Euprogettamore – la scrittrice Claudia Mattioli presenta il suo romanzo alla Settimana Marsicana

di Claudio Abruzzo

Un titolo intrigante con le parole: Europa, progetto, amore. Un intreccio di esperienze, speranze per il futuro e amore. Apre su queste tematiche il piacevole romanzo, Europrogettoamore, pubblicato nel 2014 da Leucotea Edizioni, opera prima della giovane scrittrice abruzzese Claudia Mattioli.

La giovane Vittoria, per tutti Vichy, è la protagonista della nostra storia. Con i capelli raccolti in una lunga coda e gli occhi verdi che sembrano a volte tendere al nocciola, Vichy è la ragazza della porta accanto: figlia unica, studiosa e molto bella. Frequenta un master all’università e lavora come impiegata nell’ufficio di un supermercato. Indaffarata com’è nel dividersi tra studio e lavoro, a volte si sente stremata per gli slalom mattutini che deve affrontare per arrivare in orario sul posto di lavoro o nel non dimenticare, la sera, l’appuntamento con gli amici che lei e Luca, il suo fidanzato, frequentano. Il tempo corre e pare non abbia mai la possibilità di fermarsi con calma anche solo per riflettere.

“Lavorare in un supermercato in fondo non è così male… la giornata lavorativa passa piuttosto in fretta e il tempo sembra volare. Certo se penso al resto della giornata che mi aspetta…mi vien voglia di correre a casa per andare a rimettermi sotto le coperte abbandonate troppo presto questa mattina.“

Poi pensa al padre, che ha lavorato sodo tutta la vita in officina, tra lavoro duro e sacrifici che gli hanno permesso di far vivere la madre come una regina e di far studiare lei, perché avesse un futuro diverso. Un uomo buono e mite che si trova, alle soglie dei sessant’anni, a dover fare i conti con l’irrequietudine della moglie e con un rapporto matrimoniale incrinato, ormai da tempo. Il padre sente che non potrà sottrarsi alla decisione di una definitiva separazione. Una separazione che non piace affatto a Vichy, e il solo pensiero le provoca amarezza e delusione.

“Vivo nella convinzione che tutto quello che rientra nella mia cerchia affettiva mi appartenga, ma non è così. Le persone entrano nella nostra vita, ci rimangono fino a quando siamo in grado di farle sentire amate…e poi se ne vanno… e ci disperiamo tentando di riempire quel vuoto. E se è un vuoto grande come una vita passata insieme, fianco a fianco, allora si capisce quello sguardo perso nell’orizzonte che aveva papà l’altro giorno.”

Ma per la nostra protagonista è in serbo un’opportunità che l’aiuterà ad affrontare la vita e le sue problematiche con uno sguardo diverso. Le è stata offerta la possibilità, con l’Erasmus, di andare per qualche mese a Bruxelles e di fare pratica presso lo studio legale di un avvocato italiano. Era l’occasione che Vichy attendeva da una vita. Un cambiamento, sia pur per poco nella sua vita, che auspicava da tempo. Desiderava poter riprendere fiato e continuare a credere nelle sue possibilità. È quindi giunta finalmente l’ora di partire, di andare via da tutti i problemi. Vichy si sente catapultata in una realtà inimmaginabile, uno spettacolo. Grand Place, il Palazzo reale, la Cattedrale, il Parlamento europeo, bistrot, luci, birra, patatine fritte e cioccolato. E poi lo studio legale al centro della città, quel lavoro che la vede occuparsi dei bandi emessi dalla Comunità europea e Marco, l’avvocato, professionale, attraente e con un fascino decisamente particolare. È un uomo con due grandi occhi neri, il cui sguardo penetrante mette da subito in soggezione Vichy, e non solo. Un brivido le percorre il corpo e in cuor suo intuisce di avere davanti un uomo che potrebbe metterle a soqquadro la vita!

Colpi di scena, equivoci e situazioni imprevedibili si mescolano in una storia d’amore, di tormenti e di gelosia. Un’opera prima fresca e briosa, con una scrittura limpida ed essenziale, perfettamente funzionale ai tempi veloci di una giovane narratrice che fa rivivere fatti, sentimenti, dubbi e passioni.

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