3 – Fotovoltaico a Celano: il colpaccio di Piccone

Vista impianto Celano green energy. Località Paduli, celano (Aq)

Il Parco fotovoltaico realizzato dal Comune di Celano – definito a ragione come la più grande centrale realizzata in Europa da una pubblica amministrazione – è un’opera grandiosa che conquista molti record. Ne segnaliamo uno in particolare: nonostante l’impianto risulti entrato in esercizio solo l’11 maggio 2016, godrà comunque delle tariffe incentivanti più alte in assoluto tra quelle previste dal Secondo conto energia, cessato nel resto d’Italia dal 2011.

I miliardi di euro per gli incentivi erogati dal Gse – come ricordiamo in ogni nostro articolo – vengono prelevati dalle tasche di tutti noi attraverso il pagamento della componente A3 inserita in tutte le bollette dell’energia elettrica: ogni famiglia italiana contribuisce con una quota di circa 90 euro l’anno.

Sono quindi soldi nostri. Per la sola Marsica si tratta di circa 40 milioni di euro destinati ogni anno  ai soli grossi impianti a terra e che finiscono nelle mani di società private su cui si sa molto poco, complici anche i troppi silenzi di molti enti locali. Secondo nostre stime, all’impianto di Celano finiranno ben 286 milioni per i 20 anni di durata delle tariffe incentivanti, cioè 14 milioni e 300mila euro l’anno, quasi il 60% del totale dei soldi trasferiti a tutti gli impianti in cui come Soggetti responsabili risultano enti locali marsicani, che tutti insieme totalizzano 25 milioni di euro l’anno.

Una storia singolare che merita di essere approfondita. Nella genesi di questo impianto si assiste all’aggiramento di molti ostacoli ritenuti impossibili da superare e al susseguirsi di tanti e avvincenti colpi di scena. Ma sono proprio i numeri, i personaggi e le società coinvolte, le dichiarazioni e le opere di Piccone, insomma è la storia complessiva di un’operazione che resta comunque stupefacente che finisce per far sorgere – inevitabilmente – più di una domanda.

E’ questo uno dei motivi per cui SITe.it ha deciso di realizzare «La Marsica baciata dal sole», un’inchiesta a puntate proprio sulla pioggia di incentivi per i grossi e numerosi impianti a terra disseminati nei nostri comuni. Con quest’articolo iniziamo la trattazione di quello più grande di tutti, realizzato in località Paduli dal Comune di Celano. Una storia intricata che – avvertiamo subito – per essere raccontata bene richiederà più di un articolo.

Il prossimo articolo: 4 – Trovato l’inganno fatta la legge: Terremoto a L’Aquila e incentivi a Celano

NOTA - In assenza di cifre ufficiali disponibili, tutti i valori stimati riportati in tabella sono il risultato di uno studio di massima commissionato nel 2014 da site.it a un tecnico specializzato. Li prendiamo a riferimento, fino a prova contraria.
NOTA – In assenza di cifre ufficiali disponibili, tutti i valori stimati riportati in tabella sono il risultato di uno studio di massima commissionato nel 2014 da site.it a un tecnico specializzato. Li prendiamo a riferimento, fino a prova contraria.

NUMERI DA RECORD – Ad essere ricoperti dai pannelli fotovoltaici sono 40 ettari di terreno agricolo in località Paduli, a Celano. La Potenza istallata è di 20 Mw, la produzione stimata per i prossimi 20 anni è di 485 milioni di Kw/h. Incredibile anche la tariffa incentivante, la più alta in assoluto: 0,44 euro a kw/h, la stessa prevista per gli impianti realizzati sui tetti. Le entrate totali stimate nell’arco di 20 anni ammontano a 286 milioni di euro, di cui ben 100 milioni, suddivisi in rate di 5 milioni l’anno, resteranno al Comune.

LA MANNA DAL CIELO – Una pioggia di milioni di euro che – è proprio il caso di dire – è una vera Manna dal cielo per le casse comunali di Celano. E’ doveroso far risaltare che – a differenza di quanto succede in altri comuni marsicani o italiani – i 200 milioni di profitti prodotti da questo impianto, grazie agli accordi stipulati tra Comune e ditta aggiudicataria,  sono divisi fifty fifty.

