Katia Agata Spera: Riprenditi La Vita

La narrazione si apre con Cinzia bambina. L’incipit è accattivante, mette in risalto l’opposizione all’autorità genitoriale e la brama di emancipazione della donna nei primi anni nella seconda metà del secolo scorso. Le vicende si snodano in un piccolo paese dell’entroterra abruzzese; l’autrice non detterà mai il nome poiché vuole che ogni lettore riconosca nei tratti, leggermente delineati, il proprio paese. Si riconosceranno invece ambientazioni a Sulmona e L’Aquila, verrà posta luce anche sul Liceo Classico Torlonia  di Avezzano. Attraverso dei flash back vengono narrate alcune vicende, dei primi anni del ‘900, avvenute in Sicilia, presenti nei pensieri della protagonista. La prosa si completa con parti diaristiche e con la poesia che nascono dalla penna di Cinzia. Particolarità del romanzo è altresì l’inserimento di immagini che completano la descrizione e aiutano a far interagire il lettore con la protagonista.

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Leggendo il romanzo lettore ha la percezione di sentirsi protagonista o co-protagonista e l’autrice ha avuto l’abilità di far riconoscere il lettore stesso in almeno una delle fasi di crescita dei personaggi. Cinzia si scontrerà con l’autorità genitoriale, la brama di emancipazione, la necessità di sfuggire al suo ristretto mondo, la ricerca e l’affermazione della propria persona, il riscatto sociale. Vivrà dei conflitti di carattere sessuale che la porteranno a sopportare situazioni dolorose che condurranno la sua vita ad una cesura.

Nel romanzo si provano dei sentimenti, comuni denominatori della esistenza umana: amore, odio, gioia, estasi, delirio. Attraverso Cinzia si assapora il dolce e l’amaro del vivere comune.

Con lo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi a Ascoli Piceno
Con lo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi a Ascoli Piceno

Nella prefazione il Prof. Ilio Leonio definisce la struttura narratologica come  “connotata da una plausibile aderenza nell’intreccio della fabula, con salti spazio temporali sempre ben leggibili ed interpretabili, e da un sensibile connubio fra linguaggio analitico, strutturato referenziale, riferito a situazioni più propriamente descrittive, ben identificate e precisamente connotate , e linguaggio evocativo, allusivo, irriflessivo, relativo a momenti segnati da più intensa soggettività, da sussulti di passioni, da slanci di stupore e di meraviglia, da aneliti alla bellezza e all’armonia, da turbamenti dell’anima”. Nulla di più vero: Cinzia e la sua storia catturano e proiettano il lettore in un tempo non tempo e in uno spazio immaginario che penetra nell’animo e lascia sospesi i sensi.

“I libri mi accompagnano e la penna è mia amica” dice katia “scrivo perché il mondo di inchiostro e di carta mi completa, questo si percepisce nello stesso romanzo, qualcuno ha scritto che i protagonisti di Riprenditi la Vita sono i Libri…”

Il messaggio è della resilienza, i sentieri tortuosi che solcano l’anima dell’uomo del nostro tempo devono esse aperti su orizzonti di libertà, di riscatto e di rinascita. Nel romanzo sono messi in risalto i segni dell’auspicabile, della lotta e della speranza, della vita e del futuro”.

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Il romanzo è stato presentato per la prima volta il 13 dicembre 2014, presso l’Auditorium del Centro Servizi Culturali di Avezzano, con l’accompagnamento delle note musicali di arpa e violino e la magistrale lettura di parti del romanzo ad opera dell’attore Antonio Pellegrini.

 

L'Attore Antonio Pellegrini
L’Attore Antonio Pellegrini

“Ringrazio Francesco Proia, lo scrittore Avezzanese che attraverso l’Anfiteatro Editore ha dato vita alle pagine di Cinzia” ribadisce katia Agata Spera.

