Madrid – L’accampamento di puerta de sol si prende una “pausa di riflessione”

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Numerosi erano i “rumors” di questi giorni che davano ormai per imminente l’abbandono dell’accampata di Sol. Invece i migliaia di partecipanti all’Assemblea Generale, dopo ben 4 ore di discussione, hanno deciso di continuare l’occupazione della piazza. Tuttavia, quando ormai era mezzanotte passata [e quando l’accampamento compiva già due settimane di vita], molti nodi restavano ancora da sciogliere.

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Restare fino a quando? Cosa chiedere in cambio dell’occupazione? Come risolvere i problemi logistici, di sicurezza e di convivenza del campo?

Per dare queste risposte, all’accampada ci si è presi una “pausa di riflessione”, che dovrebbe durare fino a martedì.
Poi, proprio sull’agognato finale, si è fatta sentire la polizia. Nel succo: “Se Martedì non ci farete sapere una data certa in cui ve ne andrete, si interromperà il dialogo e non garantiremo più la nostra passività“.
Parole pronunciate proprio mentre arrivavano notizie di cariche e lacrimogeni contro i manifestanti francesi a Parigi, e a soli due giorni dal fallito sgombero della piazza di Barcellona.
Comunque, la monotonia di questa “rivoluzione” è stata rotta. Diverse cose adesso stanno pesando sulla bilancia, e decideranno l’evoluzione della partita. Intanto la nuova filosofia che sta prendendo il sopravvento, quella della “frammentazione” locale [Toma los barrios!]. L’idea è che il movimento si ramifichi in un insieme di assemblee di quartiere, dove i cittadini possano incontrarsi direttamente, discutere i loro problemi, elaborare le loro proposte ed esercitare una democrazia diretta. Sabato, ben 28.000 persone hanno partecipato alle loro assemblee: la maggior parte sono state spese a organizzare le stesse, ma alcune si sono anche concluse con qualche proposta esplicita, come quella di smontare l’accampamento di Sol. Diverso, qui, il tipo di partecipanti: a Sol in maggioranza ragazzi e attivisti, nei quartieri sopratutto famiglie. E’ stato anche istituito il canale ufficiale: madrid.tomalosbarrios.net
Inoltre, nell’Assemblea Generale in molti hanno sottolineato la necessità di una “ristrutturazione” del campo. Ci si riferiva alla difficoltà nella convivenza dei diversi gruppi, ma anche a serie esigenze di sicurezza (molti borseggiatori in giro, “presenza di armi bianche“) e ad una riorganizzazione logistica. Poi, come prevedibile, la lentezza decisionale e le lungaggini delle discussioni, così come l’assenza di una linea politica concreta, stanno facendo perdere credito al campo di Sol, anche all’interno del movimento stesso. In effetti, la prima cosa detta all’assembea è stata “Il movimento 15-M prescinde dall’Acampada e i loro futuri non sono collegati“.
Comunque, nella piazza ancora si respira allegria: domenica pomeriggio una banda spontanea e improvvisata, che sembrava uscita direttamente da un film di Kusturica, ha fatto divertire un po’ tutti con fiati, tamburi, chitarre, contrabbassi, ma anche padelle e pentole suonate dai passanti. Gruppi di manifestanti, in piena notte, stanno  protestando in questo momento davanti l’ambasciata francese a Madrid, pr protestare contro le cariche di oggi a Parigi.

Luigi Venti e Adolfo De Sanctis

VIDEO – Madrid, 30 maggio ore 02,30, ambasciata francese

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