Il merito di questo risultato – che è eccezionale – va attribuito tutto a Filippo Piccone, politico del centrodestra che amministra da anni il comune marsicano ricoprendo contemporaneamente anche le cariche di deputato o senatore. E da amministratore accorto Piccone ha anche le idee chiare su come spendere negli anni a venire questa consistente cifra, indicando al comune un nutrito elenco di progetti da finanziare con i proventi dell’impianto. Compreso la riduzione delle tasse ai celanesi e la distribuzione delle uova delle mille oche.

Filippo Piccone
Filippo Piccone

L’ORGOGLIO DI PICCONE – E’ lo stesso Senatore che in ogni occasione pubblica ricorda – giustamente e con orgoglio – di essersi caparbiamente impegnato per la realizzazione di tale impianto. Come fa nel novembre 2013, quando nel corso di una conferenza stampa indetta nella sala consiliare del comune proprio per illustrare il progetto del Parco fotovoltaico (e movimentata anche dall’irruzione di una troupe di Le Iene), Piccone esordisce così: “Con questa attività mi sono giocato tutta la mia seconda legislatura e rimarco che è stata una grande opportunità non solo per la città di Celano, ma per tutto il territorio marsicano”. Subito dopo, almeno secondo il resoconto della conferenza stampa pubblicato da terremarsicane.it, Piccone attribuisce la paternità dell’idea a un esperto del settore: “è partito tutto da una proposta di Valter Specchio e infine passa a – pronunciare tutti i ringraziamenti a chi l’ha aiutato a portare a termine la missione: l’ingegner Federico D’Aurelio, la Sovrintendenza […]; la Regione, soprattutto nella persona dell’Ass. Di Paolo (presente anche lui in sala), e il Prof. Cipollone del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia dell’Univaq”.

cartello-lavori-webLUCI, OMBRE, DOMANDE

I ringraziamenti pubblici del Sindaco Piccone a “chi l’ha aiutato a portare a termine la missione” sono un gesto nobile e apprezzabile. Gesto che non sminuisce per nulla il suo determinante apporto alla riuscita dell’intera operazione, soprattutto nel ruolo di Senatore della Repubblica. Perché è fuori da ogni dubbio che il Mega parco fotovoltaico è diventato realtà grazie a un provvidenziale emendamento presentato dal Piccone Senatore in una seduta della Commissione riunite Affari costituzionali e Bilancio. E fino a qui, è comprensibile che il Piccone Sindaco si rivolga al Piccone Senatore per forzare la mano e rimettere in corsa un progetto che altrimenti il suo Comune è costretto ad abbandonare. Ma le domande inquietanti sorgono quando si passa a guardare gli effetti reali dell’emendamento e le modalità con cui Piccone si è assicurato l’approvazione dell’aula. Oppure quando si analizza la complessa vicenda dell’iter dell’impianto o ancora l’intricata storia della Società di progetto. Domande cui proveremo a dare risposta nei prossimi articoli ma, intanto, anticipiamo i punti fondamentali da cui queste domande traggono origine.

Miracolo a Celano – In tutta Italia, un qualsiasi impianto come quello realizzato a Celano, non ha diritto ad accedere agli incentivi del Secondo conto energia, semplicemente perché i termini stabiliti dalla legge, nel 2010 sono scaduti. L’impianto, benché risulti entrato in esercizio solo nel maggio 2016, riesce a rientrare in gioco grazie al miracoloso emendamento presentato dal Piccone Senatore.

La moltiplicazione dei pani e dei pesci In tutta Italia, per impianti analoghi – realizzati da enti locali, in regola con l’iter autorizzativo ma entrati in esercizio nel 2016 – il totale ventennale degli incentivi per il Secondo conto energia è stimato in un massimo di 89 milioni e 300mila euro: per Celano questi incentivi lievitano invece fino a 213 milioni di euro: una differenza di ben 124 milioni. Una moltiplicazione miracolosa avvenuta non sulle sponde del lago di Tiberiade, ma all’interno di un’aula del Senato della repubblica, grazie alla particolare formulazione del citato emendamento. E a questo, nonostante tutta la nostra comprensione per il Piccone Sindaco, non riusciamo a trovare per il Piccone Senatore giustificazione che tenga.

