La progettata discarica a “Valle dei Fiori”: Una piana riconversione di idee + Una tortuosa circonvallazione

La progettata discarica a “Valle dei Fiori”:

una piana riconversione di idee

In più occasioni abbiamo affrontato l’argomento smaltimento dei rifiuti solidi urbani e, in particolare, la scellerata scelta dell’ACIAM di realizzare una discarica in località Valle dei Fiori.
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A distanza di qualche tempo, però, con grande sorpresa, ho avuto modo di constatare che anche questo pesantissimo problema sta scivolando lentamente nel calderone che raccoglie le dispute tra il partito del fare e quello dei visionari sognatori. Infatti, mentre il partito dei sognatori visionari continua a domandarsi quale sarà l’impatto ambientale della discarica, il futuro del comprensorio Marsica est, che razza di schifezza lasceremo ai nostri figli, che conseguenze ci saranno da qui a cento anni per le falde idriche della zona, come evolverà quello che al momento è solo un rischio idrogeologico, il partito del fare, una formazione affaristico-clientelare che supera confini ideologici e partitici, con la promessa di decine di posti dentro l’immondezzaio e l’intreccio di affari con quanti avranno modo di mettere in moto le proprie ruspe e i propri cantieri, ipoteca concretamente le modalità di smaltimento dei rifiuti nel comprensorio aquilano. Ne è la dimostrazione l’atteggiamento di molte persone che alla domanda di cosa pensano della discarica fanno spallucce e rispondono che i rifiuti sono reali e pertanto vanno smaltiti con le modalità che ACIAM o gli amministratori dei comuni soci assicurano essere pienamente legittime e tecnicamente fattibili. Certo su questo non c’è dubbio, così come non c’è dubbio sul fatto che le necessarie autorizzazioni per la realizzazione della discarica di Valle dei Fiori prima o dopo verranno acquisite.
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La domanda che in realtà dobbiamo farci è: “Ma realmente pensiamo che lo smaltimento nella discarica da realizzarsi in Valle dei Fiori, sia la soluzione più conveniente per la collettività?”. Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di una valutazione tra le possibili opzioni di smaltimento dei rifiuti nella Marsica? ACIAM ha mai posto all’attenzione dei Comuni soci una comparazione tra i diversi costi di smaltimento che si potrebbero avere a carico del cittadino? ACIAM ha mai dimostrato che lo smaltimento dei rifiuti mediante un’efficiente raccolta differenziata preliminare, sia più costoso dello smaltimento in discarica?
Cari lettori, le riflessioni riportate prendono spunto dall’esperienza amministrativa che ho fatto come Sindaco di Cerchio più di dieci anni fa, quando ho avuto modo di verificare che la raccolta differenziata dei rifiuti può dare notevoli benefici a fronte di un esiguo sforzo. Nell’arco di un anno, grazie soprattutto alla raccolta differenziata dell’umido mediante i compostatori domestici adottati da tantissime famiglie, riuscimmo a ridurre più della metà i rifiuti da smaltire in discarica e di conseguenza a dimezzare il costo dello smaltimento dei rifiuti a Cerchio. Oggi, il compostaggio domestico viene incentivato dalle società di gestione dei RSU all’avanguardia ma non da ACIAM, che vede compromesso il proprio programma di fare affari sulle spalle dei, non sappiamo quanto ignari, Comuni soci, che pagheranno costi esorbitanti per scaricare la monnezza a Valle dei Fiori. Per concludere, voglio anch’io dimostrare la determinazione e la concretezza del partito del fare. Se ACIAM dimostrerà che il progetto della discarica a Valle dei Fiori comporterà una minore spesa per i cittadini marsicani, rispetto ad altre modalità di smaltimento possibili, anch’io diventerò un convinto assertore di tale soluzione e, senza stare a guardare ad impatto ambientale, falde idriche e rischio idrogeologico, lavorerò per convincere quanti oggi si oppongono ad essa.
Giuseppe Ciotti
Consigliere comunale di Cerchio (di minoranza)

