IL TERREMOTO SIAMO NOI – L’Aquila, 7 settembre

LIBERA Abruzzo, Associazione Culturale Territori, Centro per lo Sviluppo Creativo “DANILO DOLCI”,

in collaborazione con:

Associazione Bibliobus, Circolo Querencia, ARCI Servizio Civile L’Aquila, Associazione Culturale Arti e spettacolo, MUSPAC (Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea)

Organizzano:

IL TERREMOTO SIAMO NOI

Incontro su DANILO DOLCI

con Miriam Dolci Lippolis e Amico Dolci

 

7 SETTEMBRE 2013

Via Ficara – Piazza d’Arti, L’Aquila – ore 18

a seguire:

dibattito – Cena/aperitivo Proiezione “MEMORIA E UTOPIA” di Alberto Castiglione (2004)

[ per informazioni: 339.18 90 926, Barbara ]

 

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L’incontro attraverserà territori e memorie, seguendo quel filo invisibile che – dopo il sisma del 6 aprile – riconduce ognuno di noi all’impegno svolto da Danilo Dolci nel post terremoto del Belice, figura che ha inspirato lo “sciopero alla rovescia” della rivolta delle carriole all’Aquila.

Tanti i temi in campo che animeranno il dibattito: la ricostruzione sociale e culturale, lo sviluppo economico inteso nel rispetto del territorio e della storia della comunità, l’inclusione sociale e i percorsi di partecipazione dal basso.

Miriam Dolci Lippolis, sorella di Danilo, scrittrice, ci racconterà attraverso la voce di Tiziana Irti (associazione culturale Arti e Spettacoli) dei suoi 7 anni vissuti nella nostra città. Torna a L’Aquila per “rivedere la città dopo il terremoto: il suo viaggio della memoria, non è più un fatto privato”. Parlerà con Lina Calandra (Ricercatore di Geografia – Università dell’Aquila) anche della comune esperienza vissuta in Africa.

Amico Dolci, figlio di Danilo, è il presidente del Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci” (ente capofila del progetto in partnership con Libera Palermo), luogo di scambi e incontri internazionali. Porta avanti attività di ricerca e formazione sui temi dell’eguaglianza, dell’antirazzismo e della non violenza, sul contrasto alle mafie e al sottosviluppo e per i diritti, il lavoro e la dignità. Insieme ad Angelo Venti (Libera Abruzzo), terranno vivo un confronto sul ruolo dei singoli cittadini e delle associazioni nei territori colpiti dalle “catastrofi” e insidiati dalle mafie.

Esperienze a confronto per un solo obiettivo: trasformare l’utopia in progetto, praticando la partecipazione attiva dal basso e la corresponsabilità. “Un cambiamento non avviene senza forze nuove. Ma queste non nascono e non crescono se la gente non si sveglia a riconoscere i propri interessi e i propri bisogni. – D. Dolci”.

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Danilo Dolci (Sesana, 28 giugno 1924 – Trappeto, 30 dicembre 1997) – Sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza, impegnato nella difesa e ricostruzione del Belìce. Oltre alla candidatura per il Premio Nobel per la Pace, Danilo Dolci ha ricevuto la Medaglia d’oro per aver tenuto alti gli ideali della Resistenza (1956); il Premio Viareggio per Inchiesta a Palermo (1958); il Premio Lenin per la Pace (1958); La laurea honoris causa in Pedagogia dall’Università di Berna (1968); il Premio Socrate di Stoccolma per “l’attività svolta in favore della pace, per i contributi di portata mondiale dati nel settore dell’educazione” (1970); il Premio Prato per la Resistenza per la poesia di “1l limone lunare” (1970); il Premio sonning dell’Università di Copenhagen per “il suo contributo alla civilizzazione europea” (1970); la laurea honoris causa presso l’Università di Bologna nel 1996.

 

 

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