Celano Caput Marsorum Filippo Piccone, nella citata conferenza stampa del novembre 2013, rimarca che quella da lui curata “è stata una grande opportunità non solo per la città di Celano, ma per tutto il territorio marsicano”. La frase di Piccone è criptica, ma sufficiente per spingerci a verificare se ci sono altri Comuni marsicani che hanno beneficiato del suo emendamento. E, se sì, quali.

La Mente raffinata Da tutte queste considerazioni, viene il dubbio che forse la portata reale dell’emendamento – finora – non è stata da tutti sufficientemente apprezzata. I suoi effetti sono più ampi dell’obiettivo dichiarato e apre spiragli in cui può essersi infilato anche qualcun altro. Un emendamento talmente elaborato che non si esclude, per la sua stesura, anche l’apporto di un’altra mente molto raffinata.

Dal miracolo al Mago ZurlìCome previsto nel Bando di gara indetto dal Comune di Celano, la ditta aggiudicataria (la Troiani & Ciarrocchi), ha indicato come Società di progetto per realizzare e gestire l’impianto la Celano green energy. Società che nel 2015 subisce una radicale modifica societaria: la ditta aggiudicataria si volatilizza nel nulla e fa il suo ingresso sulla scena una Società anonima lussemburghese che ne assume il controllo. Resta così ignota l’identità dei gestori finali dei rimanenti 186 milioni di euro.

I morti del 6 aprile – L’emendamento originario presentato dal Piccone Senatore viene blindato in Commissione riunite inserendolo in un maxi emendamento – firmato da 9 parlamentari abruzzesi – presentato poi in aula dal Senatore Luigi Lusi come misure riguardanti i territori abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. Ne trae beneficio Celano, che non è ricompreso nel cratere del sisma dell’Aquila. Inizieremo a dare una prima risposta proprio partendo da quest’ultimo punto, con il prossimo articolo:

4 – Trovato l’inganno fatta la legge: Terremoto a L’Aquila e incentivi a Celano

Altri articoli dell’inchiesta:

1 – Parte l’inchiesta «La Marsica baciata dal sole»

2 – Fotovoltaico nella Marsica: i dati di partenza

3- Fotovoltaico a Celano: il colpaccio di Piccone

4 – Trovato l’inganno, fatta la legge: Terremoto a L’Aquila e incentivi a Celano

4b – SCHEDE: i nove Senatori firmatari del maxi emendamento 2.10000

4c – 4c – Comma 3-Novies: commento al testo

5 – Celano green energy: spunta l’anonima …e le banche

Sullo stesso argomento:

L’APPELLO DI SITe.it – L’inchiesta che stiamo conducendo è scivolosa e molto complessa, richiede pertanto un impegno notevole ed è necessario l’aiuto di tutti. I nostri lettori possono collaborare in tante maniere: segnalando nuovi elementi o eventuali imprecisioni che saremo ben lieti di correggere, oppure aiutandoci nella diffusione e condivisione dei contenuti. I colleghi della stampa possono – gratuitamente – rilanciare  l’inchiesta o approfondire i dati e le notizie che con essa pubblichiamo: unico vincolo la citazione della fonte e il link all’articolo originario. Agli amministratori pubblici chiediamo qualcosa di più. Incontriamo molte difficoltà nel reperimento della documentazione depositata nei vari Comuni (iter autorizzativi, convenzioni ecc.). Ad essi pertanto rivolgiamo – anche solo per una questione di trasparenza – un appello a rendere disponibile tale documentazione, magari veicolando in “evidenza” la sua pubblicazione sui siti istituzionali dei rispettivi enti locali, dove per legge dovrebbe già essere. I singoli consiglieri comunali, invece, possono aiutarci richiedendo direttamente ai rispettivi comuni tali documenti e rendendoli disponibili. Infine un ultimo punto: il costo di questa inchiesta, come potete immaginare, non è indifferente e quindi chiediamo – ai lettori che vogliono e che possono – di sostenerla economicamente anche solo con contribuzioni minime. Per gli imprenditori è possibile farlo anche attraverso l’acquisto di spazi promozionali sul nostro sito. Questi i nostri contatti: redazione@site.it336.400692

 

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