Romolo Liberale: un uomo di valore che non viene dimenticato


di Luisa Novorio

Avezzano – Una piccola azione, forse per i più, ma di grande significato e spessore: titolare a Romolo Liberare il condominio dove ha vissuto per decenni.

A raccontarlo con commozione e tanto orgoglio è Mirka Di Biase in Liberale. Solo il tempo testimonia il passare degli anni sul suo viso, perché il suo essere esprime forza, il suo dialogo intelligenza, i suoi occhi amore immutato per il suo uomo, il suo pensiero ferma consapevolezza della vita.

Sono davvero riconoscente per questo gesto così ricco di affetto che testimonia quanto di bello Romolo ha saputo condividere con gli altri. Era amato da tutti i condomini perché lui rispettava e amava tutti, soprattutto i bambini. E’ stato emozionante vedere gli inquilini del palazzo partecipare uniti a questo momento. All’epoca giovani sposi e oggi hanno presenziato in quattro generazioni. Posso solo dire grazie di cuore a nome di tutta la mia famiglia.”

Romolo Liberale, un uomo che si è donato alla sua terra, un uomo di grande cultura, a cui ancora oggi è rivolto il ricordo da parte di coloro che lo hanno conosciuto. Non è stato dimenticato e le testimonianze di affetto di amici, e di chi ne aveva ammirazione, avvolgo ogni giorno Mirka, forte, tenera compagna di una vita. Il ricordo per quello che lui è stato, per quello che lui ha fatto.

E’ rilevante l’azione dell’associazione Presenza Culturale “Amici di Romolo Liberale” che ogni anno organizza un concorso di poesie aperto a tutti. I temi delle composizioni sono il lavoro, il mondo contadino, l’emigrazione.

 Il Premio di poesia, indetto dall’associazione culturale Amici di Romolo Liberale, vede coinvolti anche alunni delle scuole della Marsica, un ulteriore modo per far conoscere ai giovani la figura del poeta marsicano. 

Romolo ha sempre pensato che bisogna partire dalle scuole, per dare una cultura, per conoscere il proprio territorio.”

Romolo Liberale che ha diretto, insieme ad altri, le lotte del Fucino negli anni ’50 dovrebbe essere fatto conoscere non solo come scrittore, ma per ciò che ha fatto: per il riscatto degli uomini della sua terra.

Lui dopo le elementari ha fatto il bracciante sotto Torlonia. A 16 anni, morto il padre e venendo da una famiglia povera, è stato costretto ad andare a Roma a fare l’operaio, poi è partito per il servizio militare. In seguito è ritornato e ha fatto il dirigente provinciale politico dei braccianti.” -racconta Mirka Liberale– “E’ stato il primo segretario della Camera del Lavoro di Sulmona e in seguito segretario della Camera del Lavoro di Avezzano. E’ ritornato a dirigere i contadini diventando Presidente e membro del direttivo Alleanza Contadini e presidente del Consorzio Bieticoltori del Fucino, in un periodo dove queste organizzazioni contavano. Erano gli anni ’60. Una grande forza e tenacia di conduttore.”

Romolo Liberale è un esempio per i giovani se si considera che da ragazzo ha avuto, oltre alla sua intelligenza, sempre una grande volontà e un unico obiettivo: sapere. Dopo le scuole elementari, e quando terminava di andare a fare il bracciante insieme al padre, si chiudeva nella stanza dello studio del dott. Cesidio Tarquini, farmacista di San Benedetto, il quale non aveva figli e pertanto trattava Romolo come tale, mettendogli a disposizione la propria biblioteca. E lì che il giovane inizia ad assorbire la cultura. Quella determinazione ferrea di conoscere, soprattutto la storia dell’Italia. Ha continuato con impegno, così, da solo, non potendo andare a scuola perché nei piccoli paesi non c’erano le scuole e per i figli dei contadini non c’erano i soldi per arrivare fino ad Avezzano. L’assemblea del Condominio “Romolo Liberale” con un semplice inatteso gesto, oltre a offrire omaggio ad un uomo di valore, ha significato voler abbracciare nel quotidiano una donna che per quell’uomo è stata supporto e fedele amica, annullando con quest’atto quella patina di indifferenza che sembra avvolgere  l’attuale contesto sociale.

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