Regione – “Di Nicola: sicurezza delle scuole diventi priorità del Governo”

il Consigliere regionale avv. Maurizio Di Nicola

Comunicato stampa

“Di Nicola: sicurezza delle scuole diventi priorità del Governo”.

Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione, con voto unanime di maggioranza ed opposizioni, della risoluzione promossa in materia di messa in sicurezza antisismica del patrimonio edilizio scolastico presente nel territorio regionale abruzzese.

Il documento approvato dalla Commissione, impegna il Presidente D’Alfonso a favorire la costituzione di un tavolo di confronto tra la Regione Abruzzo ed il Governo nazionale, con il fine di reperire sufficienti risorse economiche necessarie alla realizzazione di un Piano straordinario di investimenti per l’edilizia scolastica, capace di garantire gli standard di qualità e sicurezza imposti dalle normative vigenti, avendo particolare premura degli edifici ricadenti in aree ad alto rischio sismico. Oltre a questo, la risoluzione impegna l’esecutivo ad offrire la massima collaborazione istituzionale per trovare efficaci soluzioni tali da consentire il regolare svolgimento delle lezioni scolastiche in quei comuni che, all’esito delle verifiche tecniche, si trovano a gestire il problema del trasferimento della popolazione studentesca ad altra sede a causa dell’infungibilità delle strutture precedentemente utilizzate.

Auspico, pertanto, che, in occasione della visita di Renzi in Abruzzo di venerdì prossimo, il Presidente D’Alfonso si faccia interprete e portavoce presso il Presidente del Consiglio dei Ministri delle enormi difficoltà di Sindaci e Presidenti di Provincia ad assicurare un ambiente più sicuro a studenti, operatori e docenti.

Il Consigliere della Regione Abruzzo
Maurizio Di Nicola

Il testo completo della risoluzione:

RISOLUZIONE URGENTE

in materia di sicurezza antisismica del patrimonio edilizio scolastico

Premesso che il tema della prevenzione dal rischio sismico e della messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico costituisce un dovere morale prima ancora che giuridico per chi riveste una carica pubblica elettiva e rappresenta la pietra angolare alla quale riferirsi onde dispiegare le migliori pratiche volte ad assicurare Scuole sicure ai nostri studenti, operatori e docenti, oltre alla migliore azione diretta alla riduzione del rischio;

Considerato che per il raggiungimento di tale obiettivo occorre, necessariamente, un Piano straordinario attraverso il quale finanziare interventi di adeguamento sismico, ovvero di costruzione di nuovi edifici scolastici, destinati allo svolgimento delle attività didattiche di ogni ordine e grado;

Rilevato che il 77% degli edifici scolastici sono di proprietà dei Comuni ed il 9% appartengono alle Province, mentre la restante quota è riconducibile ad altri Enti pubblici di cui una piccola percentuale a società o persone private;

Preso atto che:

  • la maggior parte delle Scuole attualmente in uso è stata edificata prima del 1974, anno nel quale entrarono in vigore le prime norme antisismiche, e del 1971 in cui è stato introdotto l’obbligo del certificato di collaudo statico;
  • oggi, in Abruzzo, dai dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, emerge un quadro preoccupante dove poco più del 40% degli edifici scolastici è in possesso del Certificato di collaudo statico e circa il 23 %, invece, del Certificato di agibilità;

Riscontrato che, nonostante lo Stato nell’ultimo biennio abbia reso disponibili diverse linee di finanziamento, il cui utilizzo sta consentendo la realizzazione di numerosi interventi tesi alla messa in sicurezza, ristrutturazione e realizzazione di edifici scolastici, tali misure, ordinarie e straordinarie, non sono comunque sufficienti a soddisfare le molteplici richieste di finanziamento provenienti da Enti locali e Istituti scolastici;

Ricordato che il piano denominato “Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in Sicurezza”, avente una dotazione finanziaria di € 226.421.450,00, era destinato ai soli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici della Regione Abruzzo danneggiati dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 e che, quindi, lasciava fuori dal canale di finanziamento tutte le altre Scuole, anche quelle che presentavano problemi strutturali o indici di vulnerabilità sismica di livello infimo, avendo come conditio sine qua non il nesso di casualità tra terremoto e danno rilevato;

Considerato che numerosi edifici scolastici, soprattutto quelli ricadenti nella Provincia di L’Aquila, sono ubicati in aree ad alta e media pericolosità sismica;

Preso atto della ricognizione sul patrimonio edilizio pubblico, avviata dal Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, finalizzata a conoscere lo stato dell’arte dei livelli di adeguatezza di opere strategiche, o comunque di interesse pubblico, anche rispetto ad eventuali sollecitazioni sismiche;

Ritenuto che il tema dell’edilizia scolastica debba rappresentare una priorità nell’azione Politica dell’attuale Governo, con lo scopo di corrispondere, con urgenza, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità e per garantire un ambiente di apprendimento più sicuro a tutti gli studenti;

per le ragioni espresse in narrativa,

I M P E G N A

il Presidente e la Giunta della Regione Abruzzo

  • a favorire la costituzione di un tavolo di confronto, tecnico e politico, tra la Regione Abruzzo, insieme ad ANCI ed UPI Abruzzo, ed il Governo con i suoi Ministeri competenti al fine di reperire sufficienti risorse economiche necessarie alla realizzazione di un Piano straordinario di investimenti per l’edilizia scolastica, capace di garantire i livelli di qualità e sicurezza imposti dalle normative vigenti, avendo particolare premura degli edifici ricadenti in aree ad alto rischio sismico, cogliendo le risorse del programma “Casa Italia”;
  • ad offrire la massima collaborazione istituzionale per trovare efficaci soluzioni tali da consentire il regolare svolgimento delle lezioni scolastiche in quei comuni che, all’esito delle verifiche tecniche, si trovano a gestire il problema del trasferimento della popolazione studentesca ad altra sede a causa dell’infungibilità delle strutture precedentemente utilizzate.                                                                  

Il Proponente:
Maurizio Di Nicola

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