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La progettata discarica a “Valle dei Fiori”:

una tortuosa circonvallazione

di Franco Massimo Botticchio

Da circa trent’anni si discute, a Pescina, dell’opportunità di realizzare una circonvallazione che eviti, ai mezzi pesanti, l’accidentato transito nel centro del paese, attraverso un percorso che principi, orientativamente nel segmento tra la Circonfucense e località Ponte San Valentino per risbucare sulla SS83 all’altezza della zona artigianale fontamarese. Eventualità che ha trovato, nel tempo, degli ostacoli tecnici che hanno consigliato a tutte le amministrazioni succedutesi negli anni di riporre nel cassetto il proposito. Tra tali ostacoli, il maggiore è quello rappresentato dalla particolare collocazione dell’eccentrico casello autostradale di Pescina, la cui unica via d’accesso comincia (s)fortunatamente nel centro del paese di Silone. Per ovviare a tale problema si è ventilata l’ipotesi di spostare il casello autostradale verso Ortona dei Marsi (Carrito) – ove i turisti diretti al Parco nazionale troverebbero peraltro maggiore agio per dirigersi verso Pescasseroli – la qual cosa costringerebbe tutti i camion (carichi di prodotti orticoli e di breccia del Fucino e della montagna) diretti a Roma come a Pescara a servirsi del casello di Aielli-Celano. Inutile dire che tale idea è sempre stata sentita e vissuta come un vero e proprio attentato da parte degli esercenti commerciali di Fontamara, per i quali la cancellazione del transito dei camion comporterebbe, per trascinamento, il contestuale azzeramento anche del traffico “normale” delle utilitarie (cariche di potenziali consumatori), con l’inevitabile effetto desertificazione che alcuni hanno sinteticamente ribattezzato “effetto Collarmele” (paese ove l’apertura dell’A25 ha comportato in pochi giorni la totale cancellazione del transito sulla Tiburtina).
Il recente paventato progetto ACIAM di discarica a “Valle dei Fiori” (località sita in territorio di Gioia dei Marsi ma accessibile solo da Pescina [Cardito di Venere]) e il pianificato trasporto del preteso “sovvallo” dall’impianto di Aielli al luogo della discarica ha posto di nuovo il problema della circonvallazione, e alcune esternazioni dell’amministratore delegato di ACIAM, Alberto Torelli (tre milioni e mezzo di euro di lavori) potrebbero alludere ai lavori per la viabilità necessari, oltre che ad accedere all’impervio sito di discarica (mt. 950 sul livello del mare), anche ad evitare che i camion con l’immondizia passino proprio in mezzo a Pescina. Sotto tale aspetto, a nostra conoscenza, il progetto in via di approvazione disegna diversi scenari di percorso Aielli-Valle dei Fiori, senza però indicare quale sarà quello definitivo.
Per chiarire tale aspetto abbiamo indirizzato una garbata richiesta al dottor Torelli:

Message-ID:
<17033814.239001268000916071.JavaMail.defaultUser@defaultHost>Date:
07/03/2010 23.28 From: “franco.botticchio@tiscali.it”
Reply-To: “franco.botticchio@tiscali.it”
tiscali.it>To: alberto.torelli@aciam.it Subject:=?UTF-
8?Q?Progetto_ACIAM_di_discarica_per_rifiuti_non_pericol?==?UTF-
8?Q?osi_in_localit=C3=A0_=E2=80=9CValle_de?==?UTF-
8?Q?i_fiori=E2=80=9D_(Gioia_dei_Marsi)?=Cc: info@aciam.itMIME-Version:
1.0 Content-Type: text/plain;charset=”UTF-8″ Content-Transfer-Encoding: quotedprintable
xOriginalSenderIP: 151.95.163.61

Egregio dottor Torelli,
spero tutto bene.
Onde dar seguito all’auspicio – da Ella formulatomi per le vie brevi – si possa instaurare, sul tema [discarica], un clima di confronto più disteso e costruttivo, vengo a chiederLe un chiarimento che potrebbe tornare utile alla formazione di una corretta opinione da parte della cittadinanza, ovvero se, NEI PIANI ACIAM, sia in previsione la realizzazione, in PESCINA, di una STRADA DI CIRCONVALLAZIONE (comunque denominata) tendente a far bypassare il centro del paese dal passaggio dei camion provenienti dall’impianto di compostaggio di AIELLI.
Cordiali saluti.
Franco Massimo Botticchio

Ci si darà risposta? Temiamo di no…

Anche il sindaco di Pescina – attuale candidato alle provinciali per il cosiddetto “popolo della libertà” – potrebbe fornirci delucidazioni in merito: sinora in campagna elettorale si è parlato d’altro… d’altronde tale strada potrebbe tornare utile, in quel quadrante, per l’impianto di carbonato di calcio, il cementificio (?) e chissà cosa d’altro…
Il Martello del Fucino – foglio volante di Fontamara

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