S. Rocco srl – Una “Casa di riposo” tra cattivi odori e soci interessanti

di Angelo Venti e Claudio Abruzzo

E’ piena di sorprese la Residenza per anziani di Collelongo. Si parte da una petizione di cittadini contro i cattivi odori provenienti dagli scarichi e ci si ritrova tra le mani alcuni nomi – diciamo molto interessanti – che spuntano fuori dalla compagine societaria.

 “Galeotta fu la fogna

Tutto inizia con una petizione sottoscritta di recente da decine di cittadini e indirizzata all’Ufficio d’igiene della Usl e, per conoscenza, al sindaco di Collelongo. Si legge nel documento:

La Residenza Assistita San Rocco, sita nel comune di Collelongo, non ha un allaccio diretto in fogna e tantomeno un apposito depuratore. Pertanto le feci, i rifiuti della mensa, il lavaggio dei suppellettili e della lavanderia, ovvero tutti gli scarichi confluiscono in una vasca di raccolta.

A giorni ed ore diverse, mediante pompaggio, detti scarichi vengono immessi nella fogna comunale provocando, nella zona alta del paese e dentro le case, un fetore insopportabile. Miasmo che causa vomito, mal di testa, nausea e inappetenza.

Tale problema è stato fatto presente in più occasioni alle autorità comunali e ai vigili che hanno constatato la veriticità del fenomeno. Si chiede pertanto, con cortese urgenza, a Codesto Ufficio di Igiene e Profilassi, al fine di salvaguardare l’incolumità dei cittadini residenti nella zona alta di Collelongo, un proprio intervento per far si che venga posta fine a tale spiacevole inconveniente. Si ringrazia anticipatamente.

I CITTADINI [ seguono firme ]

GALLERIA FOTOGRAFICA

Le foto sopra – scattate da alcuni residenti – testimoniano il degrado dei luoghi, con i liquami che fuoriescono dalla vasca in cemento armato e si riversano nel terreno circostante.

In un nostro sopralluogo, abbiamo accertato che è stata realizzata di recente anche una trincea a cielo aperto che raccoglie i liquami che fuoriescono dalla vasca in cemento armato. Queste le immagini aeree:

da Centro turistico a Casa di riposo

Una storia travagliata. La struttura nasce come Centro turistico integrato finanziato con i Fondi Pop Abruzzo 1994-1996, fondi che vengono però revocati dalla Regione nel 2006. Il Comune di Collelongo cede così per 786mila euro la struttura alla S. Rocco srl: costituita nel dicembre 2005, questa società è partecipata al 10% dal Comune, mentre il 90% delle quote appartiene a un privato, la Mapa srl. Nel 2008 viene autorizzato l’adeguamento a Struttura residenziale socio assistenziale – Casa di riposo San Rocco, e la società proprietaria ottiene un mutuo di 5 milioni di euro: nel 2012 il Comune rilascia il certificato di agibilità e l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività, mentre nel 2017 delibera l’alienazione delle sue quote della società, operazione al momento ancora non completata.

La struttura assistenziale ha una capacità ricettiva massima di 64 ospiti ed è gestita dalla San Rocco Società cooperativa sociale: amministrata da Umberto Aimola, nel 2016 conta 32 dipendenti. Aimola – ex consigliere regionale eletto nel ‘97 anche Presidente del consiglio – risulta tra l’altro amministratore della Solidale srl, che nel nucleo industriale di Avezzano gestisce anche la Residenza dei Marsi-San Bartolomeo.

Si scrive S. Rocco, ma (al 90%) si legge Mapa

S. ROCCO srl – E’ la società proprietaria della struttura della Casa per anziani di Collelongo, nata nel 2005 con un capitale sociale 10mila euro. Soci: Comune di Collelongo 10%, Mapa srl 90%, amministratore Renzo Pagliai. Il Comune nel 2017 ha deliberato l’alienazione delle sue quote della società, ma questa operazione ancora non è ultimata.

MAPA srl – Costituita nel 2002 con 10mila euro di capitale sociale, amministratore Renzo Pagliai.  Le quote sono così divise tra i soci: Renzo Pagliai 50% Giovanni Maio e Francesco Maio con il 25% ciascuno.

RENZO PAGLIAI – La Camera di Commercio lo censisce, a vario titolo, in circa 47 società sparse su tutto il territorio nazionale, tra cui una persino a Cirò, nel crotonese. Una curiosità: molte di queste società risultano intitolate, come nel caso di Collelongo, ai rispettivi santi protettori. Nel 2007 Pagliai finisce, come amministratore della Pescara Project srl, in un’inchiesta su una presunta speculazione edilizia che coinvolge anche l’ex sindaco Luciano D’Alfonso. (LINK)

FRANCESCO MAIO – Nel fascicolo della MAPA srl è questo il nome che, giornalisticamente parlando, ha il curriculum più ricco e interessante. E’ l’ex patron della squadra di calcio Virtus Lanciano. Le società che fanno capo al Gruppo Maio sono presenti da oltre 25 anni anche nel settore del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti speciali: attraverso la Bleu srl gestisce in Puglia anche la discarica di Canosa, impianto che Legambiente nel rapporto ecomafie 2006 definisce come la “pattumiera d’Italia” (LINK)
Nel 2009 Francesco Maio risulta coinvolto nell’Operazione ragnatela, coordinata dalla Procura di Napoli: si tratta di una presunta associazione a delinquere legata al traffico illecito di rifiuti, con base in provincia di Macerata e ramificazioni in Campania, Lombardia, Puglia, Abruzzo, Lazio e Sicilia: secondo gli inquirenti sarebbero state smaltite illegalmente 100mila tonnellate di rifiuti pericolosi (compresi scarti della raffineria di Gela).

ATTENZIONE – Benché Francesco Maio risulta essere stato coinvolto in diverse inchieste, va però precisato che ad oggi – tra prescrizioni dei reati, archiviazioni, assoluzioni e proscioglimenti – non risulterebbero condanne definitive a suo carico.

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