No a militarizzazione delle redazioni. Opposizione radicale dentro e fuori del Parlamento

di Giuseppe Giulietti.

Il tentativo di militarizzare il territorio, i tribunali e le redazioni può e deve essere respinto non solo dalle opposizioni politiche ma da chiunque, anche nel centro destra avverta queste decisioni come una ferita individuale e collettiva. Articolo21 condivide l’editoriale odierno di Eugenio Scalari e si augura che le opposizioni, dentro e fuori dal Parlamento, vogliano almeno su questi temi trovare una posizione comune e condurre le più opportune iniziative. Per quanto riguarda il tema del diritto di cronaca non vi è dubbio che le norme introdotte contrastano radicalmente con l’art. 21 della Costituzione, con le sentenze della Corte europea e soprattutto  con la legge istitutiva dell’ordine che fa obbligo a editori e cronisti di dare qualsiasi notizia di rilevanza sociale.
Prima di fasciarsi la testa è necessario condurre una forte battaglia per l’articolo21 della Costituzione. Ma
se e quando questa legge dovesse mai essere approvata per i cronisti dovrà essere sempre e comunque prevalente l’obbligo di dare informazione. Per questo condividiamo nettamente la proposta di “autodenuncia” avanzata oggi da Marco Travaglio sulle colonne de l’Unità. Insieme ai suoi legali coordinati dall’avvocato Domenico D’Amati Articolo21 sarà al fianco di tutti i giornalisti e le redazioni fornendo assistenza legale (e politica) a coloro che vorranno applicare l’obiezione di coscienza.

Tratto da: http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=3818

ARTICOLI CORRELATI:

 Una Guantanamo per la libertà di stampa

Il dovere del cronista

Travaglio: e adesso arrestateci tutti

Intercettazioni e censura: Alert internazionale sull’Italia

Commenti su Facebook
Print Friendly, PDF & Email