“Il Borgo di Corradino nel III millennio” – L’Impavido Corradino di Svevia itinerante tra i banchi di scuola

Incontro con la Prof.ssa Laura Micalizio, autrice del libro
di Redazione

La Prof.ssa Laura Micalizio è l’ideatrice e la promotrice del Progetto Corradino sin dal 1994; in questi giorni sta “accompagnando” il giovane Corradino nelle classi delle scuole elementari della Marsica attraverso le parole e le immagini tratte dal suo libro a fumetti “Il Borgo di Corradino nel III millennio”.

Corradino itinerante, nell’ambito del progetto “Libriamoci”, è partito il 24 Ottobre e diretto a Tagliacozzo, all’Istituto Onnicomprensivo Statale A. Argoli, scuola “Don Gaetano Tantalo”, di cui è dirigente la Prof.ssa Patrizia Marziale, per giungere il 9 Novembre nella scuola elementare “Giuseppe Mazzini” di Avezzano, della quale è dirigente la Prof.ssa Fabiana Iacovitti.
Importante sottolineare come il lavoro di gruppo, ben coordinato, porti a ottimi risultati. L’autrice, alla presenza delle insegnanti e degli alunni, molto motivati, ha rammentato le sorti di Corradino di Svevia. Fondamentale è la rievocazione storica di eventi che, seppur appaiono lontani dal contesto politico, socio-economico attuale, hanno contribuito a costruire la società odierna.


Attraverso il suo libro, con le letture del giovane attore Marco Simeoni a Tagliacozzo e l’accompagnamento del cantastorie Giuseppe Santoponte a Avezzano, la Micalizio illustra la tragica e commovente storia dell’ultimo degli Hohenstaufen regnanti.

Nel 1268, nei Campi Palentini, si decisero le sorti del Mezzogiorno italiano ed il definitivo destino degli Hohenstaufen.
Dopo 750 anni dalla Battaglia di Tagliacozzo, la professoressa Micalizio ripercorre la storia, tra i giovanissimi studenti, tracciando le tappe fondamentali che hanno dettato la sorte del giovane: spiega ai ragazzi il perché del nome dato alla battaglia, l’inganno e il fattore sorpresa da parte dell’esercito di D’Angiò, la mancanza di disciplina dei soldati dell’esercito Svevo, la fuga, il tradimento, il processo farsa con la inevitabile decapitazione del giovane regnante, inoltre ha riferito sulle conseguenze politiche della battaglia e di come questo episodio abbia influenzato il successivo assetto politico di quella che diverrà la nostra Italia.
I ragazzi hanno seguito con entusiasmo, interesse e hanno posto all’autrice delle domande molto significative.

Questo libro di parole ed immagini è dedicato ai giovani. Parla di guerra e predica la pace, la fratellanza fra le genti. Il motivo di fondo di questo scritto, breve ed appassionato, è la giovinezza. Il protagonista è il Principe ‘guagliuncello’, Corradino di Svevia, biondo e di gentile aspetto, erede di imperatori, decapitato sedicenne a Napoli dal re nemico che lo aveva sconfitto in una battaglia storica, disputata il 23 agosto del 1268 a un passo da Tagliacozzo, nei campi Palentini. Corradino era sceso in Italia per riconquistare il regno di Sicilia caduto nelle mani di Carlo D’Angiò. Il tragico destino di Corradino diviene un simbolo dell’errore e dell’orrore della guerra, e deve essere uno stimolo per i ragazzi a non essere schiavi di vecchi miti nazionalistici e di vecchi odi e a trovare invece nell’istinto della loro giovinezza il germe dell’amicizia per tutti i giovani, per tutti i popoli. Bisogna guardare il principe Svevo come l’uomo nuovo sceso in Italia come portatore di pace e unificazione”.


La passione dell’autrice per Corradino di Svevia ha radici lontane: Quando studiò alle scuole elementari il brano tratto dal poemetto “Il Monte Circello” di Aleardo Aleardi, un tempo presente in tutte le antologie scolastiche, rimase scossa dalla sorte del “giovinetto pallido, e bello, con la chioma d’oro, con la pupilla del color del mare, con viso gentil da sventurato…”, affrontando questo stesso argomento, negli anni a seguire, si è sempre sentita invasa da sentimenti di commozione e solidarietà valutando anche il dolore di una madre che vede sottrarsi il figlio con violenza e inganno.
La Prof.ssa Laura Micalizio, su richiesta delle insegnanti, ha indicato gli itinerari per poter approfondire gli studi e valorizzare la conoscenza del territorio:
 – nel comune di Scurcola Marsicana (AQ) si possono osservare i Campi Palentini dalla sommità del Borgo di Scurcola dove è stata eretta la Chiesa Madonna della Vittoria (di Tagliacozzo) incastonata nella Rocca Orsini;
– nella chiesa è custodita la Madonna della Vittoria, in legno di ulivo del XIII secolo, donata da Carlo D’Angiò. Nell’antico borgo sono anche visibili i ruderi della storica Abbazia Cistercense;
– nel comune di Sante Marie (AQ) il Sentiero di Corradino, o Sentiero del Perdono, realizzato da Laura Micalizio e Lorenzo Berardinetti. Il sentiero parte dal suggestivo Borgo di Sante Marie e continua attraversando i boschi delle dieci frazioni del paese. Si possono ammirare dieci bacheche, curate dalla professoressa, che illustrano la Battaglia di Tagliacozzo;
– a Napoli si può visitare la Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore, dove è sepolto Corradino di Svevia. Qui si può apprezzare la meravigliosa statua del Principe Svevo, realizzata da Bertel Thorvaldsen, fatta erigere da Massimiliano II di Baviera.

A supportare la lodevole iniziativa della Professoressa Micalizio hanno contribuito i docenti Angela Di Lorenzo – responsabile del plesso – Stefania Amicucci, Valente Nives, Nuccilli Giuseppina, Eulia Carusi, Teresa Sorgi, Angela Fanelli, Tiziana Luce, Sofia Pierleoni e il collaboratore Francesco Buccilli per la scuola di Tagliacozzo. Le insegnanti Emma Francesconi, Giovanna dell’Olio e il collaboratore Giuseppe Iannaccone si sono impegnati per l’organizzazione alla scuola G. Mazzini di Avezzano.

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