“Mobilità sostenibile marsicana” sulla “Lettera a Mario Spallone”

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato inviatoci da Mobilità sostenibile marsicana, in cui il presidente pro tempore puntualizza su alcune affermazioni contenute nella Lettera a Mario Spallone. scritta da Luisa Novorio e pubblicata nel suo blog personale.

COMUNICATO STAMPA

Gentile direttore,

abbiamo letto un pezzo dedicato a un sindaco d’Avezzano nel secolo scorso e francamente non abbiamo capito perché è stato tirato in ballo, tra gli altri, l’argomento delle piste ciclabili (Luisa Novorio, Lettera a Mario Spallone, in «Site» 14 marzo 2019). Questo il brano, colmo almeno d’inesattezze:

«in quasi tutta Avezzano sono state collocate, all’inizio dell’inverno, le piste ciclabili. Avezzano come Bologna. Certo, sono quasi impercettibili di notte, perché si amalgamano con il manto stradale. Utili per il passeggio delle mamme con le carrozzine, per gli amici stranieri che tornano dal lavoro, per alcuni sporadici sportivi, meno per le persone che cadendo riportano gravi lesioni, per le macchine che, per evitare un improvviso ostacolo, salgono sul cordolo danneggiando la vettura».

Primo. Ad Avezzano al contrario di quanto affermato nella lettera, le piste ciclabili sono generalmente poco diffuse. La lunghezza di quelle esistenti è sicuramente minore di 10 km, mentre la nostra rete stradale ammonta a 300 chilometri. (Cfr. Comune trasparente, Avezzano 2019, p. 4). Come dire: nemmeno la trentesima parte.

Secondo. Le più recenti piste ciclabili sono entrate in funzione in un periodo a cavallo tra l’estate e l’autunno 2018, non in inverno. (È sufficiente, per rendersene conto, controllare le date degli articoli sui cosiddetti incidenti attribuiti a essa).

Terzo. Avezzano non è come Bologna quanto a piste ciclabili, neanche lontanamente. Consigliamo questo collegamento per farsene un’idea: https://www.piste-ciclabili.com/comune-bologna. È bene anche ricordare la lunghezza complessiva di quel tipo di tracciato nella Penisola: 93.500 km.

Quarto. La tipologia dei suoi frequentatori non ha nessun interesse; abbiamo bisogno di dati volendo discuterne: si tratta di chiacchiere da bar altrimenti. Dovrebbe pensarci un Ufficio (comunale) del traffico a rilevare tali quantità che però manca ad Avezzano; provvederà, in ogni modo, il prossimo estensore del Piano del traffico, dopo l’approvazione del prossimo Piano regolatore generale. È consigliabile tenere le bocche cucite prima d’allora.

Quinto. Le persone infortunate mentre valicavano i cordoli della nuova pista ciclabile, si trovavano a superarla in un posto dove esse non dovevano stare.

Sesto. È immaginabile che un’automobile che rispetti il limite di velocità imposto nel Quadrilatero (30 km/h), difficilmente finirà a cavallo di un cordolo.

Cordiali saluti.

Avezzano li 14 marzo 2019

Mobilità sostenibile marsicana,
Il presidente pro tempore Giuseppe Pantaleo

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