Avezzano: «il futuro è adesso»

di Giulia Serafini

Ho imparato che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”: è solo una delle sentenze che hanno fatto sì che Greta Thunberg, attivista svedese di appena sedici anni, diventasse simbolo di una lotta contro la mancanza di reazione da parte dei grandi della terra al problema sempre più evidente e sempre più gravoso del riscaldamento globale. Giunto al punto di non ritorno, il nostro pianeta chiede un attimo di respiro. Possibilmente, di aria pulita.

Greta non dice nulla di nuovo, ma ha avuto il coraggio di essere la miccia che serviva per accendere un fuoco che speriamo sia difficile da estinguere. La sua iniziativa, fridaysforfuture, trova in oggi venerdì 15 marzo 2019 il suo culmine, ma di certo non il suo compimento, inaugurando così la prima giornata contro i cambiamenti climatici. Migliaia di studenti sono scesi in piazza, hanno fatto sentire la loro voce, rendendo manifesta la loro frustrazione e l’urgente necessità di cambiare le cose

Neanche Avezzano manca all’appello.

L’iniziativa è partita dagli studenti del Liceo Classico “A. Torlonia, coordinati dalla professoressa Cristina Salciccia, che hanno deciso di organizzare un incontro di approfondimento sull’argomento, le cui parole chiavi fossero consapevolezza e reazione: fornire la conoscenza necessaria ad affrontare il problema e iniziare a concretizzare una soluzione.

L’incontro, tenutosi al Castello Orsini, si è aperto con l’intervento del presidente del WWF Abruzzo Montano, l’avvocato Antonello Santilli, il quale ha sottolineato l’importanza di salvaguardare il nostro territorio. Al seguito i saluti dell’assessore alle politiche scolastiche, Chiara Colucci, che ha invece espresso orgoglio per la scelta dei ragazzi di unirsi alle altre centinaia di città aderenti a un’iniziativa così lodevole. Gli stessi ragazzi organizzatori sono poi intervenuti nel convegno, tra cui Lucrezia Lancia, Laura Stati e Giulia Serafini, mentre le quinte venivano coordinate da Alessia Severini, Sara Di Ciero e Carola Carpineta.

Le ragazze hanno sottolineato il bisogno di smettere di ignorare il problema e prenderlo di petto: nel momento in cui il dissenso delle masse si farà troppo pressante, sarà impossibile anche per i “pezzi grossi” nascondersi dietro alla scusa dell’inverosimiglianza del problema. Gettata la maschera, vedremo solo volti sfigurati da interessi economici sempre più laceranti, che per raggiungere i loro obiettivi non esitano nemmeno a sacrificare il pianeta intero.

E se qualcuno ha ancora dubbi sulla gravità della situazione in cui versa il nostro pianeta, a dissiparli è il ricercatore all’università degli studi dell’Aquila Paolo Tuccella, con una lezione breve ma dettagliata.

Date anche le basi scientifiche, gli studenti scelgono di concludere dando la parola ad associazioni culturali attive nella città che possano costituire un punto di partenza vero e proprio: Ambecò, partecipe anche nell’organizzazione, e Officine Sinergiche – a parlare una componente del direttivo, Alessandra Di Nunzio, – il cui obiettivo è riscoprire l’importanza del contatto con la natura, attraverso attività di ogni genere.

La giornata si è conclusa con la speranza di essere solo la prima di una lunga serie di manifestazioni che rendano la città di Avezzano un organismo consapevole di poter fare la differenza, nel suo piccolo.

Commenti su Facebook
Print Friendly, PDF & Email