CELANO – Sequestrato ex zuccherificio per inquinamento ambientale

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L’area e gli impianti dell’ex zuccherificio di Celano sequestrati per inquinamento ambientale. Lo stabilimento è chiuso da diversi anni, come stabilito nell’ambito del programma di dismissione degli impianti saccariferi italiani, sottoscritto con l’UE dall’allora ministro all’agricoltura Alemanno.

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L’accordo, sottoscritto da vari enti e organizzazioni e dal sindaco di Celano, onorevole Filippo Piccone, prevedeva la realizzazione di un termovalorizzatore a biomasse nel nucleo industriale di Avezzano e di un centro per il trattamento degli ortaggi del Fucino da realizzare all’interno dell’area dell’ex zuccherificio di Celano. L’area, secondo i programmi, doveva essere bonificata e gli impianti saccariferi smantellati.

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A quanto pare, tale bonifica non sarebbe avvenuta secondo quanto prescritto dalla legge. Fosse contenenti i residui di calce accumulati in decenni di attività, non sarebbero stati rimossi ma semplicementi”tombati”, cioè occultati e ricoperti all’interno di enormi fosse realizzate all’interno del sito industriale celanese. Non si ha notizia, al momento, di come siano state invece smaltite le tonnellate di amianto che pur erano presenti negli impianti dell’ex zuccherificio.

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Il sequestro dell’area, avvenuto nella tarda mattinata di oggi, è stato portato a termine dagli uomini del Corpo forestale dello stato, mentre tecnici dell’ARTA, l’agenzia regionale per l’ambiente, hanno eseguito diversi prelievi di campioni di terreno da sottoporre ad analisi.

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Si ricorda che nelle vicinanze dell’ex zuccherificio di Celano è situata una vasta area, estesa  25 ettari ettari, su cui insiste una discarica abusiva oggetto anch’essa di indagini della magistratura. Per consultare il nostro reportage, realizzato nel marzo 2009 su questa discarica abusiva, CLICCA QUI

Angelo Venti

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