AVEZZANO – « Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente »

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di Claudio Abruzzo e Angelo Venti

AVEZZANO – Clima incandescente nel consiglio comunale straordinario convocato per la proclamazione dei nuovi consiglieri, così come stabilito prima dal Tar e poi dalla sentenza del Consiglio di Stato. Viene così ribaltato il verdetto del tribunale di Avezzano, che aveva assegnato ben 13 seggi alla coalizione De Angelis, che ora subisce un duro colpo perdendo 6 seggi, riassegnati alla coalizione Di Pangrazio.

Oggi hanno fatto così il loro ingresso in consiglio comunale Antonio Di Fabio, Luigia Francesconi, Gianfranco Gallese, Sonia Di Stefano, Giovanni Luccitti e Roberto Verdecchia, in sostituzione di  Pierluigi Di Stefano, Chiara Colucci, Massimo Verrecchia, Mariano Santomaggio, Annalisa Cipollone e Mauro Di Benedetto.

Per il pubblico presente oggi in Municipio, quello andato in scena è stato comunque un pessimo spettacolo: il consiglio straordinario era stato convocato per le 11, ma i consiglieri della coalizione De Angelis hanno fatto il loro ingresso in aula solo a mezzogiorno in punto, al fischio della sirena. E nonostante il dichiarato impegno di quasi tutti i consiglieri a trovare un accordo politico per il “bene della città“, sono subito riaffiorate vecchie ruggini politiche e personali che sembrano avvicinare l’arrivo del commissario prefettizio.

Un dibattito tanto surreale da indurre all’ottimismo solo i fautori della massima di Mao Tse-Tung «Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente»: eccellente per chi ha intenzione di mercanteggiare il proprio sostegno a una maggioranza traballante, eccellente per chi preferisce l’arrivo del Commissario prefettizio “che almeno assicura l’ordinaria amministrazione“, eccellente per chi, semplicemente, preferisce nuove elezioni.

A sentire il tenore degli interventi in aula, infatti, appare difficile che si arrivi a siglare quell’accordo politico da tutti sbandierato a chiacchiere sulla base di “programmi sovrapposti” ma che, nella realtà, non si intravede ancora all’orizzonte. E anche la serie di temi citati in salse diverse dai vari consiglieri non è confortante: Ricorsi e contro ricorsi, spese legali più o meno legittime, Ospedale e Tribunale, Microcredito e Sicurezza, Scuole e Comitati di genitori, Cam e partecipate, Powercrop e Cementifici, Università pubbliche e Università telematiche, Polizia municipale e Palazzo Torlonia. E ultime ma solo in ordine di tempo, le mutazioni dei risultati tra Elezioni amministrative ed Elezioni politiche , oppure lo spettacolo di aggregazioni che avevano chiesto il voto come Liste civiche e che ora si sono magicamente trasformate in Liste di partito

Indicativa la dichiarazione del sindaco dimissionario De Angelis:  “Gli interventi dei consiglieri legittimamente proclamati mi hanno dato importanti spunti di riflessione: sono disponibile, nell’interesse della città a ricomporre qualsiasi maggioranza politica. Nei prossimi giorni tutto può verificarsi, ma nessuna cosa può andare avanti senza l’entusiasmo necessario. Diversamente, se non dovessimo trovare un quadro e un’armonia che rimetta in equilibrio il tutto allora sarebbbe necessario il commissario.  Coerenza, serietà e rispetto è ciò che devono le istituzioni ai cittadini di Avezzano. Sono disponibile ad accogliere il programma presentato dalle forze politiche civiche, ad ascoltare i vari gruppi e le varie componenti dei partiti: vediamo se a questa città può essere presentato un nuovo assetto politico credibile ed equilibrato“.

Questo il documento letto in aula da Gianni Di Pangrazio e sottoscritto da 8 consiglieri.

L’avvocato Leonardo Casciere (candidato sindaco per una coalizione di 4 liste civiche), dal canto suo, parte dal 20% raccolto dalla Lega Salvini premier alle elezioni (politiche), passa poi alla necessità di un intervento politico e di una scelta politica di campo, quindi annuncia la costituzione e l’adesione al gruppo consigliare della Lega e infine auspica, per l’amministrazione comunale, una maggioranza di centro destra.

Raccoglie, subito dopo, il richiamo alle elezioni politiche il consigliere del M5s Francesco Eligi, che argomenta: “I 9.980 voti del M5s e i 4.100 voti della Lega fanno oltre 14mila voti che sono più del 50% dell’elettorato avezzanese…”. Casciere lo interrompe con un “Comandiamo noi”, ma Eligi conclude rivolgendosi così a De Angelis: “visti i presupposti, e meglio quasi andarcene tutti a casa. Ma lei, parlando da sindaco, rispetti l’elettorato di città, grazie!

Ad auspicare una maggioranza di centrodestra è anche il rappresentante dell’Udc Lino Cipolloni. Posizione più originale quella di Vincenzo Ridolfi (unico consigliere di minoranza ad aver preso la parola), che invita l’ex sindaco a confermare le proprie dimissioni nel caso di una sua candidatura alle prossime elezioni regionali con il centro destra [ sul punto Precisazione di Ridolfi ]. Mario Babbo, invece, rimprovera al sindaco De Angelis una tardiva apertura al dialogo sia con la coalizione Di Pangrazio che con le associazioni cittadine: stesso concetto ribadito da Gabriele Tudico.

Contro De Angelis anche il consigliere Nando Boccia, che lo attacca duramente: “Questa riunione odierna doveva essere fatta nel mese di luglio 2017, quando la commissione elettorale ha dichiarato come eletti persone che non dovevano essere elette. Il sindaco ha partecipato al ballottaggio consapevole che, in caso di vittoria, avrebbe dovuto governare con questo consiglio comunale, a meno che non fosse perfettamente a conoscenza della legge, che sembra abbastanza chiara. Io faccio parte della maggioranza di questa coalizione, diritto che io rivendico: le proposte del sindaco  devono essere portate in consiglio ed essere eventualmente approvate dallo stesso. Invito il sindaco ad andare avanti e ritengo le sue dimissioni un atto di vigliaccheria: io penso che il commissario è meglio che venga subito, da domani mattina. Non mi piace tutta questa manfrina che si sta facendo“. Nota finale: Boccia lamenta infine che – a differenza degli altri colleghi e nonostante varie sollecitazioni – non è stato videoripreso  dall’addetta stampa del sindaco solo per una questione di antipatia. [ Sul punto, la precisazione di Magda Tirabassi ]

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