Lavoriamo per L’Aquila – Illegittimi i 1.666 licenziamenti del Call center Almaviva

COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE LAVORIAMO PER L’AQUILA

Illegittimi i 1.666 licenziamenti del Call Center Almaviva di Roma di dicembre 2016. Cosa ci insegna

17 novembre 2017

La sentenza del Tribunale di Roma del 16 novembre, che ha dichiarato illegittimi i licenziamenti effettuati da Almaviva nella sede di Roma, conferma ciò che diciamo da mesi. Basta citare solo una frase delle 35 pagine dell’Ordinanza: “Chi non accetta di vedersi chi non accetta di vedersi abbattere la retribuzione (a parità di orario e di mansioni) e lo stesso TFR in spregio dell’articolo 2013 del codice civile e dell’articolo 36 e di numerosi altri precetti costituzionali ancora vigenti, viene licenziato e chi accetta viene invece salvato. Un messaggio davvero inquietante anche per il futuro”.

Altrettanto inquietante è, come rimarcato dalla sentenza, che questo è accaduto in applicazione di un accordo sottoscritto da cgil cisl uil e avallato dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico.

E’ anche per questo che nel Consorzio Lavorabile oltre la maggioranza assoluta dei dipendenti ha aderito in pochi giorni alla Cisal Comunicazione, rendendolo l’unico sindacato rappresentativo abilitato a firmare accordi applicabili nella sede di L’Aquila.

Nei prossimi giorni l’associazione Lavoriamo per L’Aquila continuerà a chiedere con forza, a chi ha il dovere di ascoltarci, un intervento urgente presso il Ministro del Lavoro per esigere da Inps la corretta applicazione della Clausola sociale, mediante la continuazione dei contratti di lavoro in essere del personale impegnato nel Contact Center aquilano con il nuovo gestore – senza licenziamento e successiva riassunzione con stipendio ridotto con rischio di delocalizzazione – al pari di quanto decretato dal Ministro dei Trasporti pochi mesi fa.

La sentenza Almaviva conferma ancora di più che questo è l’unico modo per evitare quanto accaduto già molte volte con gli accordi sindacali della triade sindacale che hanno sottoscritto quello che anche il Tribunale di Roma ha definito “ricatto occupazionale” totalmente illegittimo.

L’assenza di impegno e di risposte da parte delle Istituzioni e di tutta la politica rischia di costringere anche noi ad attenderci il rispetto della legge solo dai Tribunali, e questo è inaccettabile.

Intanto in Almaviva Napoli già da mesi sostituiscono i licenziati di Roma nella commessa del Contact Center INPS col 20 % di stipendio in meno e CGIL CISL UIL a L’Aquila hanno rifiutato anche solo di parlarne.

Anche su questo Lavoriamo per L’Aquila, da sola, ha avuto ragione.


Venanzio Cretarola

Presidente Lavoriamo per L’Aquila

 

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