AVEZZANO – Città sospesa tra abbandono rifiuti ed evasori Tari

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reAvezzano – Conferenza stampa di presentazione dei nuovi servizi offerti ai cittadini in tema di raccolta differenziata, gestione dei rifiuti e nuovi obiettivi da raggiungere entro il 2022: passare dall’attuale 66% di raccolta differenziata al 72%.

Ma poi la situazione sfugge di mano: esplode il caso dell’abbandono dei rifiuti e il fenomeno degli evasori della Tari, stimati per il momento in almeno il 10% delle utenze. “Per sette anni – ammette l’assessore all’Ambiente protempore Crescenzo Presuttinessuno ha mai controllato. Nel mirino uffici comunali e Polizia municipale.

L’incontro – a cura dell’assessore all’Ambiente – si è tenuto oggi nella sala consiliare del municipio, con la partecipazione di Umberto Di Carlo e Marianna Martorelli, rispettivamente Boss e Responsabile tecnico della Tekneko, la società che ad Avezzano gestisce il servizio rifiuti e igiene urbana. Presenti in sala anche gli alunni di alcune classi della scuola elementare Mazzini-Fermi e una rappresentanza delle Guardie ecozoofile del coordinamento provinciale dell’Aquila, coordinate da Matteo Tudico.

Dopo un breve siparietto dell’assessore Presutti con gli alunni delle elementari, Di Carlo ha ricordato i progressi nella raccolta differenziata in città, mentre i tecnici della ditta hanno illustrato diversi nuovi servizi, tra cui segnaliamo il Centro del riuso, in via di realizzazione ad Avezzano nord, dove sarà possibile conferire e ritirare gratuitamente tutti quegli oggetti non utilizzati ma ancora funzionanti [ scarica il pdf della relazione ].

montanari-2Fino a qui tutto liscio. La situazione si complica per gli amministratori quando si passa ad affrontare il tema del censimento delle utenze sommerse, della lotta agli evasori totali della Tari e infine quello dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Per l’abbandono dei rifiuti è lo stesso Presutti a parlare di “carenza di organico della polizia municipale” e di “scarso impegno della polizia municipale a contrastare questo fenomeno”, annunciando che pensa di sostituirla con le guardie ecozoofile, associazione di volontari con cui “mi appresto a firmare una convenzione”.

L’affermazione dell’assessore è suonata subito singolare, visto che pochi giorni fa è stato proprio il sindaco De Angelis a dichiarare che “La polizia locale è la vetrina e lo specchio dell’amministrazione comunale, un corpo – ha sottolineato il primo cittadino – nei cui confronti ho voluto riservare sin dal mio insediamento precisi segnali di concretezza, procedendo tempestivamente all’assunzione di due agenti e prossimamente di altri 6, nonché, per la stagione estiva, di successive 12 unità, a conferma della volontà politica di investire su questa preziosissima risorsa“.

L’assessore Presutti ha detto la sua anche sulla Tari e sulla lotta agli evasori totali. Ma siccome si trattava pur sempre di una conferenza stampa, la situazione si è complicata quando si è passati alle domande. Ed emergono così le prime contraddizioni tra la figura degli “Ispettori ambientali”, previsti nel piano della Tekneko, e le “Guardie ecozoofile” di cui parla l’assessore Presutti. Risponde secco Di Carlo: “Le guardie ecozoofile le conosciamo adesso, solo oggi ho saputo della loro presenza. Per quanto riguarda gli ispettori ambientali, sono nostri operatori qualificati”. E precisa: “Non hanno potere sanzionatorio”.

Ed è proprio il potere sanzionatorio il cuore del problema. Una funzione – quella di reprimere l’abbandono dei rifiuti – che spetterebbe ai vigili urbani ma che, almeno a quanto dichiarato da Presutti, non svolgono questo ruolo.

Stesse difficoltà per la lotta all’evasione: potrebbe essere svolta dagli uffici comunali ma finora non risulta essere stata fatta. L’assessore parla di circa 4mila casi di sospetti evasori su 20mila utenze e dell’intenzione di affidare il controllo a una società esterna. Si tratta comunque di una evasione consistente che, se recuperata, permetterebbe di abbassare la Tari di almeno il 10%: l’appalto complessivo è di decine di milioni di euro e anche se si recupera solo il 10% si tratta di quasi 3 milioni di euro sottratti alle casse comunali. Incalzato dalle domande, Presutti ammette che per 7 anni nessuno ha mai effettuato questi controlli.

[ Video completo della conferenza stampa ]

Ricordiamo che il primo servizio di raccolta porta a porta ad Avezzano fu avviato 7 anni fa proprio con la Tekneko dalla giunta Floris. Nella primavera 2017 la giunta Di Pangrazio scaduto l’appalto, ha indetto un nuovo bando europeo e la gara è stata aggiudicata nel luglio scorso alla stessa ditta, che ha presentato la migliore offerta: 480mila euro al mese per 60 mesi, per un totale di 28 milioni e 800mila euro, iva esclusa. La Tekneko – come ha ricordato lo stesso Di Carlo – è riuscita a mantenere praticamente lo stesso prezzo e a incrementare di molto i servizi offerti, grazie al già avvenuto ammortamento dei mezzi e alla presenza di una propria unità aziendale nel nucleo industriale di Avezzano.

 

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