Accadde a Tagliacozzo: il Piano, regolatore della vita

28 Agosto. Piove a Tagliacozzo nel tardo pomeriggio mentre si incontra per la prima volta un’associazione “nata per colmare un vuoto politico e culturale” nel paese che oggi viviamo. L’associazione prende il nome di Demos (popolo) come una delle due parole greche che compongono una democrazia che fin troppo spesso si trasforma in demagogia.Le parole sono di Remo Pascucci, esponente del partito democratico, che apre un dibattito al quale sono stati invitati a partecipare tutti i cittadini, eletti ed elettori. L’argomento che fa da specchio a questo vuoto imperante è il Piano Regolatore. “Il Prg, dice, è uno degli strumenti fondamentali attraverso il quale una comunità delinea la strada da percorrere e la meta da raggiungere, è il momento in cui una comunità riflette su se stessa e decide in che direzione vuole andare e quale sia il suo destino” . Le parole chiave della riunione sono sviluppo, crescita e trasparenza; con questa triade alla base si deve mirare a rilanciare un economia in crisi.
Vengono toccati gli argomenti “cruciali” dall’Ing. Di Giannantonio che si concentra sull’estrema criticità del turismo che va sempre più scemando e si domanda se sia “finita l’economia di Tagliacozzo”. Lui riscontra una “non sufficiente iniziativa visto che sono 14 mesi che è iniziata questa amministrazione”. Cosa ci prospetta per risollevare questa rovinosa situazione? Bisogna puntare sulla “qualità degli interventi pubblici” , vengono toccati argomenti “cruciali”quali Marsia, l’edilizia scolastica, la viabilità. Insomma la linea conduttrice che passa dall’ingegnere fino a Gabriele Mastroddi è il turismo. Che è in crisi e deve essere rilanciato. Quest’ultimo, trovando la strada battuta, prospetta il Piano di Mobilità Sostenibile e il Piano di marketing turistico. Il primo riserva 30.000€ per un progetto di una pista ciclabile all’interno del paese e 129.000€ per collegamenti extraurbani con le altre frazioni. Eticamente il progetto è meraviglioso, sarebbe un notevole passo avanti verso un evoluzione costruttiva per il paese, ma chi si ricorda che sotto la giunta Casale partì un progetto per una pista ciclabile che arrivava fino ad Alba Fucens? Quella pista fantasma esiste, almeno sulla carta, i lavori partirono per finire subito dopo, non fu mai collaudata per “problemi tecnici”, e i soldi (i nostri soldi) ricevuti per farla che fine hanno fatto? Il secondo piano si concretizza attraverso i 12.000€ destinati dal comune per ottenere l’aiuto di una ditta “pubblicitaria”, la Euroconsulting srl. Va detto che anche il comune di Pescara ha intrapreso la medesima scelta.
Giovanni Iacomini si distacca dal coro facendo assumere per un attimo al discorso una piega più umanistica e meno propagandistica. L’obiettivo deve essere “migliorare la qualità della vita dei residenti” ,spiega ,riscontrando una carenza di linee conduttrici per il Prg, sottolinea ed evidenzia un notevole accentramento di interessi a fini speculativi e conseguenti pressioni intorno a questo argomento. Per comprendere meglio il suo pensiero vi consiglio www.taliacotium.it .
E’ certo che in questa riunione tutti hanno ben presente le bozze presentate dall’Assessore all’Urbanistica Giuseppe Venturini (potete trovarle sul sito www.give68.altervista.org) che promise ai cittadini entro giugno c.a. un nuovo piano regolatore. E’ interessante vedere le modifiche apportate e riflettere su queste.
Dobbiamo riflettere e porci domande.
Intanto ci si può chiedere perché persone che da anni fanno politica e hanno da molto tempo potere all’interno del comune si accorgono solo ora di questo vuoto politico-culturale e perché intervengono con questa associazione. Forse per far fronte non ad un vuoto ma ad una divisione all’interno della maggioranza. Quest’ultima ottenuta a sua volta con un accorpamento di persone provenienti da schieramenti diversi. Le megaliste per le elezioni sono una realtà comunale quanto nazionale ma cosa succede dietro? Esempio: Gastone vuole vincere il torneo di calcetto ma non ha giocatori vincenti, allora chiama i più forti sulla piazza e inizia una lunga lista di promesse per farli giocare con lui. Così i giocatori a cui interessa la proposta migreranno “inspiegabilmente” verso il nuovo team. Qualora avessero rifiutato non avrebbe fatto differenza per Gastone in quanto avrebbe trovato sempre qualcuno disposto a prenderne il posto. Ora, se nella squadra ci fosse una crisi, un conflitto di interessi, si organizzerebbero promozioni per recuperare consensi popolari e legittimazioni. Insomma qual’era il vero intento di demos? Il piano regolatore? Non credo, ormai siamo considerati poco più di bersagli da colpire. Questa è l’unica via che esiste?
Tutti vogliamo vincere ma si deve scegliere la strada che si intende seguire. Si deve poter scegliere con quali regole giocare la partita. E capire che a volte si è vincenti anche quando si perde una gara.
La vittoria è di chi cresce, si evolve, si sviluppa non di chi bara per vincere. Solo così potremmo vincere tutti e non pochi. Solo così finirà questa sterile oligarchia. Vediamo la crisi economica nella quale stiamo sprofondando e purtroppo Tagliacozzo non ne è esente. Ma bisogna decidere adesso come agire. I politici sono uomini strani, pronti a riempirsi la bocca di belle parole per rimanere con un potere che fa presa sugli stolti. E’ una cosa a cui siamo fin troppo abituati in Italia.
Inoltre ci si potrebbe chiedere da parte di chi non c’è sufficiente iniziativa visto che sono 34 anni e non 14 mesi che il vecchio piano regolatore aspetta di essere rinnovato. Ci si chiede perché 12.000€ siano impiegati per il piano di marketing turistico e non per provvedere ad aumentare le possibilità dei ragazzi dell’istituto professionale, come fa notare Fabrizio Pietrosanti, che vogliono specializzarsi in questo settore?
Forse perché ci troviamo di fronte ad una accurata strategia di marketing politico.
Se tutti si impegnassero a trovare una risposta a queste domande questa allora potrà essere la base per costruire un nuovo senso civico, nuove regole. Per arrivare a discutere tutti in una agorà.
Vorrei puntare un faro sull’intervento di Pietrosanti, invitato come rappresentante del WWF marsica, secondo il quale questo dovrebbe essere il tredicesimo incontro per discutere sul piano regolatore tenutosi in 10 anni e non il primo come qualcuno di corta memoria ha sottolineato. Legge le 89 associazioni iscritte nel nostro paese come simbolo di un forte fermento culturale e al tempo stesso di un enorme frammentarietà. Parla di un paese compromesso, privo di senso civico e della capacità di inorridirsi, che dovrebbe tornare a puntare sulle risorse qui presenti e svilupparle. Spera in una democrazia non solo procedurale ma in un modo di vita diverso,dove si migliora davvero la qualità della vita, dove le decisioni sono prese dai cittadini e dove il potere si esercita dal basso verso l’alto come è giusto che sia.
Io so che la vita è fatta di scelte e queste connotano la persona che sei. Tu chi vuoi essere?

Susanna D’Aliesio

daliesio.s@gmail.com

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