Gino Milano, Rindertimi: le bestemmie di un ministro meschino

Gino Milano

 Riceviamo e pubblichiamo

Chiedo perdono se, da semplice laico, scrivo questa nota, espressione di un’indignazione profonda che sento dal provare a sentirmi semplicemente cristiano.

Il bacio di Giuda è poca cosa rispetto al bacio del Rosario da parte di un personaggio che non merita alcuna denominazione! Un bacio blasfemo, di chi offende con parole o atti ciò che per altri è sacro: la corona del rosario è strumento di preghiera per ripercorrere la vita di Gesù: vita di ascolto e di accoglienza dell’altro, di prossimità a chi è malato, emarginato, disagiato, povero; vita di comunione e non di esclusione, per seminare nonviolenza e pace contro ogni atteggiamento di odioso respingimento.

I Patroni d’Europa hanno raccolto quelle parole del Vangelo e le hanno riannunciate, praticate, testimoniate: l’ospitalità del forestiero (principio cardine della Regola di San Benedetto); la sofferenza umana posta nelle mani della Madonna (Santa Brigida); l’amicizia del Dio che in Gesù si fa vicino agli indigenti, gli afflitti, i perseguitati (Santa Caterina da Siena); la missionarietà come evangelo della pace portato in ogni angolo del mondo (Santi Cirillo e Metodio). E, infine, la testimonianza di Santa Teresa, Suora cattolica di origine ebraica, uccisa nel campo di concentramento di Auschwitz dalla follia nazifascista.

Il fatto che la bestemmia non sia più un reato (grazie a Dio!!) non può, comunque, non fare indignare un semplice cristiano quando si irride la figura di Maria, invocandola per accalappiare la gente alla meschinità del proprio pensiero, legandola addirittura a un risultato elettorale!

Lei, Maria, la Madre di Gesù, icona della Chiesa in cammino nella storia in mezzo all’umanità intera, è donna dell’ascolto, dell’accoglienza, della fiducia, della prossimità, della sofferenza, del buon consiglio: madre dell’amore.

Quell’amore che passa nel testo del Vangelo di questa domenica come comandamento nuovo, ultimo, quello con cui i cristiani verranno riconosciuti nel mondo come i credenti in Gesù Cristo.

Gino Milano, dell’associazione Rindertimi

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