Al Gal “Mafia, Cupola, Pizzini e Picciotti.” – La denuncia di Augusto Cicchinelli

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Mafia. Cupola. Pizzini. Picciotti. Assalto alla diligenza. Bottino da 3 milioni e 600mila euro”. Sono queste le parole utilizzate da Augusto Cicchinelli per descrivere ciò che starebbe accadendo dentro e intorno al Gal terre aquilane – consorzio privato di cui è socio e collaboratore – nato per la gestione dei fondi leader della Ue per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio. Il video della conferenza stampa integrale.

VOLANTE WEBSituazione seria

Nella mattinata di ieri Cicchinelli – per impedire l’insediamento della nuova dirigenza del Gal che a suo giudizio è stata eletta illegalmente – si è prima barricato dentro la sede avezzanese del consorzio, poi ha annunciato l’occupazione della sede e l’avvio di uno sciopero della fame e delle medicine che da tre anni deve assumere quotidianamente per problemi cardiaci e di diabete. E non si è fermato qui: ha anche presentato una circostanziata denuncia-querela alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Avezzano, in cui elenca gravi atti illegali che sarebbero stati commessi all’interno e intorno al Gal, indicando nomi e cognomi dei presunti responsabili. Sul posto, nella giornata di ieri, sono accorse volanti della polizia e anche oggi si sono viste a più riprese le forze dell’ordine in servizi  discreti di sorveglianza.

POLIZIOTTO GAL WEBPesanti i nomi dei denunciati

La lista si apre con il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti e il sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi, che vengono indicati da Cicchinelli come i componenti di una “Cupola”. Seguono poi i nomi di quelli che nella querela vengono invece definiti come semplici Picciotti: Gianluca De Angelis, Vincenzo Cestola, Roberto D’Amico, Roberto D’Agostino, Valerio Bisegna, Antonio Carlini, Sara Cicchinelli, Francesco Adduci Colle, Eleonora Pensa, Serena Pisano, Roberto Di Salvatore, Marcello Gallese, Angelo Pierleoni. Le accuse di Cicchinelli, ovviamente, sono tutte da dimostrare e la Procura è ora chiamata ad accertarne la fondatezza e l’eventuale profilo penale. [ Per la querela completa CLICCA QUI ].

Ma Augusto Cicchinelli non si è fermato qui e nel pomeriggio ha tenuto anche un’affollata e infuocata conferenza stampa. Ha spiegato nei dettagli le ragioni del suo gesto, distribuito copia della sua denuncia-querela e della documentazione a sostegno delle sue accuse e ha poi scandito ai microfoni: “Conservate copia di queste registrazioni. Mi assumo personalmente tutte le responsabilità delle mie dichiarazioni”.

Il gesto eclatante e imprevedibile di Cicchinelli sta provocando un ulteriore scossone nella politica marsicana, già agitata dalla recente vicenda Cam. Ricordiamo che le due vicende si sono svolte quasi in contemporanea e anche molti degli attori coinvolti coincidono. Non è da escludere, a questo punto, che il duro scontro in atto si sposti anche all’interno di altri enti.

Intanto, arrivano anche le prime reazioni di alcuni dei chiamati in causa nella vicenda Gal: il sindaco Tedeschi avrebbe dichiarato che era presente all’assemblea contestata da Cicchinelli solo in “qualità di avvocato”. Il consigliere regionale Berardinetti ha invece reso noto che “non si farà certo intimidire da tali atteggiamenti e che i suoi legali sono già al lavoro per rilevare qualsiasi azione diffamatoria venga messa in atto. Inoltre Berardinetti diffida chiunque dal compiere azioni che possano danneggiare la propria onorabilità e reputazione in modo falso e pretestuoso”.

NOTA DELLA REDAZIONE

Le accuse messe nero su bianco da Augusto Cicchinelli sono gravi e – lo ripetiamo ancora una volta – sono ancora tutte da dimostrare: a questo punto, è la Procura della Repubblica presso il tribunale di Avezzano ad essere chiamata ad accertarne la fondatezza e, caso per caso, l’eventuale profilo penale. La redazione di SITe.it – in considerazione della rilevanza pubblica degli argomenti trattati e tenuto conto che il Gal gestisce fondi pubblici – ha deciso di pubblicare il video integrale della conferenza stampa tenuta da Cicchinelli e il pdf della denuncia-querela da lui contestualmente consegnata a tutti i giornalisti presenti. Ovviamente, nel rispetto della legge sulla stampa siamo disponibili a pubblicare risposte, precisazioni, smentite, rettifiche o dichiarazioni di tutti i soggetti che, sia nel video che nella querela, sono stati chiamati in causa da Augusto Cicchinelli.

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