Ferrovia Avezzano-Roma – E’ allarme: M5stelle e Salvini condannano la Marsica all’isolamento

Il Movimento 5stelle abruzzese e la Lega si schierano ufficialmente a favore della nuova direttrice ferroviaria Roma-L’Aquila-Pescara, una scelta che condanna all’isolamento la Marsica e il sulmontino. E’ una minaccia da prendere sul serio, vista la propensione di entrambi i soggetti a giustificare poi le scelte più discutibili con la frase: « Lo abbiamo promesso agli elettori ». Elettori che a questo punto sono avvertiti.

A sostenere il nuovo progetto è anche la candidata alla presidenza della Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, che in una clamorosa diretta Facebook dice:

« Ho un messaggio importante per tutti gli elettori abruzzesi – esordisce la Marcozzi, che scandisce davanti alla videocamera – Il ministro Toninelli e Di Maio hanno raccolto l’invito che io stessa ho fatto loro: la priorità della Regione e del Paese è una Tav Pescara-L’Aquila-Roma. Per cui uniamoci come abruzzesi, scegliamo di portare avanti questa battaglia” ».

[ Potete vedere la diretta facebook a questo LINK

Certo i 5stelle non sanno proprio resistere alla tentazione delle dirette facebook. Va detto però che il videomessaggio della Marcozzi segue di poche ore la dichiarazione dello stesso tenore fatta in un comizio in Abruzzo dal ministro Salvini: dichiarazioni che per i candidati marsicani e sulmontini dei due partiti suonano però come un clamoroso autogol. Infatti sono rimasti tutti ammutoliti.

Ma di cosa parlano la Marcozzi e Salvini?

Si tratta de progetto di una nuova linea ferroviaria che collega Pescara con la Capitale, passando però …per L’Aquila: ad essere aggirate sono la Marsica e il sulmontino. Investimento previsto dai 2 ai 3 miliardi di euro.

La nuova direttrice porterebbe ovviamente degli indubbi vantaggi a L’Aquila ed è legittimo che gli aquilani lo sostengano. Il problema è che la sua realizzazione condanna all’isolamento l’intera Marsica e buona parte del sulmontino, oltre a numerosi comuni laziali, tutti tagliati fuori da quest’investimento miliardario.

Per la Marsica il pericolo è reale: lo stato dell’arte

Ad essere tagliata fuori dal progetto sponsorizzato ora anche da M5s e Lega è tutta la tratta ferroviaria Roma-Avezzano-Sulmona, linea che diventerebbe così un ramo morto, tipo l’Avezzano-Roccasecca: per i nostri territori equivale all’isolamento e suona come una campana a morte civile ed economica.

Ad aumentare le preoccupazioni è il fatto che per la tratta Sulmona-Roma, da anni, non sono previsti investimenti significativi. Gli unici investimenti e progetti approvati per la Roma-Pescara riguardano invece il raddoppio del tratto Pescara-Chieti e la nuova bretella che collega la tratta Pescara-Sulmona con la Sulmona-L’Aquila-Rieti. A questi si aggiungono, però, l’ammodernamento della Sulmona-L’Aquila, con ulteriori interventi nel tratto aquilano per trasformarla in linea metropolitana. Esistono poi altri progetti delle ferrovie – che sono in stato molto avanzato – nel versante laziale, per cui basterebbe realizzare un nuovo tratto di poco più di 15 Km per collegare Roma con L’Aquila.

Lo stato dell’arte, come si vede, può risultare ancora compatibile con l’idea di una nuova linea Roma-L’Aquila-Pescara, soprattutto se si continua ad abbandonare l’attuale Roma-Avezzano-Sulmona e – ovviamente – se 3 miliardi di euro d’investimento si dirottano sul passaggio per L’Aquila, a danno di quello per Avezzano.

Un pericolo reale, quello dell’isolamento della Marsica, che SITe.it aveva già evidenziato nel 2017, in questo articolo QUI, ignorato però dalla politica e dalle istituzioni locali.

Nuova Guerra di campanile

Allo scippo di Tribunali, Ospedali e Uffici pubblici, si aggiunge ora ufficialmente anche la ferrovia. In realtà quello della nuova linea è un progetto che gli aquilani portano avanti ormai da alcuni anni e su cui si registra nel capoluogo abruzzese una convergenza trasversale: a sostenerlo finora uno schieramento che comprende esponenti locali di centro destra e centrosinistra: si sono già tenuti incontri con i sindaci e le forze di quel territorio, a “chiamare tutti alle armi” anche il sindaco dell’Aquila Biondi e, manco a dirlo, il consigliere regionale del Pd aquilano, Pierpaolo Pietrucci.

Questo è quanto succede sul versante aquilano. Per quanto riguarda il versante marsicano e sulmontino, inutile specificare che si ode solo un’assordante silenzio della politica e delle istituzioni.

Ora, con le ultime dichiarazioni fatte dalla Marcozzi e da Salvini – che di certo travalicano i confini delle locali liti da pallaio – a favore di questo progetto si schierano ufficialmente anche 5stelle e Lega.

Sul punto, siamo curiosi di sapere cosa ne pensano e cosa hanno da dire i candidati marsicani e sulmontini del M5s e della Lega: evitiamo di elencare i nomi, tanto li conoscete.

APPROFONDIMENTI

SITe.it si è già occupato del collegamento veloce con Roma con il numero uno della rivista site.it/marsica del marzo 2004. I dati e le considerazioni allora trattati sono validi ancora oggi, e quindi di seguito vi riproponiamo i link a quegli articoli



Avezzano-Roma in 50 minuti: Marsica ultimo treno. L’Aquila punta alla ferrovia diretta con la Capitale


Treno veloce: Avezzano-Roma 50 minuti

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La “Cura del ferro”. Come sarebbe la vita nella Marsica se il treno Avezzano-Roma impiegasse meno di cinquanta minuti? Può sembrare solo una domanda provocatoria, ma non lo è. Anzi, è uno scenario che apre le porte a uno sviluppo possibile.
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Scheda – Treno per lo sviluppo

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Nel XIX secolo la Roma-Pescara fu salutata come la via piú breve tra i due mari. Con i suoi 240 km di strada ferrata (21 in galleria e quattro di viadotti), con le sue 36 stazioni e 101 passaggi a livello, rappresenta ancora una nobile testimonianza dei limiti dell’ingegneria ferroviaria ottocentesca.       [ Continua a leggere ]


Marsica ultimo treno – Intervista al presidente del Patto territoriale

D: Sviluppo o isolamento. Perché l’alternativa è cosí netta?
E’ semplice. Il nuovo assetto delle comunicazioni in Europa prevede l’espansione verso i mercati dell’Est e quelli del Mediterraneo. L’Abruzzo è lasciato al palo.
D: Il governo Berlusconi ha già indicato le “Grandi opere” da realizzare…
Sí. Al nord il corridoio ferroviario verso i mercati dell’Est europeo; a sud il Ponte sullo stretto di Messina che punta sul Nordafrica e il Medioriente; ad est il corridoio Adriatico che collega con i Balcani. Per l’Abruzzo interno, niente.

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Per scaricare il pdf completo del numero 1

di site.it/marsica del marzo 2004

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