LA BATTAGLIA DI TAGLIACOZZO NELLA STORIA EUROPEA – Mostra di fumetti e declamazioni tratti dal libro di Laura Micalizio

Grande successo della Mostra a Fumetti e delle declamazioni in onore di Corradino di Svevia organizzato dalla Prof.ssa Laura Micalizio in seno all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 per le celebrazioni del 750°anniversario della battaglia di Tagliacozzo (1268-2018).
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 Il giorno 21 agosto 2018 si è tenuta la manifestazione nelle sale del Municipio di Tagliacozzo, con il patrocinio della città di Tagliacozzo, la Fondazione Federico II di
Jesi e il Circolo Culturale Luigi Micalizio.
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Con la moderazione della dott.ssa Katia Agata Spera, ha aperto l’evento il Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e l’assessore alla cultura Chiara Nanni: gli amministratori hanno ringraziato quanti intervenuti ed elogiato la professoressa Micalizio per la sua lodevole intraprendenza in merito ai progetti su Corradino di Svevia.
Il Sindaco ha ribadito il ruolo della Prof.ssa Micalizio di Ambasciatrice della Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi. In una gremita sala consiliare erano presenti anche la dirigente del Liceo Classico Torlonia , Prof.ssa Annamaria Fracassi, l’insegnante di lettere Prof.ssa Federica Gambelunghe e il Prof. Emanuele Nicolini.
IMG-20180823-WA0007La professoressa Laura Micalizio ispirandosi a questa storia, e soprattutto al dramma del principe Corradino di Svevia, ha creato il Progetto Corradino, finalizzato alla ricostruzione di una cultura e di una memoria collettive nel territorio marsicano, con il tentativo di compiere percorsi di qualità e di solidarietà tra popoli, in una accezione di multiculturalità, tanto da essere il punto di riferimento culturale e istituzionale a livello territoriale.
Con tanta tenacia e con la collaborazione degli amici Ida Poillucci e di Giovanni Corsi, per i disegni, ha realizzato il libro: “Il borgo di Corradino nel III Millennio”.
E’ inoltre promotrice del premio “Corradino di Svevia a scuola – Luigi Micalizio”, il Sentiero Corradino o Sentiero del Perdono, con dieci bacheche lungo i sentieri di Sante Marie, i progetti sul turismo religioso e paesi insieme, i costumi medioevali. Tutto il lavoro della Micalizio è finalizzato a creare i circuiti di riscoperta delle radici ma anche per l’incentivazione di flussi turistici idonei a valorizzare il prezioso patrimonio di cui si dispone.
I Pannelli in mostra e le parole declamate dai ragazzi, sono tratte dal libro “Il Borgo di Corradino nel III Millennio ” di cui la Micalizio è autrice.
Questo libro di parole ed immagini è dedicato ai giovani – spiega Laura Micalizio- parla di guerra e predica la pace, la fratellanza fra le genti. Il motivo di fondo di questo scritto, breve ed appassionato, è la giovinezza. Il protagonista è il Principe ‘guagliuncello’, Corradino di Svevia, biondo e di gentile aspetto, erede di imperatori, decapitato sedicenne a Napoli dal re nemico che lo aveva sconfitto in una battaglia storica, disputata il 23 agosto del 1268 a un passo da Tagliacozzo nei Piani Palentini. Il destino tragico di Corradino diviene un simbolo dell’errore e dell’orrore della guerra, e uno stimolo per i giovani a non essere schiavi di vecchi miti nazionalistici e di vecchi odii e a trovare, invece, nell’istinto della loro giovinezza il germe dell’amicizia per tutti i giovani, per tutti i popoli”.
Tre giovanissimi: Marco Simeoni (che ha frequentato l’Accademia di cinema e teatro “Fondamenta” di Cinecittà, già diplomato all’ITET di Tagliacozzo), Tamara Marinetti e Cesare Augusto Scipioni del Liceo classico Torlonia di Avezzano hanno declamato la storia di Corradino estratta dal libro. Antonio Santucci diplomato al liceo classico Torlonia e prossimo studente di Lettere all’Università di Bologna ha recitato un suo componimento “L’ultima Aquila” rievocante le gesta dell’impavido Corradino ultimo degli Svevi.
IMG-20180823-WA0005Giuseppe Santoponte, narratore, autore e musicista, ha mantenuto l’atmosfera molto suggestiva, con la sua chitarra, ha inoltre suonato e declamato le sue storie su Corradino che hanno toccato gli animi di tutti con la sua magistrale interpretazione.
Durante la rappresentazione oratoria è stato messo in scena, con i costumi del tempo, il Gioco dell’Oca che, attraverso lo svago, dona la possibilità ai ragazzi di conoscere le prodezze di Corradino di Svevia. I costumi gentilmente offerti dalla dirigente Prof. Patrizia Marziale dell’ ITET di Tagliacozzo sono stati indossati da Giulia Pietrosante e Pietro Bandini che si sono divertiti sul tavolo da gioco.
Giulia e Pietro con la Prof.ssa Micalizio
Giulia e Pietro con la Prof.ssa Micalizio
Alla Professoressa Micalizio appartiene, inoltre, il brevetto della ricetta di un dolce denominato “La torta di Corradino”. Riferisce la professoressa: “il dolce è stato creato con la finalità di incentivare la produzione di prodotti locali e di favorire la nascita di piccole imprese. Il dolce potrà essere inserito nei mercatini e in qualsiasi attività commerciale soprattutto nella ricorrenza della Battaglia di Tagliacozzo. Il progetto, inerente la creazione del dolce, è stato presentato nell’ambito dell’Associazione Pari opportunità del Comune di Sante Marie ed è denominato ‘Il magico e dolce mormorio delle mani‘. L’idea nasce da una ricerca effettuata nella località di Castelvecchio di Sante Marie dove si narra che, qui, il principe svevo Corradino si fermò durante la sua fuga dai Piani Palentini e che alcune contadine offrirono a lui, ed ai cavalieri che lo accompagnavano, del vino, del miele, della frutta secca. Una Torta che piacque moltissimo all’ultimo rampollo della casa Sveva. Da notare che tra gli ingredienti di questo squisito dolce vi è la farina di castagne, prodotta dalle castagne che hanno origine nei castagneti intorno a Sante Marie”.
Alla cerimonia il pasticcere Giuseppe Chichiarella ha offerto la degustazione del dolce di Corradino da lui realizzato nella sua “Antica Pasticceria Marcello dal 1950”.
IMG-20180823-WA0003A concludere la manifestazione le toccanti parole di Giulia e Pietro. “Abbiamo giocato! Friedrich Von Schiller affidò al gioco la funzione di tramite per raggiungere la libertà e l’espressione della fantasia, attraverso il gioco abbiamo ripercorso le sorti di Corradino. Nei campi Palentini si infranse il suo sogno quello di riconquistare e di ritornare nella terra degli avi, ma il suo sogno oggi si avvera per mezzo del sentiero che solca i boschi ed i prati della Marsica, il sentiero del perdono. Corradino oggi ha vinto attraverso la voce di noi giovani ed è messaggero di pace, amore e libertà”.
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