Comunicato stampa – Sei custodie cautelari per i fatti di San Benedetto dei Marsi

 Pubblichiamo la versione integrale del comunicato stampa diffuso questa mattina dal Procuratore facente funzioni presso la Procura della Repubblica di Avezzano, dott. Maurizio Maria Cerrato.

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COMUNICATO STAMPA

Nella mattinata odierna sono state eseguite dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avezzano sei misure cautelari personali nei confronti di:

TORACCHIO Dionisio, n. Pescina l’8\3\1989, res. San Benedetto dei Marsi, via dei Sanniti 7

PORRECA Mario, n. Avezzano il 19\09\95, res. San Benedetto dei Marsi, via Venezia n. 4

IACOBACCI Cristian, n. Pescina il 19\04\94 res. San Benedetto dei Marsi, via dei Sacerdoti n. 15

DEL GIZZI Nello, n. Pescina il 24\06\1992, res. San Benedetto dei Marsi, via Monte nevoso n. 20

FERZOCO Alessandro, n. Pinerolo il 16\05\1978, res. Pescina via Monte Carmelo n. 7

MOSTACCI Fabio Sante, n. Pescina il 25\12\1991, res. San Benedetto dei Marsi, via dei Gladiatori n.3

Gli stessi sono indagati per i delitti di incendio e lesioni volontarie per i noti fatti avvenuti in San Benedetto dei Marsi nella notte dell’undici agosto ultimo scorso ed in quella successiva del dodici agosto.

Le indagini sono state svolte, su delega di questa Procura, con scrupolo e tempestività dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Avezzano diretti dal Tenente Marco MASCOLO che ha coordinato anche l’operato della competente Stazione territoriale, portando ad una rapida ricostruzione dei fatti e delle singole responsabilità.

Fra gli indagati ristretti risulta anche un carabiniere nativo del circondario, ma operante in altra regione.

A tutti gli indagati sono contestate le aggravanti dell’avere agito in incitamento dell’odio razziale (articolo 3 D.L. 122\93) e per futili motivi e ciò in ragione dell’incredibile e preoccupante svolgersi dei fatti esplosi come ritorsione nei confronti di una giovane madre le cui uniche colpe erano: di essersi lamentata degli schiamazzi notturni di alcuni giovani di San Benedetto dei Marsi che avevano svegliato il figlioletto e di essere di origine magrebina.

Da qui una serie di aggressioni e l’incendio della macchina di un connazionale, incendio che metteva a repentaglio l’incolumità di una donna anziana che abitava nei pressi dei luoghi dove era ferma l’autovettura; nonché la notte successiva l’investimento volontario del proprietario dell’autovettura da parte di uno degli indagati, si ritiene per ritorsione del fatto che lo stesso aveva sporto denuncia contro gli autori dell’incendio.

Fortunatamente tali atti sconsiderati non hanno trovato attecchimento e seguito alcuno nella popolazione di San Benedetto dei Marsi e di tutti i Comuni limitrofi, popolazione pronta a respingere qualunque forma di illecito e violenza  di qualsiasi provenienza essa sia, così come tutti gli operatori di Giustizia della Marsica.

Avezzano

il Procuratore f. f.

dott. Maurizio Maria CERRATO

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