ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI TAGLIACOZZO – La Nona Sinfonia Di Beethoven dà il via alle celebrazioni.

COMUNICATO STAMPA 23 agosto – 2018

Con la Nona sinfonia di Beethoven si inaugureranno, domani 23 agosto  2018, alle ore 21.15, nella splendida cornice dell’Anfiteatro romano di  Alba Fucens, le celebrazioni per il 750° anniversario della Battaglia di Tagliacozzo, combattuta il 23 agosto 1268 tra Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò sui Campi Palentini, nei pressi di Scurcola Marsicana.

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La grandiosa Sinfonia è stata scelta dal Sindaco di Scurcola Maria Olimpia Morgante e dal Sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio per rendere omaggio all’Europa, alla pace e alla concordia tra le nazioni. In essa è infatti contenuto il celebre Inno alla gioia adottato nel 1972 dal  Consiglio europeo come Inno ufficiale dell’Unione continentale.

La Battaglia fu un evento epocale che cambiò le sorti della nostra Penisola con la fine della dominazione sveva e l’inizio di quella angioina, incise profondamente sull’assetto politico del nostro Continente, fu la fine dell’ideale del Sacro Romano Impero e fu l’inizio degli Stati
nazionali. L’Italia, la Germania, la Francia, ma anche a diverso titolo, l’Ungheria  e la Spagna sono i Paesi coinvolti insieme alla Chiesa di Roma, allora direttamente, oggi nel ricordo del Fatto d’armi.

L’importante avvenimento storico è citato da Dante nel XXVIII canto dell’Inferno con il celebre verso “…e là da Tagliacozzo ove senz’arme vinse il vecchio Alardo…“. Dirigerà l’Orchestra nazionale del Teatro dell’Opera di Tblisi (Georgia), il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, Direttore artistico del Festival Internazionale di Mezza Estate, mentre il Coro lirico d’Abruzzo è  preparato dal Maestro Fabio D’Orazio. Gli interpreti principali sono: Silvana  Froli soprano, Irene Molinari mezzosoprano, Hector Mendoza Lopez tenore,  Florin Estefan baritono.

La location dell’Anfiteatro romano è stata individuata perché  significativa del cuore archeologico e storico dell’intero territorio marsicano e in più sorge sulla collina prospicente il campo di battaglia. Da essa è  possibile scorgere la pianura dei Campi Palentini; l’immensa distesa di quello che fu il Lago Fucino; il Monte Velino, terza vetta d’Abruzzo e in  lontananza le Città di Tagliacozzo e Scurcola.

La nostra antica Terra, pur nelle depresse contingenze del presente e  nella marginalità dei propri confini, rispetto alla vivacità economica della costa d’Abruzzo, mantiene intatta la propria forza culturale e anela a riaffermare il proprio ruolo di luogo d’incontro e di sviluppo
per le genti del centro Italia.

L’evento ha ricevuto il patrocinato dalle ambasciate di Germania,  Romania, Serbia, Turchia e Messico ed è stato finanziato da Micron Foundation.

E’ prevista la partecipazione delle autorità civili e militari della Regione Abruzzo, di molti Sindaci marsicani, della provincia dell’Aquila e  laziali.

A margine del concerto inaugurale, nella serata del giorno 22 agosto, vigilia dell’anniversario, alle ore 18, nel Cortile nobile del Palazzo ducale di Tagliacozzo, sarà presentato il romanzo storico “Giornata  fatale – 23 agosto 1268: la Battaglia di Tagliacozzo” di e con Domenico  Colasante. Parteciperanno al dibattito il Prof. Walter Capezzali della  Deputazione di Storia patria abruzzese, il Prof. Franco Salvatori  ordinario di Geografia politica ed economica presso l’Università Tor  Vergata di Roma e il Prof. Leonardo Saviano docente emerito della Storia  delle Dottrine politiche all’Università Federico II di Napoli; coordina  i lavori il Prof. Domenico Amicucci, mentre le letture dei brani del  romanzo sono affidate al Regista Pietro Becattini.

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Nella mattinata del 23 agosto invece, alle ore 12.00, il Sindaco di Scurcola ha convocato un Consiglio comunale straordinario e solenne per celebrare l’anniversario dell’evento. Mentre dallo scorso sabato 18 agosto è stata traslata dal santuario ed è esposta alla venerazione dei fedeli nella  Chiesa parrocchiale della SS.ma Trinità, l’antica Statua della Madonna della
Vittoria, titolare dell’Abazia voluta da Carlo d’Angiò nel punto preciso ove vinse la Battaglia.

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