Alla presentazione erano presenti Francesco Proia e Silvia Arcangeli, abile moderatrice, con i commenti del Prof. Ilio Leonio che ha curato la prefazione, Il Proff. Giovanni Maria De Pratti, Ferdinando Antonangelo e il Dr. Angelo Gallese.

Presentazine a Avezzano
Presentazine a Avezzano

Una apprezzata presentazione è stata tenuta a L’Aquila, presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università, alla presenza della Rettrice Prof.ssa Maria Paola Inverardi del direttore del dipartimento di Scienze Umane Simone Gozzano, la Prof.ssa Giovanna Parisse, i Proff. Giuseppe Cristoforo, Ilio Leonio, Giovanni Maria De Pratti, Ferdinando Antonangelo e Il Dr. Angelo Gallese.

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Presentazione a L'Aquila
Presentazione a L’Aquila

Dal lancio editoriale   sono state effettuate molte presentazioni in diversi borghi e città del centro Italia quali: Ascoli Piceno, San Salvo, Castelvecchio Subequo, Pratola Peligna, Tagliacozzo, Pescina, Pereto, Rocca di Botte, fino a giungere in Sicilia nella maestosa cornice del Teatro Politeama di Palermo.

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Teatro Politama -Parermo Katia Agata Spera con la giornalista di inchiesta Angela Camuso
Teatro Politama -Parermo Katia Agata Spera con la giornalista di inchiesta Angela Camuso

Il romanzo è stato presentato al Festival Letterario Sei Giornate in Cerca d’Autore 2015 di Avezzano. In tali contesti ha ricevuto apprezzamenti della critica e il consenso dei lettori che hanno ammirato l’originalità della trama e la ricostruzione storico sociale dell’Italia del tempo. Katia Agata Spera l’ultima soddisfazione l’ha ricevuta il 18 agosto 2018 ad Avezzano in seno al Gran Galà Una Notte Romantica, organizzato da Lucia Ciminelli, dove il noto attore Roberto Farnesi ha letto un brano tratto da Riprenditi La Vita accompagnato dalle note della pianista internazionale Roberta Terchi Nocentini.

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10Molte copie hanno varcato la soglia nazionale trovando lettori in Paraguay, Germania, Svizzera e Stati Uniti e Tailandia. La scrittrice ha una pagina FaceBook “Riprenditi La Vita” con la quale è possibile interagire.

Katia Agata Spera ha appena ultimato la stesura del suo nuovo romanzo che verrà presentato in autunno. I contenuti di quest’ultimo si riallacciano al romanzo di esordio e vedrà come protagonista Francesco Maria, la figura maschile la cui sorte nel precedente romanzo è rimasta sospesa.


Agata Spera, alias Katia Agata Spera, nasce in Abruzzo a Castelvecchio Subequo (AQ) e vive ad Avezzano (AQ) dove da bambina si è trasferita con la sua famiglia. Non ha mai abbandonato le sue radici ed il luogo natio: quello spazio di mondo dell’entroterra montano la accompagnerà in tutte le sue esperienze di vita e formazione.

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La scienza e le arti e la lettura sono sin dall’adolescenza la sua passione.

Laureata in Scienze Biologiche è ricercatrice in biotecnologie, nel ruolo tecnico, presso l’Università degli Studi dell’Aquila. È coautrice di molteplici pubblicazioni scientifiche in ambito biotecnologico su riviste internazionali e ha preso parte a convegni e congressi di grande rilevanza. Importante per la sua formazione è l’esperienza lavorativa che l’ha portata ad interfacciarsi spesso con altre culture ed altri modi di percepire il quotidiano. Ha rivestito il ruolo di professore a contratto presso l’Università degli Studi di L’Aquila.

In ambito letterario oltre ad aver preso parte a premi sulla poesia si è distinta per il suo romanzo Riprenditi La Vita, edito da Anfiteatro Editore tra il 2014 e il 2017, romanzo di formazione, introspettivo, che ripercorre la vita di Cinzia.

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