Gerusalemme 31 maggio 2010: manifestazione pacifista contro l’attacco israeliano

Riceviamo da Gerusalemme e pubblichiamo.

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Gerusalemme, 31 maggio 2010
non si sono fatte attendere le reazioni sia nei Territori Palestinesi occupati che nello stesso Israele, al crimine commesso dall’esercito israeliano nei confronti della “Freedom Flotilla“, il convoglio umanitario composto da operatori pacifisti diretto a Gaza.
Sono state organizzate diverse manifestazioni che hanno visto la partecipazione della comunita’ internazionale presente sul territorio, della popolazione palestinese e dei pacifisti israliani.
Abbiamo preso parte ad una di queste manifestazioni svoltasi nel pomeriggio
in Piazza Francia, a Gerusalemme ovest (parte israeliana della citta’). Ci è sembrato importante esserci per cercare di capire le reazioni all’interno della stessa società israeliana e cercare di dare forza alla voce di quei gruppi di minoranza interna che si oppongono alla politica fascista dello stato di israele.
Alla manifestazione erano presenti oltre trecento persone tra internazionali, arabi israeliani e pacifisti israeliani. Questi ultimi, che erano la maggior parte dei presenti, attraverso canti e slogan hanno rivendicato il loro diritto a vivere in uno stato governato non dalla logica della violenza e del calpestamento assoluto e immotivato dei diritti di civili e dell’essere umano in generale ma in uno stato libero e democratico che ponga fine all’assedio di Gaza e all’occupazione illegale dei territori palestinesi.

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Questi gli slogan della manifestazione pacifista: “La democrazia non si costruisce sui cadaveri degli attivisti“, “Le leggi illegittime rendono i cittadini disobbedienti“, ” Da Gaza a Bilin liberta’ per la Palestina” e “Free Gaza“.

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La manifestazione è stata animata da un gruppo di ragazzi israeliani che con tamburi ed armoniche hanno scandito i diversi slogan in inglese, arabo ed ebraico.
La manifestazione si e’ svolta in modo pacifico, incomprensibile e’ risultato dunque lo spiegamento di forze della polizia a controllo del gruppo di manifestanti.

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La fontana al centro della piazza e’ stata circondata da candele e la piazza stessa si è riempita di persone di tutte le eta’ e di diversa nazionalita’ unite nel desiderio comune di stringersi attorno al lutto di un numero non ancora definito di pacifisti implicati nella strage. Altro sentimento comune è stato il non accettare che questa ennesima strage venga insabbiata sia a livello di informazione che a livello giuridico.
La risposta della polizia e’ stata invece il circondare la piazza di transenne e il riprendere con delle videocamere invadenti e scrupolose ognuno dei visi dei partecipanti presenti alla manifestazione.
In contemporanea, nella stessa zona, si è tenuta una contromanifestazione condotta di un gruppo di israliani favorevoli alla politica violenta e terrorista di Israele.

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Altre manifestazioni pacifiste si sono tenute in contemporanea a Haifa, Tel Aviv e Ashdod, dove attualmente sono detenuti in isolamento 480 attivisti delle altre barche della flotilla.

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Condanniamo con forza quanto accaduto, consapevoli che è solo un ennesimo atto arrogante di violazione dei diritti che si inserisce nella politica di embargo imposta sulla striscia di Gaza dallo stato Israeliano. Atti di questo tipo sembrano dare ancora una volta l’impressione che Israele possa agire con impunità davanti gli occhi volutamente distratti e indifferenti della comunità internazionale.
Non abbiamo ancora notizia degli attivisti arrestati. Ci auguriamo davvero che la stampa internazionale e gli organi statali in generale non si facciano complici di questo ennesimo massacro (non abbiamo parole migliori per definirlo).

Da Gerusalemme, S.M. e V.V.

[ Foto di: Natalia Fais ]

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