AVEZZANO – Caserma Torlonia (2): “Non assisteremo passivamente al funerale di stato della cultura avezzanese”

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di Claudio Abruzzo

Avezzano, 12 marzo 2018. Nella sala convegni di Palazzo Torlonia, intorno alle ore 18, si sono riuniti i rappresentanti delle principali associazioni, culturali e non, marsicane. Il tema dell’incontro, convocato con una certa urgenza, era la decisione dell’amministrazione (defunta ma in attesa di resuscitare) di spostare il comando dei vigili urbani proprio nei locali in cui si è tenuta la riunione.

associazioni-caserma-3 All’appuntamento erano presenti i delegati di quindici associazioni: Africa Mission, Croce Verde, Archeoclub, Federarchitetti, Proloco Avezzano, Associazione Alpini, Lions, F.A.I., Az. Agricola Sociale, Eingana, EteroArte, Membri della GAG, Proloco Borgo Incile, nonché i rappresentanti degli studenti del Liceo classico, del Liceo scientifico, Liceo artistico insieme al gruppo guidato dall’ing. Sergio Di Cintio).

Gli operatori culturali, almeno nella nostra zona, fanno fatica a districarsi fra i meandri delle gestioni politiche delle amministrazioni quindi evitano accuratamente di farsi bollare come appartenenti ad una corrente piuttosto che ad un’altra. Anche se tutti hanno precisato prima di iniziare il loro intervento che non si trattava di un’azione politica di contrasto alle decisioni dell’amministrazione di turno ma di una semplice presa di posizione contro una decisione che, nel consesso, è sembrata unanimemente discutibile, si deve tuttavia riconoscere al dimissionato sindaco di Avezzano, nonché ex-assessore alla cultura, di aver ottenuto un risultato politico di non poco conto: è riuscito ad unire gruppi sociali molto diversi per ceto, età, interessi e campo d’azione. Tutti i presenti all’incontro, infatti, hanno criticato l’azione di forza del sindaco promettendo di dar battaglia nelle varie sedi fino al 31 marzo 2018, giorno in cui il Comando dovrebbe insediarsi nel Palazzo.

Edoardo Tassociazioni-caserma-2udico, presidente della Proloco che ha preso la parola per primo, ha invitato alcuni presenti ad esporre le ragioni per le quali non ritenevano opportuno che venisse sottratta ai cittadini la fruizione del palazzo per destinarlo a caserma e, dagli interventi dei convenuti, sono emerse parecchie valutazioni che meritano di essere vagliate con attenzione (seguiranno approfondimenti). Secondo Tudico “questo [complesso] è l’unico luogo storico di Avezzano e della Marsica: qui c’è tutta la storia recente del comprensorio. Oltre all’Archivio di Stato (una delle pochissime sezioni distaccate dalla Provincia in Italia), ci sono stanze che contengono documenti preziosissimi del 1300, provenienti dalla Curia diocesana”. Ilio Leonio aggiunge: “Grazie all’impegno della Proloco, abbiamo trasferito il Centro Studi U.M. Palanza in alcune stanze del palazzo dove ora sono custoditi 5/6.000 volumi che in precedenza si trovavano nella vecchia biblioteca comunale ammassati per terra senza alcuna cura. Almeno altri 60.000 volumi sono ancora lì, che gridano vendetta“.

Secondo Pasquale Conti (della Confarchitetti), Avezzano ha una carenza di luoghi che mantengano viva l’identità storica. Per il redattore del progetto di riqualificazione dell’area interessata, proprio il Palazzo ed il parco Torlonia avrebbero dovuto essere il fulcro dell’intera operazione già finanziata con 4,7 milioni di euro: “un progetto di grande spessore, già in fase di sviluppo, per trasformare il parco ex ARSSA in polo culturale“.

In sintesi nel granaio più grande del parco si sarebbe dovuto collocare la biblioteca con i vari archivi ed anche le sedi distaccate di Giurisprudenza ed Agraria. Nel granaio più piccolo doveva, invece, sorgere la pinacoteca per accogliere le tante opere di valore internazionale che sono dislocate attualmente in vari punti della città. (vedi progetto) Ma, secondo l’architetto Conti, “invece di dare una sede a queste opere (molte di valore ingente come il BUCRANIO di Pino Pascali), la priorità di questa amministrazione è spostare urgentemente (almeno così è scritto sulla delibera n. 46 del 27-2-2018) la sede dei vigili in un posto di grande valore storico“.

Nel 2015 il comune di Avezzano ha firmato un contratto di locazione con la Regione Abruzzo in base al quale veniva formalizzata la concessione in uso di palazzo Torlonia e del parco circostante per “la valorizzazione dello stesso attraverso la realizzazione di spazi con destinazione socio-culturali“. Nel contratto si legge che “una qualsiasi diversa utilizzazione comporterà ipso iure la risoluzione del presente atto“. “Il comune deve impegnarsi a chiedere l’autorizzazione alla Soprintendenza e alla Regione Abruzzo (ente proprietario) – continua Conti – per qualsiasi intervento nell’area; non ci risulta che questi atti siano stati eseguiti, con il rischio che tutto ciò potrebbe portare all’annullamento del contratto in essere“.

Dalla documentazione in possesso di site.it risulta una richiesta ufficiale del Comune di Avezzano alla Regione, per l’utilizzo del primo e secondo piano del lato est del Palazzo Torlonia per ospitare la sede del Comando di Polizia municipale. Il documento – recentissimo – è datato 13 febbraio 2018.

associazioni-caserma-4L’ing. De Pratti – nel suo conciso intervento – definisce lo spostamento dei Vigili urbani come “un tentativo di utilizzo in maniera impropria, inefficiente ed inefficace del palazzo Torlonia che non fa altro che finire di affossare il patrimonio bibliotecario della zona. Un processo già iniziato in precedenza poiché, sin dall’amministrazione Spallone 1, è venuto a mancare nella biblioteca comunale il Catalogo topografico, un bene culturale di inestimabile valore. Invece di garantire degli spazi dove la cultura sia di casa – ha concluso De Pratti – stiamo assistendo ai funerali di stato della cultura Avezzanese“.

Riteniamo che il palazzo Torlonia sia uno degli ultimi testimoni della cultura del passato, un bene che dovrebbe essere salvaguardato per le generazioni future e non adibito a condominio“, commenta il prof. Franco Sinisi, presidente dell’associazione EteroArte.

Noi rivendichiamo che questo sia un polo culturale – afferma il presidente della ProLoco, Edoardo Tudicobasta soprusi nei confronti di questa città “.

Non vogliamo che questa protesta sia politicamente strumentalizzata. Siamo interessati al futuro e non al passato di questo posto. Continuo a non capire l’urgenza e la necessità di tale spostamento” chiude Ilio Leonio che promette di mettere in moto una mobilitazione vigorosa, in attesa che Regione e Soprintendenza ai beni culturali esprimano la propria posizione in merito.


ALLEGATI:

01 verbale deliberazione 46 del 27-02-2018

02 delibera 68 del 21-12-2015

03 destinazioni uso

04 proroga – delibera giunta regionale 309 del 15-06-2017

05 protocolli intesa comune regione

06 concessione provvisoria tecnici sanitari radiologia medica

07 contratto locazione regione comune

RELAZIONE ILLUSTRATIVA ARSSA_foto

richiesta ufficiale Comune Regione 13/02/2018

 

 

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