La raccolta di poesie Radon 332.6042009 di Dimitri Ruggeri, disponibile in formato elettronico con licenza creative commons, non è soltanto un omaggio alla città dell’Aquila che, il 6.04.2019, commemora le vittime del terremoto del 2009 ma si configura come un ponte semantico che lega in modo indissolubile l’evento all’altra vicina devastazione tellurica del 1915 che colpì il Centro Italia, in modo particolare la Marsica e Avezzano con più di trentamila morti. L’opera è altresì avvalorata da una testimonianza di lettura del poeta e performer Dome Bulfaro.

[…] E così rinnegammo noi stessi / per portarci l’un l’altro addosso / sulle scale e le discese / di ogni vicolo disintegrato del mondo […] (Poesia n.1)

Non è quindi una casualità che Dimitri Ruggeri sia stato già autore nel 2015 della raccolta poetica Soda Caustica (prefazione di Lello Voce con il commento di Alessandro Fo), sempre in creative commons, dedicata al Centenario del terremoto del 1915 risultando l’opera come la prima raccolta in versi in lingua italiana interamente dedicata al tema. Ispirata al libro, fu concepita la videopoesia Poemotus 1915 proiettata in festival nazionali e internazionali.

A ragione quindi, Radon 332.6042009, che si compone di dieci poesie, si può considerare come primo e unico tentativo di unione dei due devastanti eventi naturali con la poesia.

  • Il libro è scaricabile gratuitamente QUI in PDF  
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