Parla Verdecchia: impianto rifiuti SA.STE, Powercrop, vasche ex zuccherificio e Riserva Salviano

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AVEZZANO – Video-intervista esclusiva in tre atti, tra ricostruzioni storiche e accuse a funzionari e amministratori pubblici. A parlare è  l’ex assessore all’ambiente, avv. Roberto Verdecchia. Dalla storia e  stato attuale dell’iter della riperimetrazione esterna della Riserva naturale guidata del Monte Salviano, alla demolizione delle vasche di decantazione dell’ex zuccherificio di Avezzano. Dall’impianto di trattamento rifiuti sanitari SA.STE alle connessioni con la vicenda Powercrop. Da vedere.

[ interviste a cura di Angelo Venti e Claudio Abruzzo ]


 

 VIDEO INTERVISTA (1) – Riserva naturale guidata Monte Salviano, la storia delle delibere sulla perimetrazione della fascia di protezione esterna. L’Avv. Roberto Verdecchia, ex assessore all’ambiente: “Basta ricontrollare le delibere sul sito del Comune. Sia l’amministrazione Floris sia quella Di Pangrazio, sono riuscite ad ottenere il risultato sperato, non solo nel bypassare la Powercrop ma soprattutto nell’esame della riperimetrazione esterna.”.


VIDEO INTERVISTA (2) – Demolizione vasche di decantazione dell’ex zuccherificio di Avezzano. L’ex assessore all’ambiente, avv. Roberto Verdecchia, ricostruisce tutti i passaggi, dalla segnalazione di Gigi Presutti agli accertamenti di vigili urbani, forestale e sulle sostanze inquinanti riscontrate nelle analisi sui terreni. Verdecchia dice la sua anche sullo stato del ricorso al Tar e sul processo penale in corso. La prossima udienza al tribunale di Avezzano è fissata per il 15 dicembre: alla sbarra anche la Kromoss e la Rivalutazione Trara, due società riconducibili alla famiglia Piccone.


VIDEO INTERVISTA (3) – Nucleo industriale di Avezzano, impianto trattamento rifiuti sanitari SA.STE. L’ex assessore all’ambiente, avv. Roberto Verdecchia: “L’unico ricorso contro la Sa.Ste. è quello dell’amministrazione Di Pangrazio”. Verdecchia lancia accuse esplicite a funzionari e amministratori pubblici: “L’iter dell’impianto è partito nel 2009. Per i ritardi ci sono responsabilità degli uffici comunali. Ma qualcuno, anche in regione, doveva stare più attento”.

 

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