ribadisce: di ponti come di fuscelli al vento, di cemento che è farina e di ferro che è ruggine, di piloni tarlati – per ogni eventuale valutazione su cura e garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica: valutazione in ordine alla odierna fruizione delle Autostrade; per la diffusione di elementi idonei, in tale forma vaga, ad ingenerare allarme; per la descrizione di lavori – quelli attualmente in corso per larghi tratti dell’arteria – quali meri palliativi.

Tanto si doveva a scarico di coscienza.

Distinti saluti.

il proprietario del foglio

Dott. Franco Massimo Botticchio


 


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